Congresso PD, la Commissione regionale dà l’ok ai candidati all’Assemblea nazionale

Crocetti, presidente della Commissione: "Nessuna anomalia, inoltrati i nominativi alla Commissione nazionale"

Ancona – Lente puntata sui candidati marchigiani all’Assemblea nazionale del Partito Democratico, in vista del prossimo congresso. Si è riunita ieri pomeriggio (11 aprile 2017), infatti, la Commissione regionale per il Congresso, al fine di accertare e vagliare, come previsto dal regolamento congressuale, le liste dei candidati collegate ai concorrenti alla carica di segretario nazionale del Pd.

Nel corso della riunione, alla presenza dei garanti regionali dei candidati (Graziano Lapi – Garante per Michele Emiliano, Marco Cavallaro – Garante per Andrea Orlando, Eliana Maiolini – Garante per Matteo Renzi), «non si sono riscontrate irregolarità od anomalie e tutte le liste elaborate nei territori sono state convalidate ed inoltrate alla Commissione nazionale per il Congresso», ha evidenziato Michele Crocetti, presidente della Commissione regionale Congresso.

Michele Crocetti
Michele Crocetti, presidente della Commissione regionale

«Ritengo importante – ha sottolineato ancora Crocetti – ringraziare i tanti militanti che, in questa prima fase congressuale, con entusiasmo e lavorando sodo hanno saputo animare il dibattito ed il confronto nei nostri circoli. Ringrazio inoltre tutti i candidati all’Assemblea nazionale per la loro disponibilità e per l’impegno che intendono assumere nel rappresentare il nostro territorio e la nostra comunità nell’Assemblea nazionale; sono certo che, aldilà di quello che sarà il risultato che le elettrici e gli elettori del Partito Democratico ci consegneranno a seguito delle Primarie (in programma il 30 aprile, ndr), sapranno egregiamente portare avanti il loro impegno. Ora – ha concluso – è compito di tutti noi impegnarci al massimo per aprire il nostro congresso a tutti gli elettori ed i simpatizzanti del PD e di coinvolgerli attivamente nell’elezione del nostro nuovo Segretario“.

Candidati mozione Matteo Renzi “AVANTI, INSIEME”:

Pesaro Urbino: Dimitri Tinti, Francesca Fraternali, Giovanni Gostoli, Monica Scaramucci, Mirco Zenobi, Patrizia Sabatini, Omar Lavanna

Ancona: Silvia Rosati, Giancarlo Sagramola, Valeria Mancinelli, Maurizio Mangialardi, Lorella Pierdominici, Gennaro Campanile, Annalisa Del Bello, Andrea Storani, Deanna Elena Mazzeo

Annalisa Del Bello, sindaco di Camerano
Annalisa Del Bello, sindaco di Camerano, compare fra i candidati marchigiani all’Assemblea nazionale del PD in vista del Congresso di fine aprile (mozione Matteo Renzi), 

Macerata: Francesco Vitali, Irene Manzi, Settimio Novelli, Stefania Tamburrini

Fermo – Ascoli Piceno: Michela Franchi, Anna Casini, Nazareni Franchellucci, Fabiola Girolami, Marcello Vallorani

Candidati mozione Michele Emiliano “NOI CON EMILIANO”:

Pesaro Urbino: Davide Albertini, Maria Grazia Stimilli, Graziano Lapi

Ancona: Gianluca Fioretti, Valeria Picardi, Francesco Filoni, Cristina Balestra

Daniel Ficcadenti
Daniel Ficcadenti, sindaco di Castorano (AP), candidato marchigiano all’Assemblea nazionale del PD, schierato con Michele Emiliano

Macerata: Daniel Angelini, Maria Carla Feriozzi

Fermo – Ascoli Piceno: Daniel Ficcadenti, Anna Stracciarini, Massimo Properzi

Candidati mozione Andrea Orlando “ANDREA ORLANDO SEGRETARIO”:

Pesaro Urbino: Rito Briglia, Marina Bargnesi, Filippo Sorcinelli, Brunella Calcagnini, Luca Gorgolini, Cinzia Scardacchi, Giuseppe Paolini

Ancona: Michele Brisighelli, Liana Serrani, Dario Romano, Federica Fiordelmondo, Silvio Gregorini, Elisabetta Grilli, Giorgio Campanari, Mara Baldelli, Giuseppe Pizzichini

Caterina Rogante
Caterina Rogante, candidata maceratese all’Assemblea nazionale PD, appoggia Andrea Orlando

Macerata: Caterina Rogante, Alessandro Vallesi, Cristina Arrà, Claudio Cavallaro

Fermo – Ascoli Piceno: Francesco Di Vita, Matilde Fagiani, Gaetano Sirocchi, Vittoria Di Lorenzo, Daniele Di Fortunato, Annarita Totò


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

© riproduzione riservata


link dell'articolo