Arrigoni: “Finanziamenti sottratti alle Periferie? Molto rumore per nulla!”

Il responsabile Lega Marche senatore Paolo Arrigoni attacca Valeria Mancinelli in merito all’annunciata crociata contro il Milleproroghe che fa slittare il Bando Periferie al 2020

Ancona, 9 agosto 2018 – “Molto rumore per nulla”. Così il responsabile Lega Marche senatore Paolo Arrigoni commenta l’annunciata crociata del sindaco di Ancona Valeria Mancinelli contro l’emendamento al Milleproroghe per il bando Periferie approvato all’unanimità dal Senato.

«Mancinelli da buon avvocato glissa su un particolare essenziale: i governi Renzi e Gentiloni hanno promesso dei fondi con una norma sulla quale è intervenuta una pronuncia di illegittimità costituzionale con sentenza 74/2018  spiega Arrigoni entrando nel dettaglio Perché lei e il sindaco di Macerata Carancini non se la prendono con il loro PD e riconoscono al governo il merito di averci messo una pezza?»

Paolo Arrigoni, senatore della Lega e responsabile Marche

La riduzione forzata dei finanziamenti ha costretto l’esecutivo a procedere secondo una graduatoria che vede operativi 24 dei 120 progetti ammessi al bando. I restanti 96 slittano al 2020, mentre i fondi congelati pari a 1,6 miliardi di euro vanno a garantire lo sblocco dell’avanzo di amministrazione degli enti locali.

«Ci vuole coraggio a parlare di scippo quando i beneficiari sono 8.000 anziché solo 96 – attaccano  Arrigoni ed i colleghi parlamentari marchigiani Latini, Patassini, Paolini e Pazzaglini – Ci piacerebbe sapere come giustifica la sua indignazione il presidente dell’Anci Marche Mangialardi».

Ancona – Il sindaco Valeria Mancinelli al suo secondo mandato

Quella del governo, insomma, è una mossa intelligente e totalmente condivisibile a detta dei leghisti, tanto che considerano ingiustificato il giudizio di irresponsabilità espresso dai sindaci PD sui senatori del loro stesso partito.

«Mancinelli, Carancini e gli altri sindaci tifano per il rispetto delle norme? Allora ammettano l’evidenza – conclude il responsabile della Lega Marche – Il Governo ha trasformato una circostanza sfavorevole in opportunità per migliaia tra Comuni e province virtuosi e lo ha fatto applicando quel criterio di equità e meritocrazia di cui non brillava il bando Periferie. A fronte della riqualificazione delle città il bando ignorava i bisogni pressanti ed altrettanto urgenti dei piccolo centri. Lo sblocco dell’avanzo della loro amministrazione finalmente servirà a realizzare quanto ad ognuno necessario».

 

redazionale

 

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
Pane Burro & Marmellata

 

UNA BOTTIGLIA DI PLASTICA CI UCCIDERÀ!                                                                                                 La natura non può decomporre la nostra imbecillità

19 marzo 2019 – Le buste di plastica per la spesa sono leggerissime,tanto quanto l’indifferenza dei più che ne sottovalutano la pericolosità per l’uomo e l’ambiente. E non solo perché c’è stato qualcuno che ci ha infilato la testa dentro ed è morto asfissiato. O c’è stato qualche animale domestico che ha ingerito una busta di plastica rimanendone soffocato.

Oggi, le buste di plastica sono proibite, ma la gente continua ad usare quelle che aveva in casa e chissà quando spariranno del tutto, considerato che la plastica immessa nell’ambiente impiega mediamente 450 anni per biodegradarsi. E anche dopo tutto questo tempo, non sparisce affatto. Si trasforma in micro particelle che vengono ingerite da animali e pesci, entrando così nella nostra catena alimentare. E in quella dei più grandi cetacei sparsi nei mari di tutto il mondo.

Aveva 40 chili di plastica nello stomaco la balena trovata morta tempo fa su una spiaggia delle Filippine. Lo hanno reso pubblico i ricercatori del D’ Bone Collector Museum. Un museo di storia naturale con sede nella città di Davao nelle Filippine che hanno rinvenuto la carcassa del cetaceo.

«L’animale aveva al suo interno un quantitativo di plastica che mai avevamo visto prima in una balena – hanno informato da quel museo – 16 sacchi di riso nel suo stomaco e un imprecisato numero di sacchetti di plastica per la spesa. Non eravamo preparati ad una simile quantità. Era enorme, e la plastica si stava calcificando».

Le balene ingeriscono sacchi di plastica interi, le orate, le spigole, le sarde ingeriscono le microplastiche, che sono tossiche. Così, quando andiamo al ristorante e ordiniamo un’orata alla griglia, rischiamo d’ingerire anche una certa quantità di microplastiche. Il vantaggio è che non le troveremo sul conto. Sono gratis, inodori e insapori ma altamente letali per il nostro organismo.

Quanto impiega l’ambiente a decomporre ciò che gettiamo?

  • frutta e verdura: 5/6 settimane
  • carta: 2/3 settimane – pagine di un giornale: 5/6 settimane
  • cotone e altri tessuti: circa 2 mesi – una corda: 14 mesi
  • lana: circa 2 anni – abbigliamento in pelle: 50 anni – stivale in gomma: 80 anni
  • legno verniciato: 13 anni – scatole di latta: 50 anni – alluminio: 200 anni
  • bottiglia d’acqua in plastica: 450 anni – busta per la spesa: 20 anni
  • bottiglia di vetro: 1 o 2 milioni di anni: nessuno è vissuto tanto a lungo da poterne misurare la decomposizione.

Per decomporre l’imbecillità umana, invece, impiega molto più di una bottiglia di vetro.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi