Le problematiche dei punti di discesa e risalita dei bus turistici

Mozione di Loreto Libera: “si riveda la relativa delibera di Giunta del 2017”

Loreto, 13 aprile 2019 – “Prima dell’estate si riorganizzi il sistema a favore di commercianti e ristoratori del centro storico: nessuno sia discriminato, e si tuteli la salute dei cittadini da inquinamento dell’aria e acustico”. È questo il tenore dell’invito che in una mozione Loreto Libera fa all’Amministrazione comunale in merito alle problematiche della viabilità loretana.

Che la viabilità a Loreto sia uno dei problemi più incancreniti e irrisolti da diversi anni a questa parte è ormai un dato di fatto. Questo accade sia in centro sia nelle frazioni come Villa Musone. Una situazione che nelle ultime settimane vede un aperto conflitto tra operatori commerciali di varie zone del centro storico.

«Il divide et impera è ora che finisca – esordisce la civica capeggiata da Cristina Castellanidopo un periodo di sperimentazione ormai troppo lungo e di blocco dell’ascensore inclinato, si sta osservando che la famosa delibera di Giunta del 2017 ha dei punti critici che occorre subito limare».

Loreto – Gianluca Castagnani e Cristina Castellani di Loreto Libera

«Abbiamo presentato una mozione – dichiara il consigliere Gianluca Castagnaniche intende porre l’attenzione sul fatto che i pullman non possono girare a vuoto anche per tre volte di seguito attorno alle mura: è irrazionale e va contro le norme sia del Codice della strada sia del Piano di risanamento dell’aria della Regione, sia del piano di zonizzazione acustica».

Per la civica Loreto Libera la risalita dei turisti dopo la visita della Basilica deve essere garantita nello stesso punto, o nelle immediate vicinanze da dove si è arrivati. Al contempo occorre che non sia penalizzato nessuno, da qualsiasi parte il pullman si fermi, e che tutti gli operatori economici, di qualsiasi punto di ingresso al centro storico, abbiano pari dignità nello svolgimento delle proprie attività dato che tutti pagano le tasse e contribuiscono al bilancio comunale.

La mozione presentata intende far rivedere la delibera di Giunta del 2017, creando un circuito virtuoso di postazioni di pullman turistici, dove possano localizzarsi per la discesa e la risalita, al fine del miglior servizio per il pellegrino e per gli operatori commerciali loretani. «I turisti – concludono Cristina Castellani e Gianluca Castagnani – devono avere la massima possibilità di visitare in pieno Loreto, cercando di rimanere il più possibile e godendo di tutte le sue bellezze, artistiche, architettoniche, paesaggistiche, ma anche di quelle commerciali, artigianali e produttive».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Clima, ambiente e Greta Thunberg

Un paio di trecce salveranno il Mondo… forse


19 aprile 2019 – «Parlo a nome delle future generazioni: nel 2030 avrò 26 anni, mi dicono che sarà un’età meravigliosa perché avrò la vita davanti a me, ma non ne sono così sicura». Ha esordito così, ieri al Senato della Repubblica, Greta Thunberg, la sedicenne svedese divenuta paladina mondiale dello sviluppo sostenibile, e contro il cambiamento climatico, con lo slogan: “Sciopero scolastico per il clima”.

«Le persone come me – ha continuato Greta – hanno avuto tutto ciò che potevano immaginare ma forse alla fine non avremo nulla, perché il nostro futuro c’è stato scippato. Ci avete mentito, ci avete dato false speranze, ci avete detto che il futuro era una cosa alla quale potevamo guardare ed è così, ma solo per ora».

Questa ragazzina con le trecce, amica di Papa Francesco e icona di milioni di studenti, non gliel’ha certo mandato a dire ai nostri soloni della politica: «Il cambiamento sta arrivando e non potete farci niente. Basta solo decidere di fare una cosa, per farla – ha detto loro – Come per i fondi raccolti in 24 ore per Notre Dame».

Greta Thunberg con il cartello: “sciopero scolastico per il clima” (foto di Anders Hellberg)

E proprio qui sta il punto, la chiave di volta dell’intera questione. In un mondo opportunista, egoista, cieco per comodo e per profitto qual è quello che viviamo, ci sono le risorse economiche per fare di tutto e di più. Basta decidere di volerlo fare. E fino ad oggi, sul tema climatico e su quello della salvaguardia del Pianeta dall’inquinamento, i potenti del Mondo hanno deciso di non fare. E quel poco che è stato fatto ha inciso sui risultati lo zero virgola…

Nazioni sorde come gli Stati Uniti e la Cina, i maggiori inquinatori del Pianeta, fanno orecchie da mercante alle azioni e ai protocolli messi in campo con grande difficoltà dall’Europa. Troppo grandi, per loro, gli investimenti da mettere in campo per ridurre gli effetti del surriscaldamento del Pianeta. Inutili, a loro dire, perché non è l’inquinamento delle loro fabbriche a produrre il fenomeno.

Maria Elisabetta Casellati, presidente del Senato, ha rivolto un grazie speciale a Greta: «Senza di te, senza il tuo coraggio, senza il tuo esempio, la strada per portare il tema ambientale al centro del dibattito politico internazionale sarebbe stata più difficile e tortuosa».

Belle parole, Presidente, ma la gente è stufa delle parole. Occorrono fatti concreti, azioni importanti e durevoli. Questo pianeta non appartiene a lei, alla Cina o agli Stati Uniti, appartiene alle generazioni future. Noi siamo solo un tramite, e abbiamo l’obbligo e il dovere di consegnare loro lo stesso pianeta ereditato dai nostri nonni e dai nostri padri. Non un torrente, una specie animale o un albero di meno. Sarebbe un furto all’Umanità.


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