La Giunta approva il Bilancio di Previsione 2020 – 2022

“Le imposte più basse della Valmusone e contributi agli investimenti per 10 milioni di euro”

Castelfidardo, 28 dicembre 2019 – Per il terzo anno consecutivo a Castelfidardo, il Bilancio di Previsione 2020-2022 è stato approvato entro la scadenza naturale del 31 dicembre all’insegna della partecipazione, tassazione invariata, servizi di alto livello e soprattutto tanti investimenti. «Castelfidardo, con una tassazione pro-capite di 495,00 euro, è il Comune con le imposte più basse della Valmusone» tiene a sottolineare la Giunta capitanata dal sindaco Roberto Ascani.

Dal lato dei servizi il grande merito è quello di aver mantenuto e assicurato un elevato livello. A partire da una spesa per i servizi sociali di 1,2 milioni di euro; per l’istruzione 1,75 milioni; per ordine pubblico 943mila euro; per la cultura 350mila e per lo sport 348mila.

Castelfidardo – I componenti la Giunta comunale; da sx:: Ruben Cittadini, Ilenia Pelati, Roberto Ascani, Romina Calvani, Sergio Foria, Andrea Marconi 

Ciò che caratterizza l’attività amministrativa è l’aver intercettato fondi e contributi già assegnati per ben 5 milioni di euro che, con altri già richiesti, potrebbero arrivare a fine mandato a 10 milioni. Tutti interventi che non peseranno in alcun modo nelle tasche dei cittadini.

L’assessore al Bilancio Sergio Foria e il sindaco Roberto Ascani hanno illustrato e delineato il bilancio e la linea politica del prossimo triennio.

opere pubbliche

l’elenco di quelle  che sono state realizzate e/o sono in fase di realizzazione è lungo: interventi per il miglioramento sismico delle scuole finanziati da contributi statali per 90mila euro; realizzazione della mensa per 180mila euro; ciclovia per oltre 100mila euro con contributo regionale di 85 mila; efficientamento energetico degli impianti sportivi, bocciodromo e palazzetto, la realizzazione dell’impianto fotovoltaico da ben 44,5 kw con contributo del Coni pari a 75mila euro, sostituzione della copertura del bocciodromo con l’eliminazione del rischio amianto; realizzazione dell’illuminazione pubblica a led con contributi pubblici di 300mila euro a cui si aggiungeranno altri 200mila per il completamento di tutti i punti luce, con un beneficio di minori consumi che potrebbero arrivare fino al 50%. La ristrutturazione del museo della fisarmonica, in corso di completamento, ha beneficiato di contributi pubblici per 150mila euro e lo sblocco del restauro del Convento di Sant’Agostino per 755mila euro ha ottenuto un contributo Mibact di 660mila euro.

Gli interventi per le scuole la fanno da padrona: dalla realizzazione del primo lotto della scuola media per 4,5 milioni, al possibile completamento del secondo lotto, in graduatoria per l’erogazione dei contributi Miur di altri 3,5 milioni, e la realizzazione della palestra per altri 1,5 milioni.

Cultura

i risultati sono stati eccezionali, +11,7% di arrivi turistici, +7,5% di presenze, merito dell’assessore Ruben Cittadini che grazie alle numerose attività messe in campo e alla politica di promozione intrapresa ha saputo coniugare la realizzazione di eventi di carattere locale con altri di ampio respiro internazionale.

Ambiente

come piace dire all’assessore Romina Calvani: «cavallo di battaglia di questa Amministrazione», è stato realizzato il Centro del Riuso, costruito grazie al contributo regionale di 80 mila euro, e al primato della raccolta differenziata all’84% che pone il Comune di Castelfidardo primo nella classifica dei “comuni ricicloni”.

Se l’assessore Ilenia Pelati non può che ritenersi soddisfatta per i consistenti investimenti per la scuola, va a lei il merito di aver organizzato, insieme al Comando di Polizia Municipale, numerosi progetti di sicurezza stradale e, da ultimo, l’intervento notturno di pattugliamento per migliorare la sicurezza del territorio.

Altrettanto soddisfatto è l’assessore Andrea Marconi che, con il plauso dei Sindacati, ha programmato tutta una serie di interventi a sostegno delle categorie più deboli, dai contributi per il pagamento di utenze, generi alimentari, farmaci, canoni di locazione e asili nido, a tante misure per la disabilità: assistenza scolastica, con una spesa di 85mila euro, sostegno  e assistenza domiciliare per oltre 117mila euro, trasporto scolastico ed extrascolastico con un costo di oltre 95mila, progetti di tirocini per l’inclusione sociale per 75mila euro e il taxi sociale per 15 mila euro. Il Centro Comunale Arcobaleno accoglie ad oggi nove utenti maggiorenni, mentre continua la fattiva collaborazione con le cooperative sociali Roller House e Selva.

«Tanto ancora c’è da fare – è il commento finale della Giunta – e questo bilancio delinea le linee guida per il prossimo triennio dell’Amministrazione; l’impegno è massimo e il ringraziamento va a tutta la cittadinanza che con la propria partecipazione sembra aver compreso che il bene per la propria città va cercato e condiviso anche con i piccoli gesti quotidiani».

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

© riproduzione riservata


link dell'articolo