Castelfidardo – 16.027 elettori scelgono Sindaco e Consiglieri comunali

Si vota dalle 7.00 alle 23.00 di domenica 3 e dalle 7.00 alle 15.00 di lunedì 4 ottobre. Le 16 sezioni elettorali

Castelfidardo, 2 ottobre 2021 – Sono 16.027 gli aventi diritto chiamati a scegliere il Sindaco e i Consiglieri comunali che governeranno la città nella prossima legislatura: 7.887 uomini, 8.140 donne, come da verifica effettuata dall’ufficio elettorale alla vigilia del voto.

Quattro, come noto, gli aspiranti alla carica di Primo cittadino, sorteggiati nella scheda in questo ordine: Tommaso Moreschi, classe ’71, architetto, per Solidarietà PopolareGabriella Turchetti, classe ’58 farmacista, collegata alle liste Giorgia Meloni Fratelli d’ItaliaFare BeneLega Salvini CastelfidardoMarco Tiranti, classe ’63, titolare della Tiranti fisarmoniche, appoggiato da Sinistra UnitaAzione civica Solidale per Castelfidardo, P.D. Bene in ComuneUniti e Attivi Città delle opportunità CastelfidardoRoberto Ascani, sindaco uscente, espressione di Movimento Cinque Stelle e Castelfidardo Futura.

Castelfidardo – Fac-simile scheda elettorale

156 i candidati in corsa per uno dei 16 posti all’interno del civico consesso, di cui 10 verranno assegnati alla maggioranza e sei all’opposizione; cinque invece gli assessori che entreranno a far parte della Giunta designata dal nuovo sindaco.

Seggi aperti dalle 7.00 alle 23.00 di domenica 3 e dalle 07.00 alle 15.00 di lunedì 4 ottobre. Lo scrutinio avrà inizio subito dopo, con i risultati dello spoglio in aggiornamento continuo sul sito del Comune e sul maxischermo allestito in Piazza della Repubblica in prossimità dell’ingresso del Municipio.

Nel caso in cui nessun candidato alla carica di Sindaco ottenga il quorum del 50% più uno dei voti validi, passano al secondo turno, cosiddetto di ballottaggio, i due candidati che hanno conseguito il maggior numero dei voti. In tal caso, si tornerà alle urne nei giorni 17-18 ottobre, stessi orari.

Per facilitare l’esercizio del voto è a disposizione degli elettori, con difficoltà a deambulare e di coloro che ne vogliono usufruire, il servizio di trasporto comunale (disponibile per la sola mattinata di domenica) rivolgendosi allo 071 782 93 37-782 93 80.

L’ufficio elettorale osserva i seguenti orari per la richiesta dell’eventuale duplicato della tessera in caso di smarrimento o esaurimento: fino a giovedì 30 settembre dalle 10:00 alle 13:00; venerdì 01 ottobre dalle 09:00 alle 18:00; sabato 02 ottobre dalle 09:00 alle 18:00; domenica 03 ottobre dalle 07:00 alle 23:00; lunedì 04 ottobre dalle 07:00 alle 15:00.

Dati affluenza nel primo turno alle precedenti elezioni amministrative

1995: 85,36%;

2001: 83,53%;

2006: 66,50%;

2011: 65,96%;

2016: 56,89%;

Collocazione sezioni elettorali e numero aventi diritto al voto

Sezione 01 – Scuola elementare Mazzini – Via Oberdan, 28 (1° Edificio) 979 votanti

Sezione 02 – Scuola elementare Fornaci – Via Rossini, 137                     952 votanti

Sezione 03 – Scuola elementare Mazzini – Via Oberdan, 28 (1° Edificio) 948 votanti

Sezione 04 – Scuola elementare Fornaci – Via Rossini, 137                  1.083 votanti

Sezione 05 – Scuola elementare Fornaci – Via Rossini, 137                  1.024 votanti

Sezione 06 – Scuola elementare Mazzini – Via Oberdan, 28 (1° Edificio) 966 votanti

Sezione 07 – Scuola elementare Mazzini – Via Oberdan, 28 (2° Edificio) 979 votanti

Sezione 08 – Scuola elementare Crocette – Via Murri, 4                        1.114 votanti

Sezione 09 – Scuola elementare Crocette – Via Murri, 4                           989 votanti

Sezione 10 – Scuola elementare Crocette – Via Murri, 4                            974 votanti

Sezione 11 – Scuola elementare Cerretano – Via Mattei, 5                        956 votanti

Sezione 12 – Scuola elementare Fornaci – Via Rossini, 137                        991 votanti

Sezione 13 – Scuola elementare Mazzini – Via Oberdan, 28 (2° Edific.) 1.053 votanti

Sezione 14 – Scuola elementare Mazzini – Via Oberdan, 28 (2° Edificio) 994 votanti

Sezione 15 – Scuola elementare Cerretano – Via Mattei, 5                     1.032 votanti

Sezione 16 – Scuola elementare Cerretano – Via Mattei, 5                        993 votanti

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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