Vivi Camerano: quel tesoretto inutilizzato dall’Amministrazione comunale

Barbara Mori: “Centinaia di migliaia di euro di risorse disponibili non spesi per mancanza di coraggio e progetti”

Camerano, 20 luglio 2020 – A detta della dottoressa Barbara Mori, consigliera della lista civica Vivi Camerano, il Comune da anni dispone di un tesoretto di svariate centinaia di migliaia di euro che non è in grado di spendere per «Mancanza di coraggio e di una linea progettuale».

Denari che in bilancio compaiono alla voce: avanzo di amministrazione, quando un Comune che funziona dovrebbe chiudere in pareggio. «Questa Giunta – spiega Barbara Mori – nel 2019 ha registrato un avanzo di amministrazione pari a 354.000,00 euro, fondi parte libera e pertanto disponibili all’utilizzo. Di questi, circa 130.000,00 euro derivano da risorse finanziare dell’anno precedente, quando l’avanzo disponibile era di 310.000,00 euro. Dunque, il 41% dell’avanzo del 2018 non è stato utilizzato».

Barbara Mori, consigliera della lista civica Vivi Camerano

Si dice stupita ma neppure tanto, la Mori, da questa incapacità della Giunta a spendere soldi pubblici: «Eppure, la normativa da anni è cambiata e l’utilizzo degli avanzi di amministrazione non provoca più squilibri ai fini del Patto di Stabilità. Cosa significa questo tesoretto che risulta dal rendiconto? – s’interroga la consigliera di Vivi Camerano – È un gruzzolo da tenere da parte? Il bilancio dei Comuni deve tendere al pareggio, un modesto avanzo di amministrazione può dare più sicurezza nella gestione, ma le dimensioni dell’avanzo 2019 è del tutto anomalo come, peraltro, quello degli anni precedenti, poiché sempre superiore ai 300mila euro».

In effetti, sono tanti i soldi non spesi:

  • 334.000 euro nel 2017
  • 316.000 euro nel 2018
  • 354.000 euro nel 2019

«Spesso, quando si chiedono interventi all’Amministrazione comunale questa risponde che non ci sono le risorse finanziarie per attuarli – rincara la dose la Mori – A giudicare da questi numeri viene da dubitare che ciò sia vero e che queste risposte non siano altro che un  alibi per nascondere la mancanza di coraggio della Giunta nel fare scelte utili per lo sviluppo del territorio cameranese. Quelle presentate in consiglio comunale non sono altro che variazioni di bilancio di routine, senza novità, senza una linea progettuale; soprattutto, senza la volontà politica di  utilizzare appieno le risorse finanziarie disponibili che seppur limitate non vengono adeguatamente impegnate!»

Vivi Camerano, in conclusione, boccia su tutti i fronti la linea del non fare tracciata da questa Amministrazione. «Prendiamo atto che nonostante la lunga lista delle azioni intraprese dall’Amministrazione comunale nel 2019, elencate dalla nostra Sindaca, queste non sono sufficienti fintantoché ci saranno risorse finanziarie disponibili che rimangono inutilizzate».

Arrivando a scongiurare quella presunta malasorte evocata dall’Amministrazione: «Anche la motivazione fornita in sede consiliare, relativa all’opportunità di accantonare somme di denaro per eventuali eventi calamitosi di fine anno – dice la Mori – mi sembra frutto di una visione fatalista anziché progettuale per il nostro paese».

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

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di Paolo Fileni

Complimenti graditi che si fanno denuncia

Ginesi si complimenta per il mio E-book “Covid-19, il virus che ci ha insegnato ad abbracciarci con gli occhi”: e lancia un monito a non abbassare la guardia


6 agosto 2020 – A distanza di due giorni dall’uscita del mio E-book Covid-19, il virus che ci ha insegnato ad abbracciarci con gli occhi il professor Armando Ginesi (foto), che con i suoi scritti in esso pubblicati ha contribuito a rendere completo, esaustivo e certo migliore, mi scrive una lettera che voglio condividere con i lettori. Un po’ per narcisismo professionale: troppo gratificante il suo giudizio per tenerlo solo per me; un po’ perché, puntuale come sempre, Ginesi ci riporta alla nuda e cruda realtà di questi giorni che vede salire di nuovo la curva dei positivi da Covid-19, e scendere in modo preoccupante l’età dei ricoverati nelle terapie intensive: sono sempre di più i giovani colpiti dal virus. Mi scrive Ginesi:

“Carissimo amico,
ho letto tutto. Complimenti. Lei ha prodotto un documento di straordinario interesse, ricchissimo di dati (sono quelli che più contano). Mi auguro venga acquistato quanto più possibile dalle persone raziocinanti, soprattutto da coloro che credono di aver vinto la guerra, mentre abbiamo solo, a grave prezzo ma con indubbie intelligenza e abnegazione, vinto una battaglia.

Perché il nemico non è stato sconfitto, è lì, in agguato, pronto ad approfittare della nostra insipienza e della nostra tendenza alla spensieratezza, a quel mandolinismo che tanti nel mondo, e non del tutto ingiustamente ci rimproverano, perché suonato anche quando le cose sono serie e bisognerebbe rispondere con ben altri atteggiamenti.

Abbiamo conosciuto un momento esaltante di solidarietà, di intelligenza pratica, di onestà sociale e, diciamolo senza tema di apparire retorici, di eroismo. Mi riferisco soprattutto ai comportamenti straordinariamente altruistici di medici, infermieri, personale sanitario in genere, volontari, forze dell’ordine, di tutti coloro che, a vario titolo,maggioranza della popolazione civile compresa sono stati impegnati nel combattere l’infame e perfido nemico.

Ma adesso attenzione, perché la tensione si è allentata, le maglie comportamentali sono diventate molto, troppo, più larghe, l’andamento della classe politica e dei legislatori in specie si è fatta ancora più sbilenca, contraddittoria: nel mondo della produzione, del commercio (non di tutto), della pubblica amministrazione, dei trasporti, si pretendono giustamente comportamenti di cautela, mentre nel variegato universo  del divertimento e in parte di quello del trasporto (figli e figliastri) si consente tutto il contrario, non vedendo o facendo finta di non vedere, non si sa se per  connivenza o per schizofrenia.

Il suo libro è utilissimo per riflettere. Che è quanto non si fa in questo Paese da lunapark. E grazie per l’inserimento dei miei scritti sul tema o su argomenti afferenti. Dio solo sa quanti insulti mi hanno procurato.

In bocca al lupo e buon lavoro. Di questa stampa che parla chiaro c’è bisogno in Italia e nel mondo”.

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