Comunali 2021 – Il centrodestra a Camerano fa sapere che c’è

Ma prende ancora tempo per ufficializzare il candidato Sindaco. Giorgio Giostra, invece, comunica che la sua lista è completa

Camerano, 19 agosto 2021 – Dopo un silenzio che andava facendosi preoccupante, viste le tempistiche strette di queste Comunali 2021 e gli adempimenti pre elettorali che incombono, il centrodestra cameranese fa sentire la sua voce per sottolineare che c’è. Lo fa attraverso un comunicato stampa, a firma dei quattro Coordinatori comunali, che pubblichiamo di seguito integralmente.

I quattro coordinatori comunali del centrodestra a Camerano

Dopo le ultime voci apparse nei giorni scorsi sui social e sulla testata Corriere del Conero – recita il comunicato – i coordinatori comunali delle forze politiche di centrodestra confermano che anche a Camerano la coalizione è solida, compatta e pronta per partecipare alle prossime elezioni comunali.

Al termine di un confronto costruttivo secondo la definizione provinciale dello scacchiere politico, si è rimarcata la necessità di rilanciare il territorio comunale mettendo al centro l’interesse collettivo e la necessità di creare un fronte coeso alternativo ad una sinistra che, da oltre 25 anni, ha governato questo Paese e lo ha relegato all’ingessatura di tutti i settori per la totale assenza di una vera programmazione amministrativa comunale e non solo (Camerano, con i suoi 7.250 abitanti ed un territorio di 19,8 km², confina con quattro Comuni: Ancona, Castelfidardo, Osimo, Sirolo).

In attesa di completare alcuni dettagli del programma elettorale, nuovi incontri sono già in programma per questo fine settimana, nei prossimi giorni verrà annunciato il candidato Sindaco del centrodestra, il quale guiderà la squadra che si farà carico di una grande responsabilità politica per questa importante comunità a ridosso del Monte Conero”.

Segue firma:

I coordinatori comunali: Lorenzo Ballarini (Lega), Francesco Marzocchi (FdI), Alfonso Ardone (FI), Gianluca Trenta (Udc).

Il punto

Giorgio Giostra candidato sindaco della lista civica Camerano è ora

Alla luce delle ultime novità, dunque, e salvo colpi di scena dell’ultima ora, dovrebbero essere tre le liste che si presenteranno a Camerano per le Comunali 2021:

  • La coalizione di centrosinistra con la lista Camerano Unita e con candidato sindaco Oriano Mercante;
  • la lista civica Camerano è ora con Giorgio Giostra candidato sindaco che ha comunicato di aver trovato tutti i candidati di lista necessari;
  • la coalizione di centrodestra che però non ha ancora il candidato Sindaco e, ad oggi, non ha ufficializzato né il nome della lista, né il logo, né una bozza di programma.

Questo il quadro, quando mancano diciassette giorni alla scadenza della presentazione delle liste presso la segreteria comunale; scadenza fissata per sabato 4 e domenica 5 settembre, mentre lunedì 6 settembre inizia ufficialmente la campagna elettorale che si chiuderà alla mezzanotte del 1 ottobre.

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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