Camerano – Un Consiglio comunale da maratoneti

Convocato per lunedì 31 luglio prevede ben 45 punti all'ordine del giorno

Camerano – Convocato per lunedì 31 luglio il Consiglio comunale in seduta ordinaria presso la Sala consiliare con inizio dalle ore 18. Ben 45 i punti in discussione all’ordine del giorno, tanto che è stata prevista una pausa dei lavori dalle 20 alle 20.30

45 punti da discutere che faranno fare notte fonda ai componenti di maggioranza e minoranza. Supponendo 10 minuti di discussione per punto, fanno 450 minuti pari a 7 ore e mezzo. Mettici la mezz’ora di pausa, mettici l’incapacità ad essere concisi, ecco che si faranno tranquillamente le 3 di notte…

Una veduta dall’alto di una seduta del Consiglio comunale di Camerano

Forse i nostri politici hanno davvero una resistenza da maratoneti, ma il pubblico, i cittadini, che l’indomani devono andare al lavoro, proprio non se le possono permettere certe nottatacce. E non è da escludere, a dar seguito a certe voci maligne che sicuramente stanno all’opposizione, che di questo la maggioranza ne sia più che consapevole.

Anche perché, per quelle strane alchimie indecifrabili e di difficile comprensione, i punti più delicati e “sensibili” vengono relegati sempre in fondo alla lista.

Forse occorrerebbe un po’ di buon senso, basta poco: mettere in piedi Consigli comunali con non più di una dozzina di punti all’ordine del giorno. Certo, occorrerebbe farne di più e a breve distanza uno dall’altro. Occorrerebbe una maggiore partecipazione da parte dei vari consiglieri. Fatica? No, fatica no, perché che fatica fai ad andar lì due o tre ore e limitarti ad alzare la mano quando c’è da votare?

L’ordine del giorno del Consiglio comunale di lunedì 31 luglio

  1. Comunicazioni.
  2. Approvazione verbali seduta precedente.
  3. Interrogazione circa la chiusura del servizio di radiologia del Poliambulatorio di Camerano.
  4. Interrogazione circa l’installazione dell’impianto per le riprese in streaming del Consiglio Comunale.
  5. Interrogazione circa la situazione di inquinamento nell’area ex Lu.Bo.
  6.  Interrogazione circa la messa in sicurezza dal rischio amianto della zona denominata ex Scandalli.
  7. Interrogazione circa il vincitore del bando comunale per la gestione delle attività turistiche comunali.
  8. Interrogazione circa le rete di telefonia radiomobile e degli impianti di trasmissione radiofonica televisiva e servizi similari.
  9. Interrogazione circa la programmazione delle iniziative turistiche culturali da effettuarsi nella prossima stagione estiva.
  10. Interrogazione circa la presenza di tabelloni elettorali in diverse zone del paese.
  11. Interrogazione circa il banner relativo alla ricerca di sponsorizzazioni per l’anno 2016.
  12. Interrogazione circa eventuali finanziamenti – da parte dell’Amministrazione Comunale – per progetti relativamente al P.O.F. delle scuole di Camerano.
  13. Interrogazione in merito alla viabilità nella via De Gasperi nelle ore di ingresso e uscita degli scolari  dalla scuola media “S. Pellico”.
  14. Interrogazione in merito alla viabilità in via Papa  Giovanni  XXIII ove è ubicata la farmacia.
  15. Interrogazione in merito alla presenza di cani nel parco pubblico denominato “Pineta Comunale”.
  16. Interrogazione circa la mancata visualizzazione nel sito del Comune del piano comunale di emergenza sismica e di altri due piani (boschivo idrogeologica).
  17. Interrogazione circa la valutazione da parte dell’Amm.ne Comunale dell’eventuale rischio sismico relativamente al Palazzetto Comunale.
  18. Interrogazione circa la pagina Web del Comune.
  19. Interrogazione in merito alla situazione della scalinata che collega viale Ceci e via Marinelli.
  20. Interrogazione circa la pulizia delle strade da parte della RIECO.
  21. Interrogazione circa l’omologazione del campo di calcio.
  22. Interrogazione circa la postazione internet da riservare ai gruppi di opposizione.
  23. Interrogazione circa l’intendimento dell’Amministrazione in merito all’apertura di una eventuale farmacia comunale.
  24. Interrogazione circa i parcheggi riservati ai disabili.
  25. Interrogazione circa la modificata viabilità e parcheggi del Centro Storico.
  26. Interrogazione circa l’adeguamento di tronchi stradali in base al Decreto Ministeriale Infrastrutture e Trasporti del 5.11.2011 n. 6792.
  27. Interrogazione circa l’adozione di un regolamento che disciplini il servizio di polizia locale in forma associata.
  28. Interrogazione circa le eventuali iniziative intraprese dall’Amm.ne Comunale per incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani.
  29. Interrogazione circa l’individuazione di uno spazio per i cittadini pensionati che si ritrovano in p.zza Roma durante il periodo invernale.
  30. Interrogazione circa l’attività svolta dalle guardie zoofile della Legambiente.
  31. Interrogazione circa il giornalino informativo del Comune.
  32. Interrogazione volta a conoscere se l’Amministrazione abbia una convenzione con un gattile.
  33. Interrogazione circa la viabilità di via San Germano fino all’incrocio di via Bagnolo.
  34. Interrogazione circa gli orari di apertura dell’Ufficio Anagrafe.
  35. Interrogazione circa il canile convenzionato con il Comune di Camerano.
  36. Interrogazione circa l’intendimento dell’Amm.ne Comunale in merito all’adeguamento del P.R.G. al piano del Parco.
  37. Interrogazione circa i lavori della messa in sicurezza di una mura in via della Repubblica.
  38. Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2017 ai sensi degli artt. 175 comma 8 e 193 del D.Lgs. 267/2000.
  39. Aggiornamento programma triennale delle opere pubbliche 2017-2019 ed  elenco annuale 2017.
  40. Affidamento della riscossione coattiva delle entrate comunali Tributarie e Patrimoniali, all’Ente Nazionale della Riscossione “Agenzia delle Entrate – Riscossione”, ai sensi del D.L. n. 193/2016.
  41. Conferimento delle civiche benemerenze.
  42. Approvazione regolamento comunale del servizio di volontariato civico.
  43. Comunicazione relazione “Fondazione Ceci”.
  44. Proposta di deliberazione del Consigliere Defendi Stefano circa le verifiche di sicurezza del ponte n. 166 dell’A14 nel territorio del Comune di Camerano.
  45. Proposta di deliberazione del Consigliere Defendi Stefano circa la direttiva CETA.

 

 

 

 


9 commenti alla notizia “Camerano – Un Consiglio comunale da maratoneti”:

  1. Vittorio says:

    Quando l’ignoranza del regolamento comunale regna sovrana si scrivono cose sbagliate. Si informi prima di scrivere.

    • Ci illumini lei, signor Vittorio chi? I regolamenti comunali vengono scritti da chi governa, si possono tranquillamente cambiare quando si dimostrano poco praticabili. Tant’è vero che qualcuno, in minoranza, ha chiesto di cambiarne un paio ma da certi orecchi è difficile sentire… S’informi prima di commentare con tanta supponenza e, magari, si firmi, grazie

      • Vittorio Di Stazio says:

        Continua a dimostrare la sua ignoranza sul regolamento comunale. Io illumino i cittadini che chiedono e non chi fa il suo lavoro scrivendo senza informarsi. Resta chiara la sua ignoranza del regolamento. Distinti saluti firmato e controfirmato Vittorio DI STAZIO. P.s. spero che adesso che sa chi sono non debba preoccuparmi di esprimere le mie idee.

        • Lei può esprimere tutte le idee che crede senza nessun timore, sig. DI STAZIO, Corriere del Conero non è la Gestapo né il Kgb. E neppure un partito o uno schieramento politico. Probabilmente non troverà nessun’altra testata così libera come la nostra. Qui il contraddittorio è sempre il benvenuto e se scorrerà il giornale si renderà conto che abbiamo sempre dato spazio a chiunque, anche quando i commenti erano scomodi. Firmarsi è una questione di educazione, specialmente quando si affrontano certi temi e noi oltre alla firma ci mettiamo anche la faccia. E’ probabile che io sia ignorante su certi temi, il fatto di scrivere su un giornale non mi dà la patente di sapientone, ma mi permette di divulgare ad altri il mio pensiero (siamo una testata libera, ricorda?), specialmente dopo aver raccontato e assistito, per oltre vent’anni, a centinaia e centinaia di consigli comunali. E dopo aver visto di persona stravolgere e cambiare più volte le regole che lo fanno funzionare. Alcune di queste, proprio riferite alla durata e ai punti da portare in discussione. Per questo ho scritto che le regole si possono cambiare, semplicemente perché l’ho visto fare. Così come spesso ho visto certe amministrazioni incaponirsi a non volerlo fare per comodo e interesse politico. Ora, se ci illumina sul perché a Camerano ciò non è praticabile, gliene saranno grati qualche decina di migliaia di nostri lettori. Diversamente, si tenga pure la sua saccenza così come mi tengo la mia ignoranza. E si ricordi, sono anch’io un cittadino residente che vota e paga le tasse. E questa non è una minaccia ma una semplice constatazione, una presa di coscienza.

  2. VITTORIO DI STAZIO says:

    Lei continua a non leggere il regolamento comunale per cercare di capire perché il suo articolo è sbagliato nel comunicare informazioni ai cittadini. P.s. nel suo form per scrivere i commenti si chiede di scrivere il nome e non il cognome. P.S. sono sempre Vittorio DI STAZIO

  3. Massimo Berti says:

    Caro Fileni. Il titolo dell’articolo che Ella ha pubblicato è ingannevole e tipico del suo mestiere. Voleva il botto editoriale, forse ci è anche riuscito, ma ha perfettamente ragione Vittorio Di Stazio nell’asserire che la sua notizia sparata di sproposito (quelle strane alchimie indecifrabili ecc…) sono state fatte appositamente per screditare la giunta comunale. Non mi sfugge infatti come lei aggiunge …. i punti delicati e sensibili vengono relegati in fondo alla lista. Niente di più falso perchè i punti di discussione vengono presentati in seguito a precisi protocolli datati dando la precedenza ai primi arrivati e proseguendo in ordine di presentazione.
    Quindi da parte sua mi pare di cogliere non un errore, ma una precisa volontà di screditare. qualcuno confermando però una sua totale ignoranza in materia di pubblica amministrazione. C’è un regolamento da rispettare e, volendo, pure da modificare e quando qualcuno chiederà le modifiche nessuno ne impedirà la discussione in Consiglio.
    Certo che Lei può dare un suo parere, ma senza ignorare le regole o – mi viene il sospetto – per rendere servizi a qualcuno che cerca solo la confusione.

    • Massimo Berti, le rispondo solo perché mi ha chiamato in causa. “Voleva il botto editoriale…”; “…screditare la giunta comunale…”; “…una precisa volontà di screditare…”; “…- mi viene il sospetto – per rendere servizi a qualcuno…”. Sono tutte sue affermazioni. Ma come siete messi a Camerano? Intanto la invito a utilizzare termini un tantino più rispettosi verso la professione che svolgo, le sue frasi potrebbero essere passibili di denuncia. Il sospetto che viene a me, invece, è che questa realtà non ammette la critica. Guai a toccare i politici, si grida subito al complotto! Voi non avete la minima idea di cosa significhi una stampa libera. Non ne siete avvezzi. Avete una coda di paglia infinita che vi porta a vedere il marcio ovunque, l’interesse occulto ovunque, il servilismo ovunque. E non lo dico io, lo ha scritto lei! Mi spiace, ma sono costruito in maniera molto meno complicata di lei. Semplicemente, sono un giornalista libero, che non è al soldo di nessuno e che non insegue nessuna bandiera. Lei, può affermare altrettanto? Da ciò che scrive ho seri dubbi. Ah, un’ultima cosa: né lei né Di Stazio avete colto il senso del mio articolo, troppo impegnati entrambi a difendervi da un attacco che avete visto solo voi… Buona serata, signor Berti.

  4. Massimo Berti says:

    Lei difende il suo diritto a scrivere, io difendo il mio diritto a leggere. A Camerano siamo messi bene e godiamo di ottima salute mentale. Le mie frasi sono passibili di denuncia? Io non tremo …MAI!. Cos’ì come ha scritto l’articolo sembrerebbe – per il lettore – che a Camerano qualcuno della giunta non si comporti in maniera democratica. Le faccio notare che c’era stato già in precedenza un consiglio con oltre 48 punti di discussione, un’altro con 35 punti ecc. Le faccio notare inoltre che in molti Comuni a volte ve ne sono oltre 50/60. Le sedute parlamentari addirittura a volte raggiungono i 120 punti all’o.d.g. dov’è lo scandalo? Quindi la sua non è critica ma solo polemica e, a mio modo di vedere – probabilmente anche “suggerita” visto e considerato che ha preso male, molto male la mia risposta. La minaccia di una denuncia è sempre un “proiettile” che i giornalisti hanno in “canna” quando qualcuno azzecca una critica. Non mi spaventi assolutamente perchè sono fortemente convinto che le motivazioni da Lei esposte nel suo articolo o sono date a casaccio o denotano una sua “ignoranza” in materia di pubblica amministrazione. Come disse un pontefice – correggetemi se sbaglio. Concordo con Lei invece che occorre cambiare le regole, ma lei si è spinto oltre quando afferma che “Anche perché, per quelle strane alchimie indecifrabili e di difficile comprensione, i punti più delicati e “sensibili” vengono relegati sempre in fondo alla lista”. buona domenica

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Meglio essere formica o essere cicala?

Riflessioni a confronto nell’evolversi della società


Camerano, 19 giugno 2022 – La favola di Esopo la conosciamo tutti, sì sì, quella della formica e della cicala. Quella dove si racconta delle formiche che passano tutta l’estate a faticare e a immagazzinare semi e provviste per l’inverno, mentre le cicale se ne fregano delle provviste e dedicano i mesi estivi a godersi il sole e a cantare da mattina a sera. Poi, quando l’estate passa e arriva il freddo dell’inverno, le formiche hanno cibo per superarlo mentre le cicale muoiono di fame.

Morale a parte (è chiaro che Esopo ci tramette la negatività dell’essere cicala), ai giorni nostri, essere formica vale ancora la pena? Voglio dire, visto l’andazzo delle cose, ha ancora senso passare una vita a spaccarsi la schiena per assicurarsi un inverno decedente e sostenibile, oppure è meglio godersela quanto più è possibile, fare ciò che si vuole e non ciò che si deve, tanto alla fine quando viene l’inverno ci sarà qualcuno che penserà anche alle cicale?

Negli ultimi sessant’anni il mondo è cambiato parecchio. Per certi versi in bene, per altri in male. Parecchio in male. I nostri genitori, negli anni ’60 del secolo scorso, hanno iniziato a fare le formiche e, dopo una vita di lavoro, rinunce e tanto sudore, in linea di principio sono riusciti ad avere una casa di proprietà e ad assicurarsi una vecchiaia senza tribolazioni. Ma quelli erano anni in cui le regole esistevano ed erano rispettate. Oggi?

Oggi, ai genitori dell’ultima generazione non basterebbero tre vite vissute nelle rinunce per riuscire a mettere al sicuro la propria vecchiaia né, tantomeno, a garantire serenità ai propri figli; e forse è anche per questo che di figli non se ne fanno più. Allora, visto come stanno le cose, che senso ha essere formica? Meglio essere cicala, se non altro me la sono goduta!

Meglio essere cicala anche perché, quando l’inverno arriva, arriva anche la Naspi, il reddito di cittadinanza, il sussidio di disoccupazione, lo sconto sulle bollette in base al proprio Isee (che più è basso e meglio è). Il lavoro? Ma che, sei matto? Chi me lo fa fare di sudare le proverbiali sette camicie quando, stando a casa in canottiera, mi danno comunque dei soldi per vivere?

Certo, mica tutti sono così… cicale, le eccezioni esistono, ma sono milioni quelli che non fanno eccezione. Quelli che (anziani indigenti a parte) oggi succhiano dal sociale tutto ciò che possono e che dicono: domani si vedrà! Eppoi, sai che domani! Le pensioni spariranno, così come tanti lavori. Magari arriva la terza guerra mondiale e… amen. Il lavoro è sempre più precario e non permette di programmare il futuro. La vita è così breve che va vissuta e non certo subìta. Meglio mille volte cicala che formica!

Eddai, ci risiamo! Eppure, basterebbe così poco. Basterebbe pagare salari equi ed onesti, con denaro che abbia un potere d’acquisto reale e solido, cosicché, dopo aver pagato l’affitto, le bollette, il cibo per la famiglia, la scuola dei propri figli, restasse ancora qualcosa per qualche capriccio. Negli anni ’60 era così, poi è arrivata la globalizzazione e la Terza Repubblica.

Ma negli anni ’60 le cicale si contavano sulle dita di una mano, e venivano additate come esempio negativo. Oggi, nel 2022, è l’esatto opposto; oggi, le cicale vengono osannate sui social. Fare sacrifici, lavorare sodo anche per poco, aspirare ad un traguardo migliore, sono modi di vivere che non ci appartengono più: che siano le formiche a fare fatica!

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