Anna Burattini (M5S) lascia, Luciano Sabbatini le subentra in Consiglio comunale

È il terzo candidato che i pentastellati portano in Comune dopo le dimissioni post carica di Stefano Defendi e Anna Burattini e le rinunce al subentro di Ezio Rusticali e Roberta Badaloni

Camerano, 13 giugno 2020 – Dopo le comunicazioni e l’approvazione dei verbali precedenti, il terzo punto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale di giovedì 18 giugno (inizio ore 17), recita: “Surroga Consigliere comunale”. Dove surroga sta per sostituzione di una persona con un’altra avente caratteristiche e funzioni corrispondenti.

Anna Burattini

Nella fattispecie la surroga riguarda la pentastellata Anna Burattini, consigliera e capogruppo di minoranza che lascia carica e poltrona a Luciano Sabbatini, storico nome dei 5 Stelle cameranesi “agguerrito e in pensione”, come l’ha definito la stessa Burattini che spiega così la sua marcia indietro: «Quando ho accettato l’incarico, dopo la defezione di Stefano Defendi, l’ho fatto per spirito di servizio. Non potevo certo immaginare l’impegno necessario a ricoprire il ruolo. Ho seri problemi familiari con mio marito che andrà in cassa integrazione dal prossimo mese. Una situazione che non mi permetterà l’impegno politico necessario. Ma continuerò a far parte del gruppo».

Anna Burattini e Luciano Sabbatini

Una giustificazione che suona un po’ stonata quella della Burattini, che arriva a circa due mesi dalla sua investitura ufficiale al posto di Defendi. Possibile siano bastati due mesi a farle cambiare idea? Anche perché, lo stesso Defendi all’atto delle sue dimissioni risalenti ai primi giorni di aprile 2020, aveva dichiarato: «Quando ti accorgi che non riesci più a dedicare al ruolo l’impegno necessario, è bene lasciare il posto a chi lo può fare al 100%».

Dunque,  Luciano Sabbatini sarà il terzo candidato 5 Stelle che farà parte del Consiglio comunale cameranese non per volontà degli elettori ma per defezioni altrui. Defezioni, a onor di cronaca, che non riguardano solo Defendi e la Burattini ma pure Ezio Rusticali e Roberta Baldoni che, seppur davanti a Sabbatini nei risultati elettorali, hanno entrambi firmato una lettera di rinuncia.

Camerano – I candidati del Movimento 5 Stelle alle scorse elezioni amministrative

Che pure loro avessero così tanti oneri e difficoltà familiari da impedirgli di concretizzare quell’impegno promesso a suo tempo agli elettori? Perché proprio qui sta il punto: se chiedi il voto agli elettori in cambio del tuo impegno a fare i loro interessi, non ha alcun senso ottenerlo se quando vieni chiamato a quell’impegno in prima persona ti tiri indietro e lasci il posto ad altri.

Che cosa sta succedendo, all’interno del Movimento 5 Stelle cameranese? Il 33% dei suoi candidati, chiamati a lavorare in prima persona all’interno del Consiglio comunale ha detto no adducendo seri motivi personali e familiari. Dichiarando, però, di non voler lasciare il Movimento perché: “intenzionati comunque a dare una mano”. Un Movimento, quello cameranese, che probabilmente avrebbe meno bisogno di menti pensanti e più braccia operative perché se non lo zappi e non lo annaffi l’orto produce davvero poco. Se lo semini e basta, non serve a nessuno.

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

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di Paolo Fileni

L’immortalità di Giacomo Leopardi

Quel L’Infinito che quando ti entra dentro non t’abbandona più


27 giugno 2020 – 222 anni fa nasceva a Recanati tal Giacomo Leopardi (foto), precisamente il 29 giugno. E a distanza di tanto tempo ancora ne parla il mondo intero. Lo stesso giorno, ma 156 anni dopo, sono nato anch’io ma chissà per quale insondabile motivo non ne parla nessuno. Sarà che lui ha visto la luce in una ridente cittadina all’interno di una nobile famiglia, mentre chi scrive l’ha vista da San Marcello all’interno di una famiglia di estrazione contadina… Chi vuoi che sappia dove sta San Marcello?

Scherzi a parte, e la data di nascita non c’entra nulla, l’immenso Giacomo Leopardi è di gran lunga il mio poeta preferito. Anche Giovanni Pascoli e Gabriele D’Annunzio m’hanno sempre intrigato, lo confesso, ma il Leopardi parecchio di più.

Delle celebrazioni del 222esimo dalla sua nascita parliamo in altra parte del giornale, qui, nello spazio tutto mio, vorrei parlare di lui in modo intimamente personale. La gran parte dei giovani e degli studenti di oggi, con tutta probabilità avranno conosciuto il Leopardi grazie a ‘Il giovane favoloso’, il bellissimo film di Mario Martone uscito sugli schermi nel 2014 e interpretato mirabilmente da Elio Germano.

Personalmente l’ho conosciuto (culturalmente parlando) sui banchi di scuola, anche se all’epoca mi risultò alquanto palloso. Ma all’epoca mi risultava pallosa quasi ogni materia che mi veniva insegnata, applicazioni tecniche a parte. A farmelo riscoprire nella sua immensa grandezza di studioso e letterato, quando avevo poco più di vent’anni, fu un’insegnante di recitazione durante un corso che frequentai presso il Teatro Nuovo di Torino. Fu lei a insegnarci la corretta lettura e dizione de l’Infinito. E all’improvviso, davanti agli occhi e nel profondo del cuore, mi si aprì un mondo fantastico che mi cambiò e mi fece crescere intellettualmente.

Ho amato ed amo tutt’ora L’Infinito, al punto da inserire questa poesia nel mio romanzo ‘Il destino dei tonni’, mettendola in bocca e nei pensieri di una ragazza siciliana di umili origini che nel 1957 paragona gli “… interminati spazi di là da quella (siepe), e sovrumani silenzi e profondissima quiete…” , all’orizzonte e agli spazi infiniti del mare che vede dal porticato di casa sua a Porticello (Palermo).

Una forzatura letteraria, la mia, che testimonia l’universalità della poesia quando a rendere visione palpabile un sentimento, una riflessione e un’emozione è un grandissimo della nostra letteratura. La profondità culturale e la sensibilità di Giacomo Leopardi non hanno uguali nella sua sofferenza interiore, nella sua visionaria lucidità. L’immenso poeta meraviglioso tocca corde sensibili e sottilissime che mi porto dentro da sempre. “E il naufragar m’è dolce nel Suo mare”.

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