Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione


di Paolo Fileni

Una striscia quotidiana di riflessione

IL DISAGIO DELL’ESISTENZA

28 novembre 2018 – Perché la vita, per viverla fino in fondo, ha bisogno di un senso. E di dignità. Così, se arrivi a 93 inverni dopo che per anni hai combattuto con le avversità e la malattia; dopo esserti domandato mille volte perché e perché proprio a te; quando le forze ti abbandonano e ti senti impotente e inutile verso i bisogni altrui, può succedere che ti lasci andare a un gesto estremo. Assoluto e definitivo. Liberatorio.

Perché all’interno di una vita di coppia vissuta per oltre sessant’anni con la stessa compagna, arrivi a un certo punto che non ce la fai più ad accettare quell’orribile cosa che l’ha invasa, trasformata, degradata e annullata. E non ti basta più essere consapevole che è colpa dell’Alzheimer se tua moglie non ti riconosce più, nonostante tu l’accudisca quotidianamente.

Allora, può succedere che a forza di rimuginare e farti domande, arrivi alla conclusione di non avercelo più quel senso; neppure per lei, che la malattia ha spogliato di tutto. E quando prendi coscienza che non hai più nessuna voglia di vederla la tua 94esima primavera, prendi un biglietto, ci scrivi su “perdonami”, vai da lei distesa sul letto e trovi la forza di ridarle la dignità perduta. Perché la morte una dignità ce l’ha.

Poi, con l’anziana lucidità della vecchiaia e con un tremendo peso sul cuore, apri la finestra del terzo piano e ti lasci cadere. Perché per continuare a viverla, la vita ha bisogno di un senso. E di dignità.

Si chiamava Paolo, il pensionato 93enne che ieri mattina a Bologna si è tolto la vita dopo aver soffocato Anna, la moglie 91enne affetta da anni dall’Alzheimer. Sarà l’affinità del nome, o quell’impalpabile disagio esistenziale che ormai ci accompagna tutti, fatto sta che Paolo lo capisco benissimo e non lo biasimo. Era un uomo buono.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

La vita con i cani è… meravigliosa!

Quattordici modi per coniugarla dal profondo dell’anima


13 gennaio 2022Piera Alessio (nella foto con la sua cagnolina Nina), torna in questo spazio “Paneburroemarmellata” (glielo cedo sempre con profonda stima, amicizia e rispetto oltre che per il suo grande cuore e la sua grande penna), per raccontarci com’è, dal suo punto di vista, la vita con i cani che lei declina e descrive in svariate sfaccettature. Un argomento solo all’apparenza scontato, che solo chi ha posseduto o possiede un cane può davvero cogliere nella sua essenza. Scrive Piera:

“La vita con i cani è strana. Diventerai, senza che nessuno te lo insegni o ti spieghi come farlo, il capo branco di un cane che sarà pronto a qualunque cosa per te non appena saprà riconoscere il tuo odore e la tua voce.

La vita con i cani è misteriosa. Sarai spiato da un Grande Fratello peloso che non perderà nessun tuo movimento, specialmente quando capirà dove sono la cucina ed il recipiente dei biscotti.

La vita con i cani è crescere. Non puoi farci niente, non puoi fermare il tempo perché quel cucciolo che hai tenuto in braccio crescerà troppo velocemente, per diventare il grande amico che ti vorrà accompagnare ovunque andrai. I cuccioli durano troppo poco.

La vita con i cani è confronto. Avrai sempre uno sguardo con il quale misurarti, affogherai senza poterti salvare nelle profondità inimmaginabili degli occhi di un cane. Dove la gente crede che non ci sia un’anima.

La vita con i cani è sincera. Non avrai bisogno di raccontar loro una bugia o delle storie inventate perché tanto, qualunque cosa tu dica loro, i cani la sanno. Sempre.

La vita con i cani è scomoda. Ti ritroverai una sera d’inverno, con la tramontana che ti graffia il viso ed il gelo che ti arriva alle ossa, a passeggiare da solo con il tuo cane che corre e scodinzola felice, incurante del vento che gli arruffa il pelo e del caldo che avete lasciato in casa.

La vita con i cani è buffa. Parlerai con un essere che non ti potrà mai rispondere e che però ascolterà ogni tua parola, con così tanta attenzione ed interesse che non ritroverai in nessun altro uomo o donna al mondo.

La vita con i cani è ritorno a casa. Nessuno come il tuo cane sarà felice di vederti ogni volta che spunterai dalla porta dalla quale ti ha visto andar via; imparerà i tuoi orari, riconoscerà il tuo passo e sarà lì ad aspettarti, anche quando sarà vecchio e stanco, saltando di gioia come se non ti vedesse da un mese. Anche se sei uscito per comprare il giornale.

La vita con i cani è rinuncia. Perderai, a poco a poco, quella porzione di divano su cui stavi tanto comodo, dove ti godevi il riposo ed il meritato relax dopo giornate faticose e noiose. E la cosa bella sarà che non ti dispiacerà affatto.

La vita con i cani è comunione. Dividerai il tuo ultimo boccone con il tuo cane, perché non potrai resistere al suo sguardo implorante che hai incrociato purtroppo per te mentre stavi cenando.

La vita con i cani è insegnamento. Sono loro che ti mostreranno, semplicemente correndo in un prato o sulla riva del mare, la bellezza di una giornata di sole e l’importanza di stupirsi – ogni volta – davanti alle cose semplici.

La vita con i cani è amore. Quello che proverai ad emulare, che proverai a restituire al tuo cane senza però riuscirci. Ma cimentarti in questa prova sarà una delle tue imprese più entusiasmanti.

La vita con i cani è un viaggio. Nessun sentiero di montagna ti sembrerà lo stesso dopo che lo avrai percorso insieme al tuo cane: ricorderai profumi, odori e colori del bosco che prima non avevi sentito o visto; proprio come succederà per il tratto di vita che farete insieme.

La vita con i cani è una parentesi. Per te è una parte della tua vita, un dolce intervallo fra mille impegni e anni da riempire di cose da fare, un breve cammino insieme ad un cane che tu ben sai, ad un certo punto, si fermerà per lasciarti andare da solo. Invece, per il tuo cane, la tua vita è tutto.

La vita con i cani è meravigliosa“.

di Piera Alessio

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