Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione


di Paolo Fileni

Ripartenza Italia: è davvero fuffa il Piano Colao?

L’incapacità e la mancanza di coraggio dei nostri politici che non sanno e non vogliono cambiare l’Italia

10 giugno 2020 – Diciamolo subito, Vittorio Colao (foto di Niccolò Caranti) non è un cretino. Anzi. L’uomo che il premier Conte ha messo alla testa della task force incaricata di redigere il piano della ripartenza economica dell’Italia, è un manager internazionale molto stimato e accreditato. Parte da Morgan Stanley, passa a Mckinsey & Company per poi approdare per una decina d’anni a Vodafone come ad e dove, in quel lasso di tempo, ha prodotto un incremento del 45% del valore delle azioni della compagnia.

Due giorni fa, Colao ha presentato al Governo il suo piano per far ripartire l’Italia dall’emergenza Coronavirus: un dossier di 121 pagine che individua sei aree d’intervento con tutta una serie di consigli dettagliati messi a punto dalla sua task force (sociologi, psicologi, esperti dell’organizzazione del lavoro, manager, ecc.). Ebbene, come scritto anche dall’amico Armando Ginesi: «Conte e Zingaretti (non Salvini e Berlusconi, o Bonino e Rizzo) dicono che trattasi di “aria fritta».

Non entro nel merito dei contenuti del Piano Colao (occorrerebbe troppo spazio, lo trovate ovunque), però l’ho letto e la prima sensazione che ne ho ricavato è che tocca tutti i punti essenziali per cambiare il nostro Paese in meglio. Molto in meglio. E che, per realizzarlo, occorrano sani e sostanziosi investimenti oltre ad un impegno notevolissimo sul piano politico/economico. Allora, perché il Governo l’ha bocciato auspicando addirittura che finisca nel dimenticatoio di un cassetto e che lì resti nunc et semper?

Un modus operandi, quello dei nostri leader politici dell’attuale maggioranza, che mi ricorda una vicenda simile a quella odierna di Colao. Ricordate? Nel 2013 il Governo Letta aveva nominato l’economista Carlo Cottarelli commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica con il compito d’intervenire e migliorare le spese delle pubbliche amministrazioni, degli enti pubblici, nonché delle società controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni pubbliche.

Circa un anno dopo, Cottarelli aveva lasciato l’incarico per assumere quello di direttore esecutivo nel Board del Fondo Monetario Internazionale (Governo Renzi). Prima di lasciare l’incarico di commissario straordinario, però, in un’intervista Cottarelli aveva raccontato della difficoltà a relazionarsi, prima ancora che con il sistema politico, con quello burocratico, a suo dire chiuso ed estremamente impermeabile ad ogni azione finalizzata a modernizzarne l’attività. Parlando, addirittura, di un vero e proprio boicottaggio ai suoi danni fatto di documenti richiesti agli enti e mai pervenuti…

Colao come Cottarelli? Sembrerebbe di sì. Ogni volta che lo Stato prova a migliorarsi, a fare un passo nella modernità e nella legalità del suo operato, ogni volta che chiama alla sua corte economisti capaci chiedendo loro di tagliare costi o trovare ricette per non affogare, va sempre a finire che le ricette vengono bocciate e il medico di turno che le ha proposte dirottato in altre sedi.

La burocrazia e l’immobilismo stanno uccidendo l’Italia. Sulle pire erette dai burocrati – i veri padroni del Paese – stiamo bruciando i nostri economisti migliori e una buona fetta del nostro futuro e di quello dei nostri figli. Conte, Crimi, Di Maio, Zingaretti, Renzi e compagnia cantante, compresi Salvini, Meloni e Berlusconi, forse è giunta l’ora di metterci un punto.

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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

La vita con i cani è… meravigliosa!

Quattordici modi per coniugarla dal profondo dell’anima


13 gennaio 2022Piera Alessio (nella foto con la sua cagnolina Nina), torna in questo spazio “Paneburroemarmellata” (glielo cedo sempre con profonda stima, amicizia e rispetto oltre che per il suo grande cuore e la sua grande penna), per raccontarci com’è, dal suo punto di vista, la vita con i cani che lei declina e descrive in svariate sfaccettature. Un argomento solo all’apparenza scontato, che solo chi ha posseduto o possiede un cane può davvero cogliere nella sua essenza. Scrive Piera:

“La vita con i cani è strana. Diventerai, senza che nessuno te lo insegni o ti spieghi come farlo, il capo branco di un cane che sarà pronto a qualunque cosa per te non appena saprà riconoscere il tuo odore e la tua voce.

La vita con i cani è misteriosa. Sarai spiato da un Grande Fratello peloso che non perderà nessun tuo movimento, specialmente quando capirà dove sono la cucina ed il recipiente dei biscotti.

La vita con i cani è crescere. Non puoi farci niente, non puoi fermare il tempo perché quel cucciolo che hai tenuto in braccio crescerà troppo velocemente, per diventare il grande amico che ti vorrà accompagnare ovunque andrai. I cuccioli durano troppo poco.

La vita con i cani è confronto. Avrai sempre uno sguardo con il quale misurarti, affogherai senza poterti salvare nelle profondità inimmaginabili degli occhi di un cane. Dove la gente crede che non ci sia un’anima.

La vita con i cani è sincera. Non avrai bisogno di raccontar loro una bugia o delle storie inventate perché tanto, qualunque cosa tu dica loro, i cani la sanno. Sempre.

La vita con i cani è scomoda. Ti ritroverai una sera d’inverno, con la tramontana che ti graffia il viso ed il gelo che ti arriva alle ossa, a passeggiare da solo con il tuo cane che corre e scodinzola felice, incurante del vento che gli arruffa il pelo e del caldo che avete lasciato in casa.

La vita con i cani è buffa. Parlerai con un essere che non ti potrà mai rispondere e che però ascolterà ogni tua parola, con così tanta attenzione ed interesse che non ritroverai in nessun altro uomo o donna al mondo.

La vita con i cani è ritorno a casa. Nessuno come il tuo cane sarà felice di vederti ogni volta che spunterai dalla porta dalla quale ti ha visto andar via; imparerà i tuoi orari, riconoscerà il tuo passo e sarà lì ad aspettarti, anche quando sarà vecchio e stanco, saltando di gioia come se non ti vedesse da un mese. Anche se sei uscito per comprare il giornale.

La vita con i cani è rinuncia. Perderai, a poco a poco, quella porzione di divano su cui stavi tanto comodo, dove ti godevi il riposo ed il meritato relax dopo giornate faticose e noiose. E la cosa bella sarà che non ti dispiacerà affatto.

La vita con i cani è comunione. Dividerai il tuo ultimo boccone con il tuo cane, perché non potrai resistere al suo sguardo implorante che hai incrociato purtroppo per te mentre stavi cenando.

La vita con i cani è insegnamento. Sono loro che ti mostreranno, semplicemente correndo in un prato o sulla riva del mare, la bellezza di una giornata di sole e l’importanza di stupirsi – ogni volta – davanti alle cose semplici.

La vita con i cani è amore. Quello che proverai ad emulare, che proverai a restituire al tuo cane senza però riuscirci. Ma cimentarti in questa prova sarà una delle tue imprese più entusiasmanti.

La vita con i cani è un viaggio. Nessun sentiero di montagna ti sembrerà lo stesso dopo che lo avrai percorso insieme al tuo cane: ricorderai profumi, odori e colori del bosco che prima non avevi sentito o visto; proprio come succederà per il tratto di vita che farete insieme.

La vita con i cani è una parentesi. Per te è una parte della tua vita, un dolce intervallo fra mille impegni e anni da riempire di cose da fare, un breve cammino insieme ad un cane che tu ben sai, ad un certo punto, si fermerà per lasciarti andare da solo. Invece, per il tuo cane, la tua vita è tutto.

La vita con i cani è meravigliosa“.

di Piera Alessio

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