Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione


di Paolo Fileni

Pane burro & marmellata

 

PERCHÉ SANREMO È SANREMO – 5

(quarta serata – 8 febbraio)

Sanremo, 9 febbraio 2019 – Duetti con ospite ieri sera, croce e delizia per i 24 cantanti in gara: se azzecchi l’ospite giusto valorizzi il tuo pezzo e accumuli punti preziosi, se lo sbagli son… dolori. A scegliere il miglior duetto, primo riconoscimento ufficiale del Festival, una Giuria d’onore (Mauro PaganiElena Sofia RicciClaudia PandolfiJoe BastianichSerena DandiniFerzan OzpetekCamila Raznovich e Beppe Severgnini) che ha sostituito la demoscopica.

Hanno vinto, premiati in fretta e furia per l’ora tarda e accompagnati dai fischi di parte della platea, Motta e Nada, miglior duetto 2019 con Dov’è l’Italia. Misteri del Festival che, ovviamente, non condivido. Personalmente, avrei premiato Irama con Noemi…

La terza serata, quella di giovedì 7 febbraio, ha raccolto 9,4 milioni di telespettatori pari al 46,7% di share. Oltre un milione in meno rispetto all’edizione 2018. Non credo che in Rai siano felicissimi. Questa sera, ultima passerella per i 24 artisti in gara e al termine la proclamazione del vincitore. Finalmente! Non se ne poteva più: la formula delle 5 serate andrebbe accorciata e snellita. Preparatevi a fare l’alba! Di seguito, la mia personale classifica aggiornata a ieri sera:

  • Enrico Nigiotti, con Paolo Jannacci e Massimo Ottoni: Nonno Hollywood – 19+9 = 28
  • Il Volo, con Alessandro Quarta: Musica che resta – 18+10 = 28
  • Simone Cristicchi, con Ermal Meta: Abbi cura di me – 19+8 = 27
  • Irama con Noemi: La ragazza con il cuore di latta – 17+10 = 27
  • Daniele Silvestri, con Manuel Agnelli e Rancore: Argento vivo – 18+8 = 26
  • Arisa, con Tony Hadley e i Kataklò: Mi sento bene – 17+9 = 26
  • Mahmood, con Guè Pequeno: Soldi – 16+8 =24
  • Ultimo, con Fabrizio Moro: I tuoi particolari – 15+9 = 24
  • Loredana Bertè, con Irene Grandi: Cosa ti aspetti da me – 14+8 = 22
  • Negrita, con Enrico Ruggeri e Roy Paci: I ragazzi stanno bene – 14+7 = 21
  • Anna Tatangelo, con Syria: Le nostre anime di notte – 14+7 = 21
  • Ex Otago, con Jack Savoretti: Solo una canzone – 14+7 = 21
  • Francesco Renga, con Bungaro, Eleonora Abbagnato e Friedmann Vogel : Aspetto che torni – 13+8 = 21
  • Boomdabash, con Rocco Hunt e i Musici Cantori di Milano: Per un milione – 13+8 = 21
  • The Zen Circus, con Brunori Sas: L’amore è una dittatura – 14+6 = 20
  • Einar, con Biondo e Sergio Sylvestre: Parole nuove – 13+7 = 20
  • Paola Turci, con Giuseppe Fiorello: L’ultimo ostacolo – 13+7 = 20
  • Nek, con Neri Marcorè: Mi farò trovare pronto – 12+7 = 19
  • Federica Carta e Shade, con Cristina D’Avena: Senza farlo apposta – 12+6 = 18
  • Francesco Motta con Nada: Dov’è l’Italia – 11+7 = 18
  • Nino D’Angelo e Livio Cori, con Sottotono: Un’altra luce – 11+7 = 18
  • Patty Pravo e Briga con Giovanni Caccamo: Un po’ come la vita – 11+6 = 17
  • Ghemon, con Diodato e Calibro 35: Rose viola – 11+6 = 17
  • Achille Lauro, con Morgan: Rolls Royce – 11+5 = 16

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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