Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione


di Paolo Fileni

Il pessimismo degli operatori turistici del Conero

“Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”

8 aprile 2020 – Cala, di pochissimo ma cala, la curva dei positivi da Coronavirus a livello nazionale. Buon segno: le restrizioni e le chiusure forzate in casa iniziano a dare i primi esili frutti. E questo non significa certo che vadano allentate, anzi.

S’inizia a parlare della fase 2, quella cioè della ripartenza. Che sarà lenta, difficile, sia per le persone sia per le aziende. Un quadro affatto semplice da gestire. Un quadro dove il Governo, bontà sua, ha messo in campo un totale di circa 700 miliardi di euro sotto varie forme: per le famiglie, gli artigiani, i lavoratori dipendenti, le aziende, la sanità, la scuola.

Una liquidità destinata a far ripartire il Paese. Un prestito agevolato alle aziende, certo, che dovrà essere restituito spalmato in più anni con un tasso d’interesse dello zero virgola… Cosa mai vista prima. Ovvio, la bestia dell’italica burocrazia renderà difficile il percorso un po’ per tutti ma alla fine sarà un aiuto significativo. E per capirlo basterebbe immaginare quel che sarebbe la ripartenza se quella montagna di denaro non fosse disponibile.

Qui, alle pendici del Conero e della sua Riviera (ma il quesito rimbalza lungo tutte le riviere che disegnano le coste nazionali, e sono parecchie), ci si domanda se e quando arriveranno i turisti. Se le famiglie avranno denari da dedicare alle vacanze estive. Se le strutture riusciranno ad accogliere in sicurezza quelli che arriveranno. Più una ventina di altri se… e ma…

Preoccupazioni sacrosante per chi di turismo vive e per chi, come i sindaci delle località balneari, l’afflusso turistico lo deve garantire. Così, il sindaco di Numana Gianluigi Tombolini, dopo averci ragionato su ha proposto – fra tanto altro – la deducibilità fiscale della vacanza, un’idea ripresa dal centrodestra nazionale che l’ha presentata sottoforma di emendamento addirittura al Senato.

Così, il sindaco di Sirolo Filippo Moschella ha proposto i voucher destinati a ristoranti e strutture ricettive, ticket che il potenziale turista acquista oggi a un prezzo scontato e che potrà spendere quando arriverà a Sirolo a stagione turistica aperta.

Idee, iniziative, proposte, avanzate per fare qualcosa di nuovo e diverso con l’obiettivo di affrontare e tentare di risolvere un problema nuovo, fuori dagli schemi e inimmaginabile fino a ieri. Una disponibilità a provarci, almeno, mettendo le idee al servizio della Comunità.

Apriti cielo! Sui social, alcuni operatori turistici si sono scatenati: “ma quale deducibilità dei costi se i turisti non verranno”; “dove li prenderanno i soldi?”; “nessuno acquisterà voucher in anticipo se non avrà la certezza di poterli spendere”… e via su questo tenore arrivando addirittura a proporre di non farla neppure partire, quest’anno, la stagione turistica. Una negatività palese, e spesso ingiustificata, che antepone troppi se e troppi ma all’impegno serio e al sacrificio personale.

I nostri nonni e i nostri padri, per fare grande l’Italia, non si erano mai chiesti se o ma… qualcosa andava fatto e l’hanno fatto, senza sapere se i frutti dei loro sacrifici sarebbero maturati. Torna alla mente la famosa frase passata alla storia pronunciata dal presidente degli Stati Uniti, John Fitzgerald Kennedy (foto), nel suo discorso d’insediamento alla Casa Bianca: “Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

La vita con i cani è… meravigliosa!

Quattordici modi per coniugarla dal profondo dell’anima


13 gennaio 2022Piera Alessio (nella foto con la sua cagnolina Nina), torna in questo spazio “Paneburroemarmellata” (glielo cedo sempre con profonda stima, amicizia e rispetto oltre che per il suo grande cuore e la sua grande penna), per raccontarci com’è, dal suo punto di vista, la vita con i cani che lei declina e descrive in svariate sfaccettature. Un argomento solo all’apparenza scontato, che solo chi ha posseduto o possiede un cane può davvero cogliere nella sua essenza. Scrive Piera:

“La vita con i cani è strana. Diventerai, senza che nessuno te lo insegni o ti spieghi come farlo, il capo branco di un cane che sarà pronto a qualunque cosa per te non appena saprà riconoscere il tuo odore e la tua voce.

La vita con i cani è misteriosa. Sarai spiato da un Grande Fratello peloso che non perderà nessun tuo movimento, specialmente quando capirà dove sono la cucina ed il recipiente dei biscotti.

La vita con i cani è crescere. Non puoi farci niente, non puoi fermare il tempo perché quel cucciolo che hai tenuto in braccio crescerà troppo velocemente, per diventare il grande amico che ti vorrà accompagnare ovunque andrai. I cuccioli durano troppo poco.

La vita con i cani è confronto. Avrai sempre uno sguardo con il quale misurarti, affogherai senza poterti salvare nelle profondità inimmaginabili degli occhi di un cane. Dove la gente crede che non ci sia un’anima.

La vita con i cani è sincera. Non avrai bisogno di raccontar loro una bugia o delle storie inventate perché tanto, qualunque cosa tu dica loro, i cani la sanno. Sempre.

La vita con i cani è scomoda. Ti ritroverai una sera d’inverno, con la tramontana che ti graffia il viso ed il gelo che ti arriva alle ossa, a passeggiare da solo con il tuo cane che corre e scodinzola felice, incurante del vento che gli arruffa il pelo e del caldo che avete lasciato in casa.

La vita con i cani è buffa. Parlerai con un essere che non ti potrà mai rispondere e che però ascolterà ogni tua parola, con così tanta attenzione ed interesse che non ritroverai in nessun altro uomo o donna al mondo.

La vita con i cani è ritorno a casa. Nessuno come il tuo cane sarà felice di vederti ogni volta che spunterai dalla porta dalla quale ti ha visto andar via; imparerà i tuoi orari, riconoscerà il tuo passo e sarà lì ad aspettarti, anche quando sarà vecchio e stanco, saltando di gioia come se non ti vedesse da un mese. Anche se sei uscito per comprare il giornale.

La vita con i cani è rinuncia. Perderai, a poco a poco, quella porzione di divano su cui stavi tanto comodo, dove ti godevi il riposo ed il meritato relax dopo giornate faticose e noiose. E la cosa bella sarà che non ti dispiacerà affatto.

La vita con i cani è comunione. Dividerai il tuo ultimo boccone con il tuo cane, perché non potrai resistere al suo sguardo implorante che hai incrociato purtroppo per te mentre stavi cenando.

La vita con i cani è insegnamento. Sono loro che ti mostreranno, semplicemente correndo in un prato o sulla riva del mare, la bellezza di una giornata di sole e l’importanza di stupirsi – ogni volta – davanti alle cose semplici.

La vita con i cani è amore. Quello che proverai ad emulare, che proverai a restituire al tuo cane senza però riuscirci. Ma cimentarti in questa prova sarà una delle tue imprese più entusiasmanti.

La vita con i cani è un viaggio. Nessun sentiero di montagna ti sembrerà lo stesso dopo che lo avrai percorso insieme al tuo cane: ricorderai profumi, odori e colori del bosco che prima non avevi sentito o visto; proprio come succederà per il tratto di vita che farete insieme.

La vita con i cani è una parentesi. Per te è una parte della tua vita, un dolce intervallo fra mille impegni e anni da riempire di cose da fare, un breve cammino insieme ad un cane che tu ben sai, ad un certo punto, si fermerà per lasciarti andare da solo. Invece, per il tuo cane, la tua vita è tutto.

La vita con i cani è meravigliosa“.

di Piera Alessio

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