Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione


di Paolo Fileni

Donazione organi: siamo a 5 milioni

Raddoppiate le dichiarazioni di volontà in 15 mesi

 

DONAZIONE ORGANI: SIAMO A 5 MILIONI                                                                                     Raddoppiate le dichiarazioni di volontà in 15 mesi

29 marzo 2019 – Le dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti hanno raggiunto i 5 milioni. Il traguardo – raddoppiato il numero degli aderenti negli ultimi 15 mesi – è stato raggiunto grazie ad una donna di Curtatone (Mantova), che ha detto sì al progetto Una scelta in Comune al momento del rinnovo della carta d’identità elettronica.

Ed è proprio questo progetto, che consente di registrare la volontà con il rilascio del documento, a trainare la crescita. Una crescita trasversale in tutta la Penisola: i più generosi arrivano da Bolzano, Reggio Calabria, Genova, Terni, Bologna e Siracusa.

Il direttore del Centro nazionale trapianti Massimo Cardillo: «È necessario informare i cittadini sull’importanza della donazione, perché sono i donatori a rendere possibili i trapianti e a permettere di salvare migliaia di vite ogni anno. Il nostro è un sistema trasparente ed efficace di cui ci si può fidare. Vogliamo comunicarlo di più agli italiani con la nostra campagna ‘Diamo il meglio di noi‘, a partire dalla prossima Giornata nazionale della donazione di domenica 14 aprile».

Cinque milioni di persone sensibili al progetto sono tante, molte di più quelle ancora da convincere frenate magari da preconcetti e paure. Intanto, non esiste un limite d’età per donare un organo: possono farlo i minorenni (consenso genitori), e l’età avanzata non ne pregiudica l’utilizzo.

Quali organi e tessuti possono essere donati dopo la morte?

  • ORGANI: cuore, reni, fegato, polmoni, pancreas e intestino.
  • TESSUTI: pelle, ossa , tendini, cartilagine, cornee, valvole cardiache e vasi sanguigni. Un donatore unico può, quindi, aiutare più pazienti.

Quali organi e tessuti possono essere donati da donatore vivente?

  • ORGANI: rene e parte del fegato.
  • TESSUTI: midollo osseo, cute, placenta, segmenti osteo-tendinei, cordone ombelicale.

Chi può diventare donatore di organi? I donatori sono persone che muoiono in ospedale, nei reparti di rianimazione per una lesione irreversibile del cervello causata da ictus, emorragia, trauma cranico, tumore o prolungato arresto cardiaco. Queste condizioni possono portare alla completa cessazione dell’attività cerebrale ovvero alla morte. Tutti gli organi sono prelevabili. In presenza di malattie trasmissibili (infezioni o tumori), l’idoneità dell’organo al trapianto è scrupolosamente valutata dai medici con specifiche indagini.

Ogni individuo è padrone di se stesso, al punto da poter decidere in scienza e coscienza di donare una parte di sé per salvare la vita di qualcun altro. Quasi sempre, di un emerito sconosciuto. Pensala come vuoi, ma oggi alla domanda: «c’è vita dopo la morte?», una risposta c’è ed è ! Quella di un emerito sconosciuto, se vuoi!

 


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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