Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione


di Paolo Fileni

Decreto crescita: i contenuti punto per punto

La Camera ha dato il via libera alla fiducia chiesta dal Governo. Riportiamo i contenuti che interessano anche le Marche

24 giugno 2019 – Dopo il via libera definitivo a Montecitorio (foto) – come si legge su FIRST online – il testo passerà al Senato, dove la maggioranza ha già annunciato l’intenzione di reiterare la fiducia per fare in fretta. Ormai il tempo stringe: la conversione in legge deve arrivare prima del 29 giugno, pena la decadenza del provvedimento. Ecco, in estrema sintesi, le principali misure contenute nel decreto Crescita che possono riguardare la nostra regione.

SALVA ROMA E SALVA COMUNI

Parte del debito del Comune di Roma passerà a carico dello Stato, ma i risparmi ottenuti dalla Capitale con la rinegoziazione dei mutui saranno utilizzati per i Comuni capoluogo in dissesto. Viene istituito un fondo con una dotazione di 74,83 milioni all’anno per ciascuno degli anni dal 2020 al 2048.

TAGLIO IRES

Imposta sul reddito delle società. Un emendamento al testo prevede che, a partire dal 2023, l’aliquota scenderà dal 20,5 al 20% sugli utili di esercizio accantonati a riserve diverse da quelle di utili non disponibili, nei limiti dell’incremento di patrimonio netto. Restano escluse le banche.

TAGLIO INAIL

Il taglio di 600 milioni alle tariffe Inail, già previsto fino al 2021, diventa strutturale dal 2023. È prevista un’interruzione nel 2022, anno durante il quale non saranno in vigore sconti.

IMU SUI CAPANNONI

Dal 2023 la deducibilità dell’Imu sale al 100% sugli immobili strumentali, come i capannoni industriali. Fino ad allora, il bonus salirà progressivamente: al 50% quest’anno, al 60% il prossimo e nel 2021 e al 70% nel 2022.

ROTTAMAZIONE CARTELLE E CONDONO

Vengono riaperti i termini per la rottamazione-ter delle cartelle esattoriali e il saldo e stralcio, ovvero il condono previsto dall’ultima manovra. I contribuenti che non sono riusciti a fare domanda per la rottamazione entro il 30 aprile avranno tempo fino al 31 luglio.

SCONTRINI: STOP ALLA CARTA

Basta scontrini di carta: anche i negozi più piccoli, che finora avevano beneficiato di una deroga, dovranno trasmettere gli scontrini in via telematica all’Agenzia delle Entrate.

ECOBONUS MOTO E MICROCAR ELETTRICHE

Chi nel 2019 acquista un veicolo elettrico che sia un motorino, una moto o una microcar (senza limiti di kilowatt) e allo stesso tempo rottama un veicolo euro 0, 1, 2 o 3, ottiene un contributo pari al 30% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 3mila euro.

AFFITTI BREVI E TASSE DI SOGGIORNO

Per contrastare l’evasione della tassa di soggiorno, arriva una stretta sugli affitti brevi. Viene istituito il Codice identificativo unico nazionale per le strutture ricettive e l’Agenzia delle Entrate avrà accesso ai dati delle comunicazioni trasmessi dalle stesse strutture. Per i trasgressori sono previste multe da 500 a 5mila euro.

RISPARMIATORI TRUFFATI

In arrivo una corsia preferenziale per erogare più rapidamente ai risparmiatori truffati i rimborsi sotto i 50mila euro.

FIERE

Arriva il credito d’imposta del 30% per le aziende che partecipano a fiere internazionali ma anche a quelle che si svolgono in Italia. L’accesso all’agevolazione per le imprese sarà possibile nella misura del 30% e fino a un massimo di 60 mila euro.

MERCATONE UNO

Anche i fornitori di Mercatone Uno potranno accedere al Fondo per le vittime di mancati pagamenti. Tra i potenziali beneficiari vengono inseriti anche i professionisti, finora esclusi.

RADIO RADICALE

Il decreto crescita prevede un finanziamento di 3 milioni per il 2019 per salvare Radio Radicale.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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