Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione


di Paolo Fileni

Covid-19 Italia: 821 contagi, 21 vittime, 46 guariti

Confermate le date di Cibus (11-14 maggio) e Vinitaly (19-22 aprile)

29 febbraio 2020 – Siamo arrivati a 821 contagiati in Italia per il Coronavirus. Il dato aggiornato è stato comunicato dal capo della protezione Civile, Borrelli, nella sua quotidiana conferenza stampa d’aggiornamento sull’andamento dell’epidemia. Dato comprensivo delle vittime che sono 21, inclusi i 4 anziani deceduti ieri, mentre i pazienti guariti ammontano a 46.

Primo caso di contagio nel Lazio di una persona non proveniente dalla Cina: una donna di Fiumicino (Roma), rientrata da Bergamo dov’era stata per qualche giorno. Lo ha comunicato l’Istituto per le malattie infettive Spallanzani di Roma. Tutta la famiglia della donna è stata portata lì in “sorveglianza attiva”. Finora, nel Lazio, sono stati 3 i casi positivi, tutti provenienti da fuori regione e tutti guariti: i due cinesi di Wuhan e il ricercatore rientrato sempre dalla zona cinese.

Dopo le due settimane d’isolamento allo Spallanzani, oggi sarà dimesso il 17enne rientrato il 15 febbraio sempre da Wuhan. “Sono felice – ha detto Niccolò – non vedo l’ora di riabbracciare la mia famiglia”. Presso l’ospedale romano, ad oggi, sono stati valutati 180 pazienti, 136 sono risultati negativi e sono stati dimessi; 44 sono tutt’ora ricoverati.

Per l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità), il livello di minaccia per la propagazione del Coronavirus è massimo. L’epidemia accelera in Corea del Sud e sta destabilizzando l’economia mondiale. L’Oms chiede ai Paesi risparmiati di prepararsi all’arrivo del Covid-19, non farlo sarebbe “un errore fatale”. Preoccupano i 3 casi distinti di contagio di origine sconosciuta accertati negli Stati Uniti (Usa), due nel nord della California e uno nell’Oregon. “Servono misure aggressive” aveva detto il direttore Oms, Ghebreyesus; e sui vaccini: “Ci aspettiamo i primi risultati in poche settimane”.

Oltre 200 morti in Iran infettati dal Covid-19: molti a Teheran e a Qom dove sono emersi i primi casi. Infetti anche in Nigeria. La Giamaica vieta lo sbarco agli italiani su una nave da crociera, anche se a bordo non ci sono casi sospetti. In Europa, 1 caso nel Regno Unito, 4 nuovi casi in Svezia dove il totale è arrivato a 11. Dallo scorso giovedì, primi casi in Danimarca, Estonia, Lituania e Paese Bassi. Tutti avevano legami con l’Italia.

In Cina, altri 47 decessi. Il bilancio delle vittime nel Paese sale a 2.835. Sono 427 i nuovi casi, in aumento rispetto ai 327 di ieri, portano il numero totale dei contagiati a 79.251.

L’Italia, però, non vuole fermarsi. Fiere di Parma conferma le date previste per l’edizione 2020 di Cibus: si terrà dall’11 al 14 maggio. Analoga conferma per Vinitaly che si terrà regolarmente dal 19 al 22 aprile.


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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