Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione


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Ancona, la Mancinelli e il geometra del Buongoverno…

Quando il fato si diverte a far coincidere il libro giusto con un momento sbagliato

Ancona, 9 novembre 2019 – Una vera e propria bufera giudiziaria si sta abbattendo sull’Amministrazione di Ancona coinvolgendo sindaco, assessori e tecnici. Una storiaccia, nelle premesse, che sembrerebbe fatta di corrotti, corruzioni, concussioni, mazzette e favoritismi. Le indagini, delicatissime e riservate, sono in corso ed è inutile in questa fase puntare il dito, condannare, procedere a mediatiche esecuzioni sommarie. Ci sarà tempo e modo, a indagini concluse e con prove alla mano, per condannare o assolvere…

Insomma, Ancona sta vivendo una storia di appalti truccati che vede coinvolti il geometra del Comune e diversi imprenditori. Una storiaccia ormai piuttosto diffusa nel Bel Paese, attraversato quotidianamente da storie di ordinaria corruzione che lo feriscono e insudiciano da Bolzano a Pantelleria con una puntualità e una ripetitività piuttosto deprimente. Ma è l’Italia di oggi, quella dei soldi facili messi insieme dai burocrati degli Enti, che poi sono quelli che davvero gestiscono il potere e lo trasformano in profitto. Lecito o illecito che sia. L’Italia degli imprenditori furbetti che senza guardare in faccia nessuno, e fregandosene delle regole, pensano di poter fare ciò che vogliono pagando mazzette a questo o a quello, tanto il rischio d’essere beccati è minimo e la pena irrisoria.

Quel che colpisce l’immaginario, però, è che il germe del “vizietto” sia arrivato anche ad Ancona (o che finalmente lo si denunci pubblicamente). Una piccola e “onesta” città con poco peso specifico, quella dorica, con poca personalità, piuttosto anonima nel panorama nazionale e senza le pretese e il coraggio di un progetto e un disegno di sviluppo che la faccia crescere davvero.

Una bufera giudiziaria che arriva nel momento sbagliato per la prima cittadina Valeria Mancinelli (foto), anche se per certe bufere non c’è mai un tempo giusto, impegnata in questi giorni nella promozione del suo libro: I princìpi del buongoverno. Con quel che le sta accadendo a Palazzo, non è proprio il momento migliore per lei di parlare di buongoverno: “che la sindaca non ci venga a dire che la mano destra non sapeva ciò che faceva la sinistra” ha scritto qualcuno sui social.

Travolta dagli eventi, la prima cittadina ha annullato l’incontro milanese con il sindaco Giuseppe Sala: “Sono rimasta in Ancona perché sono il Sindaco eletto dai cittadini e devo lavorare per la mia città, più che mai in questo momento difficile, e realizzare i progetti che gli anconetani chiedono da tempo”, ha scritto la Mancinelli sul suo profilo Facebook. “Chiedo alla magistratura e agli inquirenti di fare in fretta, siano veloci e chiariscano. Se ci sono mele marce agiremo con assoluto rigore perché onestà e trasparenza sono nel nostro DNA e nel DNA di amministratori e dipendenti del Comune di Ancona. Conosco e stimo i miei assessori ed ho piena fiducia nei loro confronti”.

Ricevuto, sindaco. Fino a prova contraria siamo con lei. Però, se le cose dovessero risultare diverse da come lei dice, promette che si dimetterà? Così, giusto per i princìpi del buongoverno.

 


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di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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