Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione


di Paolo Fileni

Amministrative 2019: Osimo, Sirolo, Numana

Tre Comuni molto diversi tra loro con tre sindaci uscenti altrettanto diversi per tre campagne elettorali diversissime

30 aprile 2019 – Depositate le liste, ufficializzati simboli e candidati, è partita ufficialmente la campagna elettorale per le Amministrative 2019 che si concluderà il 26 maggio, giornata dedicata al voto finale. Nella provincia di Ancona sono 30 i Comuni interessati, Corriere del Conero ne segue tre in particolare: Osimo (35.071 abitanti), Sirolo (4.102), Numana (3.749).

Tre Comuni molto vicini: Sirolo e Numana sono praticamente attaccati, non c’è soluzione di continuità fra le case dell’uno e dell’altro; Osimo, da questi, dista circa 16 chilometri ma in linea d’aria sono meno. Così vicini eppure così lontani, molto diversi fra loro praticamente in tutto. Sindaci uscenti compresi.

Osimo – Sindaco uscente Simone Pugnaloni che si ricandida. Sette i candidati a sindaco. 1) Dino Latini, con le liste Su la testa, Patto sociale, Noi azzurri, Green, Osimo Civica, Uniti per Latini. 2) Achille Ginnetti, con le liste Progetto Osimo, Osimo futura. 3) Fabio Pasquinelli, con la lista Territorio Comunità. 4) Simone Pugnaloni – per il secondo mandato – con le liste PD, Ecologia e Futuro, Popolari uniti per Osimo, Energia nuova, OsiAmo. 5) David Monticelli, con la lista M5S. 6) Alberto Maria Alessandrini, con la lista della Lega. 7) Maria Grazia Mariani, con la lista Difendi Osimo.

Si delinea uno scontro Pugnaloni/Latini, con un paio di outsider da scegliere fra Ginnetti, Monticelli e Alessandrini. Intanto, Pugnaloni e Latini – in modo poco edificante – è da mesi che sui social se le stanno dando di santa ragione. Non vorrei che, alla fine, dovessero pagare a caro prezzo questo modo di fare politica che non serve a nessuno. (aggiornamento ore 14.45: inserita foto del fac-simile scheda elettorale)

Sirolo – Quattro liste civiche in lizza, una ogni mille abitanti. 1) Aldo Spadari con la lista Cambiamo per Sirolo, in area M5S. 2) Fabia Buglioni con la lista XSirolo, in area centrosinistra. 3) Giuseppe Misiti con la lista Prima di tutto Sirolo, appoggiato dalla Lega. 4) Filippo Moschella con la lista impegnaTi per Sirolo in area centrodestra. Un tutti contro tutti dovuto a mancati accordi preelettorali. E tutti contro Pino Misiti, per scalzare un ventennio di ‘monarchia misitiana’.

Numana – Due sole liste civiche. 1) Gianluigi Tombolini con la lista Con i numanesi c’è sempre più futuro; sindaco uscente che si ripresenta per il secondo mandato. 2) Alessandro Selva con la lista Siamo Numana. Qui, non dovrebbe esserci partita. Il sindaco uscente nei suoi cinque anni di governo ha fatto così bene, e così tanto a mio modesto parere, che Selva potrà davvero poco.

Ce la farà Pugnaloni a riconfermarsi ad Osimo? Ce la faranno a Sirolo a scalzare i Misiti dal trono? Ce la farà Tombolini a riaffermare la sua visione di cambiamento e sviluppo del paese? Sono proprio curioso di vedere come andrà a finire, come reagiranno cioè gli elettori a queste tre domande che riguardano tre realtà così vicine eppure così diverse. Il Totosindaco è iniziato!


3 commenti alla notizia “Amministrative 2019: Osimo, Sirolo, Numana”:

  1. Gessica Vinti says:

    Questa storia ridicola degli accordi preelettorali deve finire, i cinquestalle volevano un posto al sole, e hanno chiesto sia a destra che a sinistra come di consueto per la loro coerenza, ridicoli…

    • Simo says:

      Farebbe più bella figura a informarsi prima di parlare.E’ evidente che non abbia seguito la vicenda; se l’ha fatto, invece, è solo malafede ed evidente timore a farla straparlare.
      Del resto non c’è mai stato il simbolo 5S da nessun documento ma Lei ne è evidentemente turbata.
      Ridicolo è far prendere aria ai denti a tutti i costi come ha fatto Lei.

  2. Mauro Luchetti says:

    Se noi italiani non la smettiamo di farci del male da soli è meglio stare zitti e non sparlare sempre degli altri senza farsi circospezioni. Ritengo che le elezioni siano il punto più alto dell’espressione democratica di un Paese però lo si è ridotto ad un fatto quasi personale che si trasforma in un uno contro tutti. Oggi non essendoci più i partiti che sceglievano la classe dirigente per governare ci si arrangia con liste civiche che non sono altro che accozzaglie di persone che non hanno la minima idea di cosa significa leggere un bilancio comunale perchè sono tante le incombenze che devono incastrarsi in tante piccole realtà ed alla fine tutto rimane come precedentemente trovato perchè non si ha la competenza per imporre le proprie idee per trasformarle in fatti reali a vantaggio della comunità. Se non si prende visione che più ci si divide e sempre meno si conta è inutile cimentarsi in un’avventura che può portare solo danni all’intera comunità di cui si voleva fare il portabandiera.

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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