Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione


di Paolo Fileni

Ambiente: siamo tutti colpevoli!

Oggi studenti in piazza ovunque: ad Ancona solo un sit-in

27 settembre 2019 – La sezione italiana del movimento ecologista di Greta Thunberg (foto) ha organizzato per oggi, un venerdì, il terzo dei Fridays for Future, lo sciopero degli studenti che a livello nazionale scendono in piazza per gridare la loro rabbia contro la casta rea di non aver fatto nulla sulle questioni ambientali come il surriscaldamento del pianeta, l’inquinamento dei mari, lo scioglimento dei ghiacciai, le foreste spazzate via dal fuoco…

Oltre cento le città che aderiscono allo sciopero, dove si chiede di eliminare le fonti di energia fossili e giustizia climatica per il mondo intero, con gli studenti che vedranno le loro assenze a scuola giustificate dallo stesso ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti.

Quasi che la politica, sposando la protesta e graziando le assenze, voglia in qualche modo farsi perdonare dai giovani per quel che non ha fatto in tutti questi anni sul tema. Sbagliato! Bigiare le lezioni è sempre bigiare, a prescindere dal motivo.

L’Italia degli studenti in piazza, dunque, ma ad Ancona non ci sarà nessun corteo, solo un sit-in, alle 11.30, in Piazza Cavour.

Che Greta & C. scendano in piazza per scuotere le coscienze dei potenti del mondo sul tema dell’ambiente è quanto di più encomiabile e accettabile. Vuol dire che quest’ultima generazione ha una coscienza, una consapevolezza, una reattività e un coraggio che le precedenti non avevano. E lo vuole gridare forte, fortissimo, marciando lungo le strade dei cinque Continenti.

Se la prendono con i potenti del mondo tralasciando, però, un piccolo particolare: se il mondo è arrivato così malandato ai giorni nostri, c’è arrivato con la complicità nei vari secoli dei suoi stessi abitanti. Né uno di più, né uno di meno. Miliardi di persone che – come spiega con dovizia anche Massimo Donelli su QN – hanno preferito le centrali a carbone e/o quelle atomiche pur di avere le case riscaldate, l’acqua calda per la doccia, le auto per andare in vacanza, gli smartphone inquinanti, i recipienti e i sacchetti di plastica… Senza minimamente curarsi dello smaltimento di questi oggetti o dei derivati di queste comode scelte di vita.

S’incolpa, di tutto ciò, una casta non ben identificata. Mentre, in realtà, i colpevoli siamo tutti noi. Né uno di più né uno di meno. Miliardi di dita puntate verso qualcun altro, perché di fronte alle nostre comodità a rischio ci deve pur essere un colpevole! Ma… io? No, io no, io il mio dovere l’ho fatto… Diciamo tutti così, ed ecco dove siamo arrivati!


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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