Fraska in concerto a Sirolo

Lunedì 3 agosto al Parco della Repubblica con la sua band

Sirolo, 28 luglio 2020 – Gianmarco Frascaroli, in arte Fraska, è un giovane cantautore marchigiano che ha ottenuto già grandi consensi da artisti come Sergio Caputo, produttore del suo primo EP, e Rosario Fiorello, che dopo averlo ascoltato la prima volta, l’ha poi voluto frequentemente ospite nella sua Edicola Fiore tanto da inserirlo pochi giorni fa nel suo nuovo sito ufficiale.

Fraska, inoltre, ha fatto parte del cast musicale dell’ultima puntata di Fiorello il 12 giugno presso l’Edicola Fiore al fianco di artisti come Biagio Antonacci, Negramaro e Max Pezzali in diretta streaming sul canale ufficiale di Fiorello trasmesso da Canale 5, Sky, Corriere.It, Rai.

Gianmarco Frascaroli in arte Fraska 

Dopo il successo dell’album Come la Primavera, che lo ha visto collaborare con la ballerina Rossella Brescia nel videoclip del brano Bella trasmesso da Vincenzo Mollica durante la rubrica del Tg1 DoreciakGulp, Fraska è in tour per presentare i suoi nuovi singolo Amore Piccolina e Chiara usciti nel 2016 e 2017, i cui videoclip sono stati girati nella suggestiva Riviera del Conero, in particolare Sirolo, cittadina in cui il cantautore ha scelto di vivere da oltre 10 anni.

Lunedì 3 Agosto dalle ore 21.30 Fraska terrà un concerto nel bellissimo e ampio Parco della Repubblica di Sirolo. L’’ingresso sarà gratuito ed i posti a sedere saranno limitati per rispetto delle nuove norme Covid-19. È fortemente consigliata la prenotazione tramite l’ufficio IAT di Sirolo, recandosi di persona o chiamando lo 071.2513264 (orari 9.30 – 12.30 e 17 – 21), oppure inviando una e-mail a: info@sirolo.marche.it specificando nome cognome, numero persone e recapito telefonico.

«Sono felice di ripartire proprio da Sirolo – ha spiegato Fraska – cittadina che 12 anni fa ho scelto per vivere con la mia Chiara, dove sono nati Greta e Giulio, in cui ho girato i miei recenti videoclip Amore Piccolina e Chiara e dove ho scritto diverse nuove canzoni, due delle quali canterò in anteprima assoluta proprio il 3 agosto arrangiate insieme a sei giovani ed eccellenti musicisti marchigiani che fanno parte della mia nuovissima Band».

La band di Fraska

Michele Samory . Tromba e Flicorno

Riccardo Federici . Sax

Manuele Montanari . Basso e Contrabbasso

Tommaso Sgammini . Tastiera

Diego Donati . Chitarre

Lorenzo Marinelli . Batteria

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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