Ad Osimo quinto concerto della Fisorchestra Marchigiana

L’ensemble musicale chiude con la cinquina il cartellone dell’Italian Accordion Culture domenica 20 settembre ore 18.30 in Piazza del Comune

Osimo, 18 settembre 2020 – Cala idealmente il sipario, con il concerto ad Osimo della Fisorchestra Marchigiana (Piazza del Comune – ore 18.30 – domenica 20 settembre, il cartellone musicale edizione 2020 organizzato nelle Marche dall’Associazione “Italian Accordion Culture”.

Dei cinque appuntamenti previsti (anche con il sostegno della Regione Marche) quattro sono stati ospitati nella città dei senza testa grazie al rapporto di collaborazione nato fra il Comune e l’IAC all’indomani della Coppa Mondiale della CIA ospitata nel 2017 proprio ad Osimo.

I componenti della Fisorchestra Marchigiana

Con la ripresa, in sicurezza, degli eventi musicali, due sono stati gli appuntamenti offerti nel suggestivo chiostro di San Francesco con il raffinato duo Abbracciante – Girotto e (in collaborazione con l’associazione Marcosignori) con i fisarmonicisti Marconi, De Luca, Patarini e Lorenzetti che hanno mostrato l’evoluzione tecnica dello strumento. Mentre il duo Battiston (fisa) – Maeran (voce) ha letteralmente rapito gli ascoltatori nel concerto ospitato nella Basilica di Campocavallo.

In riviera, la città di Numana ha ospitato invece uno degli eventi. Per la precisione il trio jazz composto da Antonino De Luca (fisa), Massimo Manzi (batteria) ed Emanuele Di Teodoro (basso e contrabbasso).

A chiudere la cinquina toccherà al concerto della Fisorchestra Marchigiana (anticipato nel pomeriggio per non frapporsi alla finale del Pif di Castelfidardo), che idealmente accompagnerà la conclusione delle feste patronali di San Giuseppe da Copertino. In programma un ampio repertorio che spazierà dalla musica classica, alla sinfonica, alla leggera, al latino-americano, al tango argentino, al jazz, alle colonne sonore di musiche da film per finire alle composizioni originali per fisarmonica. Un crescendo che coinvolgerà emotivamente gli spettatori in questo ideale viaggio musicale.

La Fisorchestra è formata da circa 20 elementi, tra diplomati e studenti nei più prestigiosi conservatori italiani. Ai fisarmonicisti si accompagnano anche altri strumentisti che compongono la sezione ritmica con chitarra, basso, tastiera, batteria e percussioni.

Per assistere al concerto è necessaria la prenotazione che potrà essere effettuata dal 17 al 20 settembre dalle 16.30 alle 20.30 presso il teatro La Nuova Fenice – Info: 071-7231797. Obbligo della mascherina all’ingresso al concerto.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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