Macerata – Gli otto vincitori di Musicultura 2018

Rai Radio 1: il concerto dei giovani artisti in anteprima nazionale domani 31 maggio. Malika Ayane al festival il 17 giugno

Macerata, 30 maggio – Riflettori puntati su Musicultura Festival 2018, in programma dall’11 al 17 giugno a Macerata con media partner Rai Radio 1, per scoprire i nomi dei vincitori della XXIX edizione del prestigioso concorso della canzone popolare e d’autore italiana. Sono partiti in 811, un numero d’iscrizioni da record, in otto arrivano ora sul podio finale al termine di una dura e lunga selezione iniziata nell’autunno dello scorso anno. Ecco i loro nomi ed i titoli delle rispettive canzoni:

Marco Greco (Roma) Abbiamo vinto noi, Nemo (Rovigo) Ancora, Daniela Pes (Tempio Pausania – OT) Ca milla dia dì, Pollio (Settimo Milanese – MI) Generico, Francesco Rainero (Firenze) Generazione, Rakele (Campagnano di Roma – RM) La forma del tuo abbraccio, Davide Zilli (Parma) Coinquilini, ZoniDuo (Valsamoggia – BO) Sam 4 President.

Due di loro – Pollio e Rakele – entrano di diritto nella rosa dei vincitori al termine di una votazione online che ha coinvolto oltre 47.000 utenti Facebook. La scelta del vincitore spettante a Musicultura è ricaduta su Davide Zilli. Il Comitato Artistico di Garanzia del concorso ha indicato Daniela Pes, Francesco Rainero, ZoniDuo, Rakele e Pollio. Essendo sia Rakele che Pollio risultati vincitori anche della votazione social, a completare l’ottetto dei vincitori sono Nemo e Marco Greco (i primi nella graduatoria degli esclusi dalla cinquina selezionata dal Comitato).

Il Comitato Artistico di Garanzia del concorso, primi firmatari del quale furono nel 1990 Giorgio Caproni e Fabrizio De André, è in questa XXIX edizione composto da Vasco Rossi, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Paolo Benvegnù, Brunori Sas, Luca Carboni, Alessandro Carrera, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Giorgia, Alessandro Mannarino, Dacia Maraini, Mariella Nava, Gino Paoli, Ron,  Enrico Ruggeri, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Giovanni Veronesi, Sandro Veronesi, Federico Zampaglione.

Sarà Radio 1 Rai, dal 2001 media partner di Musicultura, ad ospitare per prima domani 31 maggio gli otto giovani artisti, per un concerto in anteprima nazionale dalla Sala A di via Asiago in Roma condotto da Gianmaurizio Foderaro e John Vignola. Il concerto andrà poi in onda su Radio 1 venerdì 8 giugno, a partire dalle 21.  Da martedì 12 a venerdì 15 giugno  Rai Radio 1 trasmetterà inoltre in diretta dal Festival Musicultura a Macerata  con John Vignola in “Fuori gioco”.

Malika Ayane

Intanto il cast di Musicultura 2018 si arricchisce di una nuova stella, quella di Malika Ayane, che per la prima volta prende parte alla manifestazione. Il suo nome si aggiunge alla lista degli ospiti già confermati del festival, tra i quali i Procol Harum, Lo Stato Sociale, Willy Peyote, Brunori Sas e Sergio Cammariere, Ron Padgett, Adriana Asti, Gianni Amelio, Giampiero Mughini, Dori Ghezzi, Giordano Meacci, Francesca Serafini, Alberto Radius, Enzo Gentile, Mark Harris, Cinzia Leone, Cristina Donadio, Mimmo Locasciulli, Mirkoeilcane.

Malika Ayane salirà per la prima volta sul palco di Musicultura, domenica 17 giugno, per proporre una testimonianza artistica inedita, che si prefigura come una suggestiva sorpresa per il pubblico e per gli addetti ai lavori.

Nelle serate finali di spettacolo del Festival, in programma il 14, 15 e 17 giugno, all’Arena Sferisterio di Macerata, gli otto vincitori di Musicultura si esibiranno insieme ai big della musica italiana ed internazionale. Al vincitore assoluto, scelto dal pubblico dell’Arena Sferisterio, andranno i 20 mila euro del Premio UBI Banca.

I VINCITORI DI MUSICULTURA 2018

  • Marco Greco – Abbiamo vinto noi
  • Nemo – Ancora
  • Daniela Pes – Ca milla dia dì
  • Pollio – Generico
  • Francesco Rainero – Generazione
  • Rakele – La forma del tuo abbraccio
  • Davide Zilli – Coinquilini
  • ZoniDuo – Sam 4 president

I PREMI DEL CONCORSO

 PREMIO UBIBANCA (20.000 euro)

Al vincitore assoluto eletto dal pubblico dell’Arena Sferisterio durante le tre serate di spettacolo

PREMIO NUOVO IMAIE 15.000 euro)

Per la realizzazione di una tournée

Ed inoltre i seguenti riconoscimenti (per un valore complessivo di 9.000 euro):

PREMIO della CRITICA

PREMIO SIAE per la migliore musica

PREMIO UNIMARCHE per il miglior testo

PREMIO ANTONELLO IEFFI per la migliore interpretazione

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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