Ancona – “Show Your Face” è il nuovo singolo dei Via Verdi

Un brano rock melodico dalle influenze folk acustiche

Ancona, 6 dicembre 2019 – Il nuovo singolo, in uscita il 6 dicembre in radio e sulle principali piattaforme digitali, anticipa l’uscita del nuovo album “The Time Machine” prevista per il 24 gennaio prossimo.

Show Your Face è il nuovo singolo dei Via Verdi, un brano rock melodico dalle influenze folk acustiche, un racconto sull’importanza dell’apertura nei confronti degli altri e del contatto umano, reso sempre più difficile dalla frenesia del quotidiano e dall’isolamento “tecnologico”.

È una storia che può essere la storia di ognuno. Ci sono periodi per fortuna magari anche brevi dove non vedi “volti” ma solo “schiene”; non incroci mai lo sguardo di qualcuno e nessuna pupilla è per te. Quando succede capisci che sei solo ma a volte riesci anche a percepire che sei ad un bivio: sei solo… ma il più delle volte è un’alba e bisogna essere attenti, pronti. Allora lo chiedi alla vita: “Show your face”. È il viso della vita che vuoi vedere e questo forse è il tuo viso, o il mio e lo vuoi accarezzare, lo vuoi amare. “Show your face…”: “Mostra il tuo viso”.

Biografia

Esplosi negli anni ’80 con il singolo “Diamond”, che in un solo anno arrivò a vendere 3 milioni e mezzo di copie e fu scelto da Claudio Cecchetto come sigla di Deejay Television, i Via Verdi sono una band formata dal chitarrista Marco Grati, dal tastierista Glauco Medori, dal bassista Francesco Popolo, dal cantante Remo Zito e dal batterista Simone Medori, oltre che il primo gruppo italiano ad essere stato distribuito in contemporanea in tutta Europa.

I Via Verdi presentano il loro nuovo singolo”Show your face”

Il successo continua ininterrotto con la pubblicazione di “Sometimes” e “You and me” (Wea) che da solo ha venduto quasi 1.300.000 copie di dischi, entrambi in vetta alle classifiche del periodo, lasciando in due anni all’attivo 5 singoli e 6 Remix tutti risultati primi in classifica sia in Italia che in molti paesi del mondo, 1 album, 3 sigle televisive per “DeeJay Television” (brani: Diamond, Sometimes, Trailer), con 2 partecipazioni ad “Azzurro – Festival della Canzone Europea” il primo dei quali vinto, 2 partecipazioni al “Festivalbar” compresa, in entrambi i casi, la finale all’Arena di Verona, 2 video clip girati presso i “Wembley Studios” di Londra, per un totale, ad oggi, escluse le “compilations”, di oltre 10.000.000 di copie di dischi venduti in tutto il mondo.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Femminicidio e violenza di genere

104 le vittime in Italia nel 2022. Quattro nelle Marche


Camerano, 2 dicembre 2022 – “Il Rapporto annuale sulla violenza di genere rappresenta uno strumento necessario dal quale partire per affrontare un fenomeno sempre più complesso. I numeri sono il primo strumento per comprendere la portata di un fenomeno che, purtroppo, non accenna a rallentare”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli sottolineando la valenza del Report annuale sulla violenza di genere nelle Marche per il 2021

Sono 104 le vittime in Italia nel 2022. Numeri spaventosi di vite spezzate, che coinvolgono anche il presente e il futuro di centinaia di minori. In due anni, si contano infatti 169 orfani per femminicidio, un terzo dei quali rimasto orfano anche del padre“, ha evidenziato Acquaroli.

(foto: Ikon Images / AGF – Copyright: Gary Waters)

Un fenomeno, quello della violenza di genere, che non accenna a rallentare e che si manifesta sotto moltissime forme, di cui l’omicidio resta la più ingiustificabile e orrenda punta dell’iceberg: violenza fisica, violenza psicologica, violenza sessuale, violenza economica, molestie e stalking, revenge porn, fino ad arrivare alle violenze legate a tratta e sfruttamento, stupro di guerra, mutilazioni.

Nel 2021, nelle Marche, si sono rivolte ai Centri Anti-Violenza 663 utenti (il 91% delle quali risulta essere un nuovo accesso). Ben 180 in più dell’anno precedente. Nel 2020 erano 483. Nel 2019 erano 471. Sono quattro le vittime che nelle Marche hanno perso efferatamente la vita nel corso del 2022.

Al di là dei numeri, comunque e sempre inaccettabili, che registrano un malessere in certi maschietti fatto di mancanza di rispetto, incapacità nell’accettare i ruoli, limiti culturali profondi e, in qualche caso, addirittura disprezzo per l’altro, sul fronte dei femminicidi resta ancora parecchia strada da percorrere: da parte delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle associazioni di categoria, della scuola.

Non è semplice, e non è detto che si arrivi davvero ad eliminare il problema. Troppo diffuso il fenomeno, troppo complicati certi rapporti interpersonali, troppo poche le forze dell’ordine messe in campo per affrontarlo. Questo però non significa che non si debba fare di tutto e di più per limitarlo quanto più possibile.

Ai maschietti, a certi maschietti, dico che se ne devono fare una ragione: una donna, la tua donna, non è una tua proprietà. Non puoi essere tu a scegliere – a pretendere – quel che deve fare, quello che può dire, come si deve vestire, chi frequentare, come vivere. Ma, peggio ancora, non puoi pretendere – pena l’eliminazione – che debba amare sempre e solo te. Tu maschietto, devi sapertelo guadagnare il rispetto e l’amore di una donna (vale per entrambi), e c’è un solo modo a tua disposizione per non riuscirci mai e fallire: dare per scontato che tu sei Dio. Mentre, in realtà, sei solo un piccolo uomo incapace di relazionarti con le sconfitte che la vita ti pone di fronte continuamente.

Chiudo con le parole pronunciate a Fano il 25 novembre scorso da Ignazio La Russa, attuale presidente del Senato: “Per arginare questo fenomeno serve un atto culturale. La società veramente pretende che il rispetto di una donna non abbia eccezioni. Un reato commesso nei confronti di una donna, perché ella è una donna, è un abominio nel senso vero del termine. Non bisogna offrire alibi, non bisogna mai offrire vie di fuga. Quando si uccide una donna, bisogna dire è stata uccisa senza ragione una donna, cominciamo a dire questo e avremo fatto un passo avanti”.

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