Jazz Accordion Festival, note di qualità

Creatività, improvvisazioni, connubi inediti: da venerdì tre concerti a ingresso gratuito

Castelfidardo, 4 dicembre 2018 – Un festival radicato nell’anima jazz della fisarmonica, organizzato nella culla dello strumento, sostenuto dalle imprese produttrici e delineato nei suoi contenuti da uno dei più grandi artisti contemporanei.

Il Jazz Accordion Festival cresce ed annuncia una terza edizione di qualità ritagliandosi uno spazio importante dal 7 al 9 dicembre con tre spettacoli a ingresso gratuito di cui godere nel cuore della città e di un genere che crea vibrazioni forti e atmosfere intriganti.

Simone Zanchini, direttore artistico del Jazz Accordion Festival

Un programma agile ma di alto livello in cui diamo priorità all’aspetto musicale più che al fisarmonicismo, offrendo occasioni inedite di incontro ed espressione”, spiega il direttore artistico Simone Zanchini, che dopo l’eccellente anteprima a tinte statunitensi dedicata a Dick Contino ha puntato per questa tre giorni ad un jazz dai tratti più europei e sperimentali.

Iniziamo venerdì 7 all’On Stage Club con una serata di stampo creativo con un giovane emergente, Domenico Saccente, che ci è piaciuto coinvolgere per la sua caratteristica di improvvisatore: farà un assolo libero da stili e steccati, senza pezzi confezionati, una rarità nel mondo della fisarmonica a cui aggiungeremo in coda la novità della jam session aperta a tutti coloro che abbiano voglia di partecipare”.

Sabato 8 ci si sposta al circolo Boccascena per lo spettacolo clou della rassegna. Ospite il francese Ludovic Beier, accompagnato per la prima volta da una sezione ritmica italiana composta dal chitarrista marchigiano Luca Pecchia e dal contrabbasso del versatile Andrea Alessi.

Mettere insieme musicisti di diversa estrazione è una prerogativa del Jaf, che produce armonie e spettacoli unici e originali – spiega il maestro Zanchini – Beier è il migliore della sua generazione ad esprimere in maniera innovativa il linguaggio swingante che attinge alla tradizione francese del jazz manouche ispirato da Django Reinhardt”.

Domenica 9, la chiusura in una cornice più istituzionale in versione matinée al Salone degli Stemmi, con l’AccorDuo, vincitore del premio speciale al Pif 2018: una prima parte lieve ed elegante di cui sono protagonisti Federico Gili e Matteo Marinelli, una seconda affidata all’assolo di Ludovic Beier.

Il Jazz accordion Festival è organizzato dal Comune di Castelfidardo in collaborazione con la Pro Loco.

Jazz Accordion Festival 2018, ingresso gratuito

Venerdì 7 dicembre – On Stage via S. Soprani 16

Ore 22.15: Domenico Saccente – Solo Accordion

A seguire Jam Session

Sabato 8 dicembre, ore 22.00, Circolo Boccascena via Montebello 8

Ludovic Beier trio

Feat: Luca Pecchia (chitarra), Andrea Alessi (contrabbasso)

Domenica 9 dicembre, ore 12.15, Salone degli Stemmi Palazzo Comunale

AccorDuo (Federico Gili e Matteo Marinelli)

Ludovic Beier – Solo

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Europee 2019: al voto! al voto! 2

Tra ieri, oggi, domani e domenica al voto in 400 milioni


24 maggio 2019 – Per il nono rinnovo del Parlamento dell’Unione europea sono chiamati alle urne 400 milioni di elettori. Ieri hanno iniziato a votare nel Regno Unito e nei Paesi Bassi; oggi toccherà all’Irlanda, sabato 25 maggio alla Lettonia, Repubblica Ceca, Malta e Slovacchia. Infine, domenica 26, tutti gli altri Paesi dell’Unione Italia compresa.

Domenica pomeriggio, alle 18, 19 e 20, con i seggi ancora aperti in molti Paesi, l’Europarlamento diffonderà le prime stime. Ma bisognerà attendere le 20.15 per avere il primo dato aggregato su 12 Paesi, e le 21.15 per i restanti 16 Paesi. A chiusura dei seggi, dopo le 23, arriveranno le prime proiezioni sulla consistenza e la composizione dei gruppi parlamentari.

Brexit Regno Unito – Ora che la data limite per l’uscita dall’Eu del Regno Unito è stata fissata al 31 ottobre, il paradosso è che Londra manderà a Strasburgo 73 eurodeputati che, se l’accordo del ritiro venisse approvato entro il 30 giugno, non si insedierebbero neppure dal momento che il nuovo Parlamento s’insedia il 2 luglio. Se ciò dovesse avvenire, dei 73 seggi 46 verranno congelati e 27 redistribuiti fra i 14 Paesi che ne hanno diritto. All’Italia ne andrebbero 3.

In Francia il voto europeo viene considerato un vero e proprio referendum su Macron. Il presidente è in calo nei sondaggi per via degli scandali di Palazzo, dimissioni di ministri e proteste dei gilet gialli. Lo spauracchio dell’astensionismo è forte: secondo i sondaggi 3 giovani su 4 non si presenteranno alle urne.

La Germania è il Paese che esprime più eurodeputati: 93. I sondaggi dicono che la Cdu-Csu della cancelliera Merkel viaggia su un solido 30%, l’ultradestra dell’Afd è ferma al 13% così come liberali e sinistra. A stravolgere tutto potrebbero essere i Verdi, secondo partito al 20%. Con l’Spd che rischia d’incassare il peggior risultato degli ultimi decenni. Se così avverrà, sarebbe la fine per la Grosse Koalition messa in piedi dalla Merkel.

In Spagna, con il socialista Sànchez da un mese vittorioso delle Politiche ma non ancora in grado di formare un Governo, i sondaggi vedono in calo il Pse e i popolari, mentre sono in crescita la sinistra di Podemos e il centrodestra di Ciudadanos. Vera incognita l’ultradestra sovranista di Vox, per la prima volta alle elezioni europee.

Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia – il Quartetto di Visegrad – sono considerate illiberali ed euroscettiche, portatrici dell’ondata populista. Mine vaganti ma solide nei loro princìpi di difesa della sovranità e del territorio. Resta da vedere come reagiranno i loro elettori nelle urne.

Della situazione dell’Italia ne ho parlato nel precedente editoriale. Comunque andrà, il 27 maggio nulla sarà più come prima. A meno che l’attaccamento alla poltrona dei gialloverdi non sarà più forte delle loro innegabili differenze. Prevedo un carico di superlavoro per il Presidente del Consiglio Conte un superSarto che, se vorrà durare, dovrà ricucire molti superstrappi.


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