“I concerti del Consiglio” con l’Orchestra Giovanile Castelfidardo

Domenica 29 gennaio, ore 12.15 in sala convegni con ingresso libero

Castelfidardo – Per la rassegna “I concerti del Consiglio”, la sala convegni ospita domenica alle 12.15 con ingresso libero l’Orchestra Giovanile Castelfidardo.

Orchestra Giovanile Castelfidardo: Melissa Cantarini (violino), Sara Gagliardini (violino), Andrea Concu (violino / chitarra elettrica), Federico Carnevalini (chitarra acustica), Riccardo Papa (basso),  Lorenzo Santoni (flauto), Chiara Montironi (flauto), Jasmine Genovesi (flauto), Noemi Baldoni (flauto), Alessandro Cupido (fisarmonica), Riccardo Giaccaglia (fisarmonica), Marco Zagaglia (fisarmonica), Valentina Giampieri (fisarmonica), Lorenzo Marchesini (tastiera), Michael Fioretti (tastiera), Filippo Re (tastiera), Luca Magnaterra (batteria).
Orchestra Giovanile Castelfidardo: Melissa Cantarini (violino), Sara Gagliardini (violino), Andrea Concu (violino/ chitarra elettrica), Federico Carnevalini (chitarra acustica), Riccardo Papa (basso), Lorenzo Santoni (flauto), Chiara Montironi (flauto), Jasmine Genovesi (flauto), Noemi Baldoni (flauto), Alessandro Cupido (fisarmonica), Riccardo Giaccaglia (fisarmonica), Marco Zagaglia (fisarmonica), Valentina Giampieri (fisarmonica), Lorenzo Marchesini (tastiera), Michael Fioretti (tastiera), Filippo Re (tastiera), Luca Magnaterra (batteria).

Diretto dal maestro Edoardo Mantini, l’ensemble composto da 18 elementi di età compresa tra i 20 e i 25 anni eseguirà un repertorio fresco e brillante che attraversa quattro generi, proponendoli in agili combinazioni sinfoniche e contaminazioni: dalla musica classica alle colonne sonore di film celebri, dai ritmi incalzanti del rock a quelli sensuali del tango argentino.

Si rispecchia così l’ispirazione di una realtà nata nel 2004 per dare continuità e un respiro orchestrale all’entusiasmo e all’energia dei giovani che hanno frequentato l’indirizzo musicale delle scuole medie Soprani.

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La compagine si è poi allargata anche ad altri elementi, creando un organico compatto e affiatato che grazie ad una costante crescita tecnica ha collezionato numerose esperienze concertistiche fuori regione, e anche a Klingenthal (Germania), in occasione del decennale del gemellaggio con la città di Castelfidardo.

La valorizzazione delle espressioni del territorio e la diffusione di una cultura musicale a 360 gradi nella culla della fisarmonica, rientra nelle finalità de “I concerti del Consiglio” ideati e organizzati dall’Amministrazione Comunale con cadenza mensile.

Il successivo appuntamento è in agenda domenica 26 febbraio dedicato ad Astor Piazzolla.

Orchestra Giovanile Castelfidardo

Melissa Cantarini (violino), Sara Gagliardini (violino), Andrea Concu (violino / chitarra elettrica), Federico Carnevalini (chitarra acustica), Riccardo Papa (basso), Lorenzo Santoni (flauto), Chiara Montironi (flauto), Jasmine Genovesi (flauto), Noemi Baldoni (flauto), Alessandro Cupido (fisarmonica), Riccardo Giaccaglia (fisarmonica), Marco Zagaglia (fisarmonica), Valentina Giampieri (fisarmonica), Lorenzo Marchesini (tastiera), Michael Fioretti (tastiera), Filippo Re (tastiera), Luca Magnaterra (batteria).

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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