Electro talk&play, la fisarmonica elettronica tra musica e parola

Martedì 11 settembre alle 21.00 in sala convegni, un evento unico prodotto dal Pif

Castelfidardo, 9 settembre 2018 – Un format originale, un evento unico: il Premio Internazionale di Fisarmonica incrocia storie, mondi, generazioni. In attesa di entrare nel clou, la rassegna fidardense offre martedì 11 settembre alle 21:00 in sala convegni (ingresso libero), un inedito talk&play che il direttore artistico Renzo Ruggieri inquadra con le parole di Federico Fellini: “Non voglio dimostrare niente, voglio mostrare”.

«Per anni l’elettronica applicata alla fisarmonica ha dimostrato le sue potenzialità impressionando il pubblico – spiega il maestro – senza mai realmente far breccia nel cuore dei concertisti. I nativi digitali, però, non sono più attratti dall’effetto ma dall’emozione che solo l’arte può offrire. Per queste ragioni, Pif 2018 ha prodotto questo evento che fa incontrare artisti ed addetti ai lavori, per stimolare la nascita di nuove vie che utilizzino sia gli strumenti virtuali che acustici con elettronica applicata».

Una formula agile che prevede otto interventi di una decina di minuti con professionisti del settore (talker) e musicisti (player) che suoneranno i loro progetti. Autentici assi nei rispettivi campi: introdotti dallo stesso Ruggieri, Antonio Toccaceli, pioniere del midi, Marco Galeazzi ingegnere elettronico e Marco Cinaglia, product manager, offriranno pillole di esperienza dagli inizi della fisarmonica elettronica alla promozione della digital accordion.

Electro

Le note live saranno invece quelle pregiate di Sara Calvanelli (voce, fisarmonica e loop), Saro Calandi (la cui “via lattea suite” sconfinerà in imprevedibili esplorazioni interstellari per approdare con sonorità raffinate nei territori dell’anima), Andrea Di Giacomo (talento abruzzese, già campione del mondo di fisarmonica), Alessandro D’Alessandro, organettista di spicco particolarmente apprezzato per tecnica e versatilità che vanta innumerevoli collaborazioni di prestigio, solista e coordinatore dell’Orchestra Bottoni, originale big band di organetti.

Partner della serata, le ditte Mastermidi e Beltrami Accordions.

Ma già nel pomeriggio, il Pif offre un altro momento culturale. Alle 17:00, in sala convegni, proiezione di L’accordéoniste. Nell’armonia del tempo, film documentario sull’amore per la musica, che intreccia la storia di Paolo Gandolfi, un giovane di famiglia contadina che negli anni ‘50 divenne campione mondiale di fisarmonica e condivise il palco con artisti come Edith Piaf, Gilbert Becàud, Luciano Pavarotti, e Richard Galliano, oggi il più famoso fisarmonicista al mondo che nel 1962, a 12 anni, era tra il pubblico ad un concerto di Gandolfi in Costa Azzurra.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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