Castelfidardo – Grande partecipazione ai corsi di alto perfezionamento musicale

Castelfidardo – Si sono conclusi i corsi di alto perfezionamento musicale  promossi dall’Associazione C. for Music.

Musicisti provenienti da ogni parte d’Italia hanno partecipato in questi mesi alle masterclass di ottoni tenute dal M° Rinaldo Strappati, docente presso il Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo, una delle eccellenze musicali piu’ riconosciute.

Il Maestro Strappati durante il master di ottoni
Il Maestro Strappati durante il master di ottoni

Già concertista sotto il patrocinio del ministero per gli italiani nel mondo, il M° Strappati ha ricevuto riconoscimenti dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini, Da Sua Santità Giovanni Paolo II, dalle ambasciate del Belgio, Finlandia, Lussemburgo, dalla Rai e da innumerevoli testate giornalistiche.

La tromba, il trombone, l’euphonium e la tuba sono stati nelle ultime settimane grandi protagonisti, presso l’Auditorium S. Francesco, la sala dei lirici e la sala della filarmonica, cornici uniche e suggestive per questa straordinaria iniziativa culturale.

Un ringraziamento particolare va alla Fondazione Carilo e al Credito Cooperativo di Filottrano per aver contribuito alla  formazione e alla valorizzazione dei nostri giovani nel loro difficile ma esaltante cammino verso la professione concertistica.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

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