Previsioni meteo per mercoledì 3 e giovedì 4 gennaio

Domani, 3 gennaio, vento forte con raffiche fino a tempesta nel nord della regione e zone montane

Previsioni per Mercoledì 3/1/2018*

*Bollettini meteo a cura della Protezione civile Regione Marche 

3 gennaio 2018

Cielo: sereno o poco nuvoloso con aumento della copertura dal pomeriggio
Precipitazioni: dal tardo pomeriggio rovesci o temporali sparsi in transito da nord verso sud più probabili lungo la fascia costiera
Temperature: in lieve diminuzione nei valori minimi, in aumento nei massimi
Venti: sud occidentali di brezza tesa a tratti moderati nel settore collinare e costiero centro meridionale. Sud occidentali di vento moderato o vento fresco nel settore collinare e costiero centro settentrionale con raffiche fino a burrasca forte o tempesta. Di vento forte con raffiche fino a tempesta violenta nella zona alto collinare e montana. Rotazione dei venti da nord ovest dal tardo pomeriggio e generale riduzione dell’intensità

Previsioni per Giovedì 4/1/2018*

4 gennaio 2018

Cielo: poco o parzialmente nuvoloso con maggiore copertura nella seconda parte della giornata
Precipitazioni: possibilità di qualche breve ed isolato piovasco nel settore costiero meridionale nelle prime ore della giornata ed in serata nel settore costiero settentrionale
Temperature: in aumento in particolare nei valori minimi
Venti: inizialmente nord occidentali di brezza tesa, a tratti moderati lungo la costa con rotazione da sud ovest dalla tarda mattinata ed intensificazione del vento nei settori alto collinari e montani fino a vento teso con raffiche fino a vento forte
Mare: mosso con moto ondoso in diminuzione fino a poco mosso dalla tarda mattinata
Fenomeni Particolari: nessuno

Mare: poco mosso, mosso in serata
Fenomeni Particolari: gelate nelle zone dell’interno e nei fondovalle al primo mattino

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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