Previsioni meteo di sabato 20, domenica 21 e lunedì 22 gennaio

Evoluzione: il transito di due fronti freddi nella mattinata di sabato e in quella di domenica, determinerà deboli fenomeni di instabilità intervallati da fasi di tempo soleggiato.

Previsioni per sabato 20 gennaio*

Cielo: inizialmente nuvoloso in particolare nel settore meridionale della regione con rapida diminuzione della copertura già in mattinata per il settore centro settentrionale e a fine mattinata nei settori meridionali. In serata nuovo aumento della nuvolosità a cominciare dai settori settentrionali ed in estensione al resto della regione
Precipitazioni: nelle prime ore della giornata rovesci sparsi nel settore centro meridionale con limite delle nevicate attorno ai 1500m-1600m. Dalla tarda serata possibilità di rovesci sul settore settentrionale
Temperature: in diminuzione in particolare nei valori minimi
Venti: nord-occidentali di brezza tesa nelle zone interne e moderati lungo la costa con raffiche fino a vento fresco lungo la costa
Mare: mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per domenica 21 gennaio*

Cielo: nelle prime ore della giornata irregolarmente nuvoloso con schiarite nel corso della mattinata. Nel pomeriggio cielo prevalentemente sereno con locali e temporanei addensamenti cumuliformi in ingresso dal mare.
Precipitazioni: durante la notte ed al primo mattino brevi rovesci sparsi più probabili sulla fascia costiera
Temperature: stazionarie le minime ed in lieve aumento le massime
Venti: nord-occidentali di brezza tesa nelle zone interne e moderati lungo la costa con raffiche fino a vento fresco. Rotazione dei venti da nord-est nel pomeriggio.
Mare: molto mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per lunedì 22 gennaio*

Cielo: sereno o poco nuvoloso
Precipitazioni: assenti
Temperature: in aumento nei massimi e in diminuzione nei minimi
Venti: inizialmente nord-orientali moderati lungo la costa e di brezza tesa nelle zone interne, per disporsi dai quadranti meridionali nel pomeriggio e diminuire di intensità
Mare: molto mosso con moto ondoso in attenuazione nel pomeriggio
Fenomeni Particolari: durante la notte ed al primo mattino estese gelate nelle zone montane e collinari

Tendenza per i giorni successivi: condizioni stabili e soleggiate per la prima parte della settimana prossima, con probabile lieve peggioramento per venerdì.

*Bollettini meteo a cura della Protezione civile Regione Marche

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

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di Paolo Fileni

Ti dice qualcosa Gian Carlo Menotti?

Quando si oscura un genio perché ‘diverso’


12 luglio 2020 – Nacque il 7 luglio 1911 a Cadegliano Viconago, un paesino di circa duemila anime in provincia di Varese. Morì a Montecarlo l’1 febbraio 2007. E già il fatto che visse 96 anni di per sé è un bel traguardo. All’età di sette anni iniziò a scrivere canzoni e a undici scrisse sia il libretto che la musica (una caratteristica che mantenne per tutta la vita) della sua opera prima ‘La morte di Pierrot’. Nel 1923, a dodici anni, s’iscrisse al Conservatorio Verdi di Milano.

È stato uno dei compositori e librettisti italiani più importanti – se non il più importante – del ‘900. Alla morte del padre, su consiglio del celeberrimo direttore d’orchestra Arturo Toscanini, si trasferì con la madre a Filadelfia, negli stati Uniti. Lì, ha scritto libretto e musica di decine di opere; diretto film per la televisione e commedie teatrali di successo negli anni ’40, ’50 e ‘60. Lì, nel 1950, ottenne il Premio Pulitzer della musica per l’opera ‘Il Console’.

Eppure, Gian Carlo Menotti (foto) in Italia non lo conosce quasi nessuno, a parte gli addetti ai lavori. Nel 1958 creò il Festival dei Due Mondi di Spoleto – che condusse in prima persona per 35 anni – replicato negli anni ‘70 dalla creazione della manifestazione gemella a Charleston (Stati Uniti) e a Melbourne (Australia). Che in Italia siano in pochi a conoscerlo artisticamente non è dovuto alla sua produzione musicale – le sue opere sono inesistenti nei palinsesti delle tv nazionali – ma al semplice fatto che Gian Carlo Menotti era un omosessuale dichiarato. Il vero motivo che lo indusse a lasciare l’Italia alla morte del padre.

Nei suoi confronti, negli anni, è stato messo in atto un ostracismo incondizionato da parte dei benpensanti, della Chiesa e dei media: troppo scomodo Menotti per l’intellighenzia nostrana di quei tempi. Troppo diverso dai canoni dell’epoca per una stampa bigotta e conservatrice che gli ha sempre dedicato il minimo spazio possibile. Oggi, un tale comportamento fa sorridere ma fino a pochi anni fa era la prassi. Meglio evitare di dover scrivere pubblicamente che Menotti aveva relazioni con Leonard Bernstein o Samuel Barber, a lungo suo compagno di vita

Ho lavorato al fianco di Gian Carlo Menotti per oltre un mese nell’edizione del 1980 del Festival dei Due Mondi a Spoleto. E, grazie a lui, ho avuto modo di conoscere artisti del calibro di Paola Borboni, Arnoldo Foà, Carla Fracci, Alexander Godunov. Ho avuto modo di apprezzare i suoi modi gentili, la sua cultura, il suo inglese perfetto e melodioso, la sua visione onirica del mondo, la sua avversione per la stupidità.

Quell’anno, a Spoleto, portò in scena la sua commedia teatrale ‘Il Lebbroso’ che toccava proprio i temi dell’omosessualità. Forse, è per questo che nessuno l’ha mai rappresenta in Italia o ne abbia mai parlato se non nel 1980. Ma oggi, visto il progredire dei costumi e della mentalità verso le legittime libertà conquistate dagli omosessuali e non solo per questo, sarebbe bello se qualche regista teatrale o qualche orchestra sinfonica portassero in scena uno dei suoi lavori. Non un mea culpa tardivo per quanto negli anni l’Italia gli abbia tolto, ma un modo per non dimenticarlo e per riconoscere una volta per tutte la sua grandezza.

Per la cronaca, quest’anno la 63ª edizione del Festival dei  Due Mondi di Spoleto è stata posticipata causa Covid. Si svolgerà dal 20 al 23 e dal 27 al 30 agosto.

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