MeteoMarche – Rovesci nevosi fino alla costa

Previsioni per venerdì 12, sabato 13, domenica 14 febbraio. Mare agitato, gelate diffuse, venti fino a burrasca forte

Marche , 11 febbraio 2021 – Evoluzione: il transito di una perturbazione atlantica con minimo sul Mar Tirreno, favorirà l’ingresso di aria fredda dai Balcani, con conseguenti nevicate fino a alla costa per le giornate di sabato e domenica e rafforzo dei venti nord-orientali e possibilità di mareggiate

Previsioni per venerdì 12 febbraio 2021*

Cielo: poco nuvoloso al mattino con graduale aumento nelle nubi stratificate fino a nuvoloso nel pomeriggio
Precipitazioni: dalla tarda mattinata deboli e diffuse nelle zone interne in estensione al resto della regione nel corso del pomeriggio. Limite delle nevicate attorno ai 300m, con tendenza a scendere ulteriormente dalla serata.
Temperature: in diminuzione
Venti: di brezza tesa o moderati lungo la costa dai quadranti orientali
Mare: mosso
Fenomeni Particolari: gelate diffuse

Previsioni per sabato 13 febbraio 2021*

Cielo: nuvoloso con maggiori addensamenti nella prima parte della giornata per nubi cumuliformi in ingresso dal mare
Precipitazioni: diffuse durante la notte ad al mattino e fenomeni intermittenti e a carattere di rovescio nevosi fino alla costa
Temperature: in ulteriore diminuzione
Venti: nord-orientali forti con raffiche fino a burrasca sulla fascia costiera e burrasca forte sulle zone montane
Mare: agitato
Fenomeni Particolari: gelate diffuse

Previsioni per domenica 14 febbraio 2021

Cielo: irregolarmente nuvoloso con maggiori addensamenti sul settore alto-collinare e montano
Precipitazioni: isolati e brevi rovesci nevosi fino a quote di pianura
Temperature: stazionarie
Venti: forti nord-orientali con raffiche fino a burrasca forte
Mare: agitato
Fenomeni Particolari: gelate diffuse

Tendenza per i giorni successivi: per i giorni seguenti, condizioni in miglioramento con cielo prevalentemente sereno e temperature fredde con gelate diffuse durante le ore notturne.

*Previsioni e bollettini a cura della Protezione Civile Marche

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Notte di San Lorenzo, notte di sogni e di speranza

Con il naso all’insù per le stelle cadenti


Camerano, 10 agosto 2022 – Lo confesso, sono tante le notti di San Lorenzo che ho passato con il naso all’insù aspettando di veder cadere una stella. E confesso, anche, di aver espresso desideri nascosti a quella scia luminosa affidandogli, nel breve arco di tempo e di spazio del suo sfrecciare nel buio, la possibile realizzazione dei miei sogni. Credendoci, credendoci davvero, tanto era la voglia che mi portavo dentro di vederli concretizzati.

L’ho fatto sin da quando, bambino, ho appreso dell’esistenza di questo credo popolare. E lo faccio ancora oggi, nonostante la tarda età e la consapevolezza sia solo un credo popolare e niente di più. Crescendo, per molti anni ho abitato in un Comune il cui motto è: “Ad sidera tendit”, volgarmente tradotto “tendere alle stelle” proiettati verso l’alto. Qualcosa vorrà pur dire!

Ho affidato alle stelle cadenti il mio desiderio di riuscire ad acquistare per mio conto la prima motocicletta e correrci, e dopo un po’ il desiderio s’è avverato. Gli ho affidato quello di riuscire a pubblicare il mio primo romanzo e, tac! dopo un po’ l’ho pubblicato. Stessi affidi per un amore, per la nascita di un figlio, per realizzare il sogno di avere un giornale tutto mio. Tutti concretizzati.

Lo so. Lo so benissimo che con tutta probabilità quei sogni si sarebbero realizzati anche senza l’affido alle stelle cadenti, ma l’averlo fatto in tempi non sospetti ogni volta mi trasmetteva una speranza in più. Come se da lassù, nel profondo blu cobalto del cielo, una forza superiore potesse lavorare a mio favore: le stelle cadenti, e non un Dio, scelte forse a discapito del secondo perché non credente. Ma in fondo, in fondo, dove sta la differenza?

Credo di non essere l’unico essere umano ad averlo fatto. Credo, anzi, d’essere in buona compagnia. Gli individui, donne e uomini, nel proprio intimo più nascosto sanno di aver bisogno di una qualche entità capace di non farli sentire soli. Soli e disarmati di fronte alla quotidiana guerra contro il destino e le avversità. Contro le proprie debolezze.

“Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni…” ha scritto William Shakespeare ne: La Tempesta intorno al 1610, aggiungendo: “… e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita”.

E allora, che cosa c’è di meglio dell’affidare i nostri sogni, la nostra vita, ad una stella cadente nel breve spazio e tempo della sua traiettoria luminescente nella volta del cielo? Male non fa.

Questa notte, l’ennesima, starò con il naso all’insù nella speranza di vedere una scia luminosa. Ormai ho poco da affidargli, se non la speranza di continuare ancora per un po’ in buona salute. Per me e per i miei cari. Per il resto, quel che c’era da realizzare l’ho in parte realizzato e in parte no, sudando comunque parecchio. E non saprò mai se loro, le stelle cadenti, mi abbiano davvero dato una mano. Scientemente, non lo credo, ma mi piace pensare che me l’abbiano data. E spero dal profondo l’abbiano data anche a voi. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni

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