MeteoMarche – Precipitazioni localmente intense martedì 6 aprile

Previsioni del 6, 7, 8 aprile 2021. Mare molto mosso e mareggiate lungo le coste esposte

Marche, 5 aprile 2021 – Evoluzione: la discesa di una massa d’aria polare marittima fredda porterà un peggioramento del tempo dalla mattinata di martedì 6 con rovesci o temporali, nevicate a quote collinari, marcato calo termico, venti intensi e mare molto mosso o agitato. Successivamente si assisterà ad un miglioramento con fenomeni sporadici e residui mercoledì e prevalenza di sereno giovedì

Previsioni per martedì 6 aprile 2021*

Cielo: parzialmente nuvoloso nelle prime ore della giornata con aumento della copertura e cielo nuvoloso dalla tarda mattinata. Parziali schiarite in serata nei settori centro settentironali
Precipitazioni: dalla tarda mattinata sparse a prevalente carattere di rovescio o di temporale a partire dai settori settentrionali ed in rapida espansione al resto della regione, con fenomeni localmente intensi nelle ore centrali della giornata. Nel pomeriggio le precipitazioni risulteranno maggiormente insistenti nelle zone collinari e montane. Fenomeni nevosi attorno o al di sopra dei 400m con cumulate deboli. Fenomeni in esaurimento a partire dal tardo pomeriggio e dai settori centro settentironali
Temperature: le minime mattutine saranno stazionarie o in lieve aumento, ma le minime assolute della giornata saranno in diminuzione e si registreranno in serata. Valori massimi in diminuzione
Venti: nelle prime ore della giornata, sud orientali di vento moderato con raffiche fino a burrasca nelle zone alto collinari e montane, di brezza tesa o di vento moderato altrove. Dalla tarda mattinata rotazione da nord est ed intensificazione lungo la costa con intensità di vento teso o fresco e raffiche fino a burrasca forte
Mare: molto mosso od agitato in particolare nel comparto centro settentrionale
Fenomeni Particolari: mareggiate lungo le coste esposte

Previsioni per mercoledì 7 aprile 2021*

Cielo: irregolarmente nuvoloso per nubi convettive in ingresso dal mare con ampie schiarite lungo la fascia costiera e primo collinare e generale aumento della copertura nelle ore centrali. Prevalenza di sereno dal tardo pomeriggio
Precipitazioni: nelle ore centrali brevi ed isolati fenomeni, nevosi fino a quote collinari ma con accumuli scarsi o nulli
Temperature: in diminuzione in particolare nei valori minimi
Venti: di brezza tesa nord occidentali, di vento moderato lungo la costa nella prima parte della giornata. Rotazione da sud ovest in serata
Mare: mosso
Fenomeni Particolari: estese gelate in nottata e al primo mattino nelle zone interne e nei fondovalle delle zone costiere

Previsioni per giovedì 8 aprile 2021*

Cielo: sereno o poco nuvoloso per transito di velature nel pomeriggio
Precipitazioni: assenti
Temperature: in aumento nei valori massimi
Venti: di brezza tesa dai quadranti occidentali
Mare: poco mosso
Fenomeni Particolari: gelate diffuse in nottata e ad inizio mattinata

Tendenza per i giorni successivi: tempo stabile per la giornata di venerdì 9 aprile con possibile aumento dell’instabilità per le giornate di sabato e domenica ma, al momento, con fenomeni poco significativi

*Previsioni e bollettini a cura della Protezione Civile Marche

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Mascherine usa e getta: nuovo rifiuto 2.2

Una stima parla di quasi due miliardi che finiranno quest’anno negli oceani del mondo


Camerano, 5 aprile 2021 – L’allarme arriva dal Regno Unito, dove una recente analisi condotta dalla North London Waste Authority ha evidenziato come ogni settimana in quel Paese vengano usate e gettate via 102 milioni di mascherine usa e getta. Per rendere l’idea, ricoprirebbero un campo di calcio per ben 232 volte, come scrive la giornalista Francesca Mancuso su greenMe.

Purtroppo è vero: le mascherine usa e getta, quelle che ci proteggono dal virus, sono diventate il rifiuto più importante nell’arco dell’ultimo anno e mezzo. Un rifiuto, per intenderci, che ha superato di gran lunga quello delle bottiglie e dei sacchetti di plastica di cui stiamo per liberarci. Un rifiuto, insieme ai guanti in lattice, che la gente abbandona ovunque: per strada, nelle piazze, nei giardini pubblici, nei campi, lungo i sentieri di montagna, in spiaggia, in alto mare.

Un rifiuto che nessuno smaltisce per paura di un eventuale contagio o, più semplicemente, per menefreghismo. Una negligenza imperdonabile che, a livello trasversale, va imputata sia alla maleducazione delle persone sia all’indifferenza degli enti e delle imprese che dovrebbero smaltirle. Tanto che lo studio britannico, nell’invitare ad affrontare il problema che ormai è mondiale, suggerisce di rivederne la produzione invitando ad utilizzare prodotti biodegradabili.

Un problema serio, dunque, che riguarda tutti e che va risolto al più presto. Ho provato, nel mio piccolo, a testare quanto serio possa essere davvero. L’ho fatto, semplicemente, fotografando le mascherine abbandonate lungo il percorso che faccio abitualmente a Camerano, dove vivo, portando a spasso il mio cane. Un percorso di circa un chilometro e mezzo lungo un tratto di Via Loretana, l’area cani nei giardinetti di Via Scandalli, il parco degli orti. Risultato: ne ho incrociate una trentina. In foto la testimonianza di parte di esse.

Considerato che in Italia i Comuni sono oltre settemila, non è così empirico dire che in totale, in un solo chilometro e mezzo di essi, si siano accumulate come rifiuto oltre 237mila mascherine. Se si moltiplica il dato per tutti i possibili chilometri e mezzo percorribili in ogni Comune, si arriverà ad una cifra stratosferica di mascherine abbandonate sul territorio nazionale. Stimiamo, al ribasso, non meno di una decina di milioni? Sono convinto siano di più.

Una stima dello studio britannico parla di quasi due miliardi di mascherine che quest’anno finiranno negli oceani del mondo. Che facciamo, le lasciamo lì? Educare ad un sano e corretto smaltimento due miliardi di cretini, lo vedo poco percorribile. Chiamare a raccolta Greta Thunberg e i suoi seguaci ambientalisti, altrettanto. Finirà come con la plastica: spenderemo miliardi di euro per sbarazzarcene, e tutto grazie alla stupidità e alla maleducazione di tante persone. Le stesse che ogni giorno si lamentano dell’immane spesa pubblica destinata all’ambiente.

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