MeteoMarche – Precipitazioni diffuse nel pomeriggio di domenica

Previsioni per sabato 9 domenica 10 lunedì 11 gennaio. Mare mosso, molto mosso, mosso. Nevicate collinari intorno ai 500/700 metri

Marche, 8 gennaio 2021 – Evoluzione: lo spostamento verso nord del promontorio anticiclonico africano crea una fascia di contrasto termico con la depressione esistente, già da diversi giorni, sull’Europa, con associata instabilità fino all’inizio della settimana

Previsioni per sabato 9 gennaio 2021*

Cielo: parzialmente nuvoloso nella prima parte della giornata con aumento della copertura dal pomeriggio a partire dai settori meridionali
Precipitazioni: nel pomeriggio deboli sparse più insistenti nei settori centro meridionali ed in progressiva estensione al resto della regione. Limite delle nevicate attorno ai 500m nel settore settentrionale e 600m-700m in quello meridionale
Temperature: in lieve aumento
Venti: di brezza tesa nord orientali, di vento moderato lungo la costa
Mare: mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per domenica 10 gennaio 2021*

Cielo: nuvoloso o molto nuvoloso
Precipitazioni: inizialmente deboli sparse, poi, nel pomeriggio, diffuse, anche a carattere di rovescio, più insistenti nel settore meridionale della regione. Limite delle nevicate attorno ai 500m-600m
Temperature: in lieve diminuzione con i valori minimi mattutini in aumento ma che, a livello assoluto considerando tutto il giorno, si registreranno nella seconda parte della giornata
Venti: di brezza tesa nord orientali, di vento moderato lungo la costa ed il crinale appenninico con raffiche fino a vento forte in questi settori
Mare: molto mosso
Fenomeni Particolari: nessun

Previsioni per lunedì 11 gennaio 2021*

Cielo: nuvoloso a tratti molto nuvoloso
Precipitazioni: sparse, a prevalente carattere di rovescio, più insistenti nel settore settentrionale della regione, in progressivo esaurimento nel pomeriggio. Limite delle nevicate a quote collinari
Temperature: in diminuzione
Venti: settentrionali di brezza tesa a tratti di vento moderato lungo la costa
Mare: mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Tendenza per i giorni successivi: probabile tempo stabile fino alla giornata di giovedì

*Previsioni e bollettini a cura della Protezione Civile Marche

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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