MeteoMarche – In arrivo una domenica con piogge diffuse e vento forte

Previsioni per il 27, 28 e 29 settembre a cura della Protezione Civile regionale

Marche – 26 settembre 2020 – Evoluzione: una circolazione ciclonica staziona sulla nostra penisola per il periodo determinando condizioni di tempo perturbato fino alla giornata di martedì, quando la rimonta del campo di pressione riporterà condizioni di tempo stabile e soleggiato

Previsioni per domenica 27 settembre 2020*

Cielo: parzialmente nuvoloso con aumento della copertura e cielo nuvoloso già dalla mattinata
Precipitazioni: dalla mattinata, precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, in spostamento dalle zone montane a quelle collinari e costiere con fenomeni localmente intensi in particolare nel settore centro settentrionale. Attenuazione delle precipitazioni dal tardo pomeriggio
Temperature: in lieve diminuzione nei valori massimi
Venti: di brezza tesa meridionali in rotazione da ovest in serata. Lungo la costa intensità di vento moderato in serata, con raffiche fino a vento forte
Mare: poco mosso, mosso dal tardo pomeriggio
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per lunedì 28 settembre 2020*

Cielo: nuvoloso in particolare da metà mattinata al pomeriggio, con diminuzione della copertura dalla serata a partire dai settori settentrionali
Precipitazioni: deboli sparse, più insistenti nei settori montani e nel comparto meridionale della regione. Esaurimento dei fenomeni dal tardo pomeriggio
Temperature: in lieve aumento nei massimi
Venti: di brezza tesa meridionali in rotazione da nord ovest in serata
Mare: poco mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per martedì 29 settembre 2020*

Cielo: sereno o poco nuvoloso per temporaneo transito di nubi medio alte
Precipitazioni: assenti
Temperature: in aumento
Venti: nord occidentali di brezza tesa, a tratti di vento moderato lungo la costa
Mare: poco mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Tendenza per i giorni successivi: condizioni di tempo stabile e prevalentemente soleggiato con una possibile debole instabilità nel comparto montano per la seconda parte della settimana entrante

* Bollettini e previsioni a cura della Protezione Civile Marche

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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