MeteoMarche – In arrivo piogge sparse, venti deboli mare poco mosso

Previsioni per lunedì 21 e martedì 22 settembre a cura della Protezione Civile regionale

Marche, 20 settembre 2020 – Evoluzione: il cedimento del campo barico favorirà il transito di un sistema nuvoloso di provenienza nord-atlantica, che determinerà condizioni di instabilità atmosferica associate ad un lieve calo delle temperature

Previsioni per domenica 20 settembre 2020*

Cielo: poco o parzialmente nuvoloso in mattinata, con aumento della copertura dalle ore centrali per nubi cumuliformi
Precipitazioni: sparse dalle ore centrali, a prevalente carattere di rovescio o temporale, in formazione nelle zone interne ed in successivo spostamento verso la costa
Temperature: stazionarie o in lieve aumento
Venti: deboli dai quadranti orientali
Mare: poco mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per lunedì 21 settembre 2020*

Cielo: irregolarmente nuvoloso, con locali addensamenti più intensi
Precipitazioni: sparse dalla mattinata, localmente a carattere di rovescio o temporale
Temperature: in diminuzione
Venti: deboli, a tratti moderati lungo la costa, di provenienza sud-orientale
Mare: poco mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per martedì 22 settembre 2020*

Cielo: nuvoloso, a tratti molto nuvoloso
Precipitazioni: sparse, anche carattere di rovescio o temporale
Temperature: senza variazioni di rilievo
Venti: deboli dai quadranti meridionali
Mare: poco mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Tendenza per i giorni successivi: bassa probabilità di qualche locale piovasco, specie nelle zone interne, anche nella parte centrale della prossima settimana

*Bollettini e previsioni a cura della Protezione Civile Marche

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Notte di San Lorenzo, notte di sogni e di speranza

Con il naso all’insù per le stelle cadenti


Camerano, 10 agosto 2022 – Lo confesso, sono tante le notti di San Lorenzo che ho passato con il naso all’insù aspettando di veder cadere una stella. E confesso, anche, di aver espresso desideri nascosti a quella scia luminosa affidandogli, nel breve arco di tempo e di spazio del suo sfrecciare nel buio, la possibile realizzazione dei miei sogni. Credendoci, credendoci davvero, tanto era la voglia che mi portavo dentro di vederli concretizzati.

L’ho fatto sin da quando, bambino, ho appreso dell’esistenza di questo credo popolare. E lo faccio ancora oggi, nonostante la tarda età e la consapevolezza sia solo un credo popolare e niente di più. Crescendo, per molti anni ho abitato in un Comune il cui motto è: “Ad sidera tendit”, volgarmente tradotto “tendere alle stelle” proiettati verso l’alto. Qualcosa vorrà pur dire!

Ho affidato alle stelle cadenti il mio desiderio di riuscire ad acquistare per mio conto la prima motocicletta e correrci, e dopo un po’ il desiderio s’è avverato. Gli ho affidato quello di riuscire a pubblicare il mio primo romanzo e, tac! dopo un po’ l’ho pubblicato. Stessi affidi per un amore, per la nascita di un figlio, per realizzare il sogno di avere un giornale tutto mio. Tutti concretizzati.

Lo so. Lo so benissimo che con tutta probabilità quei sogni si sarebbero realizzati anche senza l’affido alle stelle cadenti, ma l’averlo fatto in tempi non sospetti ogni volta mi trasmetteva una speranza in più. Come se da lassù, nel profondo blu cobalto del cielo, una forza superiore potesse lavorare a mio favore: le stelle cadenti, e non un Dio, scelte forse a discapito del secondo perché non credente. Ma in fondo, in fondo, dove sta la differenza?

Credo di non essere l’unico essere umano ad averlo fatto. Credo, anzi, d’essere in buona compagnia. Gli individui, donne e uomini, nel proprio intimo più nascosto sanno di aver bisogno di una qualche entità capace di non farli sentire soli. Soli e disarmati di fronte alla quotidiana guerra contro il destino e le avversità. Contro le proprie debolezze.

“Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni…” ha scritto William Shakespeare ne: La Tempesta intorno al 1610, aggiungendo: “… e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita”.

E allora, che cosa c’è di meglio dell’affidare i nostri sogni, la nostra vita, ad una stella cadente nel breve spazio e tempo della sua traiettoria luminescente nella volta del cielo? Male non fa.

Questa notte, l’ennesima, starò con il naso all’insù nella speranza di vedere una scia luminosa. Ormai ho poco da affidargli, se non la speranza di continuare ancora per un po’ in buona salute. Per me e per i miei cari. Per il resto, quel che c’era da realizzare l’ho in parte realizzato e in parte no, sudando comunque parecchio. E non saprò mai se loro, le stelle cadenti, mi abbiano davvero dato una mano. Scientemente, non lo credo, ma mi piace pensare che me l’abbiano data. E spero dal profondo l’abbiano data anche a voi. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni

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