MeteoMarche – Il Garbino attenua le precipitazioni

Previsioni per giovedì 15, venerdì 16 e sabato 17 ottobre a cura della Protezione Civile regionale. Tendenza al miglioramento nei giorni successivi

Marche, 14 ottobre 2020 – Bollettino Meteo di mercoledì 14 ottobre ore 13:00

Evoluzione: il transito di una perturbazione atlantica determinerà precipitazioni anche a carattere di rovescio che, sulla nostra regione saranno attenuate dall’attivazione dei venti di Garbino

Previsioni per giovedì 15 ottobre 2020*

Cielo: nuvoloso con maggiori addensamenti sulle zone alto-collinari e montane, e parziali schiarite sulla fascia medio e basso-collinare durante le ore centrali.
Precipitazioni: nella prima parte della giornata, in particolare nelle prime ore notturne, rovesci o temporali sparsi più insistenti sulle zone interne ed in esaurimento nel corso della mattinata. Dopo un intervallo durante le ore centrali ripresa dei fenomeni nel pomeriggio che saranno a carattere di isolati rovesci nelle zone appenniniche per estendersi occasionalmente alla fascia collinare.
Temperature: minime in aumento e massime stazionarie o in lieve in diminuzione
Venti: inizialmente moderati da sud-ovest, con raffiche fino a vento forte o burrasca sulle zone alto-collinari e montane e proveniente da sud-est lungo la costa con raffiche fino a vento fresco. Disposizione dai ovest dalla tarda mattinata ed attenuazione dell’intensità.
Mare: inizialmente molto mosso con moto ondoso in attenuazione fino a mosso nel corso della giornata
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per venerdì 16 ottobre 2020*

Cielo: sereno o poco nuvoloso al mattino, ed irregolarmente nuvoloso per lo con sviluppo di cumuli dalla tarda mattinata
Precipitazioni: dalla tarda mattinata rovesci e temporali sparsi più probabili sulla fascia collinare e costiera centro-settentrionale
Temperature: in sensibile diminuzione
Venti: di brezza tesa o moderati proveniente da sud-ovest nelle zone alto-collinari e montane, da nord-ovest sulla fascia collinare e costiera settentrionale e da sud-est sulla fascia collinare e costiera meridionale
Mare: mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per sabato 17 ottobre 2020*

Cielo: nella prima parte della giornata irregolarmente nuvoloso con maggiori addensamenti cumuliformi sulla fascia costiera, seguiranno ampie schiarite dal pomeriggio
Precipitazioni: durante la mattinata rovesci o temporali sparsi sulla fascia costiera e basso-collinare. Fenomeni assenti nel pomeriggio
Temperature: in lieve diminuzione
Venti: nord-occidentali di brezza tesa nelle zone interne e moderati lungo la costa con raffiche fino a vento forte
Mare: molto mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Tendenza per i giorni successivi: il progressivo allontanamento verso est della circolazione ciclonica favorirà un graduale miglioramento per i prossimi giorni.

Bollettini e previsioni a cura della Protezione Civile Marche

 

redazionale

© riproduzione riservata

 

 


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

© riproduzione riservata

 


link dell'articolo