MeteoMarche: fine settimana con sole e un po’ di vento

Previsioni per venerdì 31 gennaio, sabato 1 e domenica 2 febbraio

Ancona, 31 gennaio 2020 – Evoluzione: il nuovo rafforzamento di un anticiclone sul Mediterraneo occidentale determinerà la permanenza sul medio versante adriatico di flussi occidentali che favoriranno condizioni di stabilità e di leggero ma continuo favonio.

Previsioni per venerdì 31 gennaio*

Cielo: parzialmente nuvoloso sui settori montani, con addensamenti maggiori sui versanti occidentali, e sereno o poco nuvoloso lungo la fascia costiera per locale transito di deboli nubi di origine orografica
Precipitazioni: deboli sparse sui settori montani, limitate quasi esclusivamente ai settori occidentali
Temperature: in lieve aumento
Venti: sud-occidentali, con intensità di vento moderato e raffiche fino a vento forte sui settori interni e di brezza tesa lungo la fascia costiera
Mare: poco mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per sabato 1 febbraio*

Cielo: sereno o poco nuvoloso, con addensamenti più compatti lungo la fascia montana
Precipitazioni: deboli e locali fenomeni a ridosso dei settori montani occidentali
Temperature: in ulteriore lieve aumento, in particolare nei valori massimi
Venti: sud-occidentali, con intensità di vento moderato e raffiche fino a vento forte sui settori interni e di brezza tesa lungo la fascia costiera
Mare: poco mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per domenica 2 febbraio*

Cielo: sereno o al più poco nuvoloso
Precipitazioni: assenti
Temperature: senza variazioni di rilievo
Venti: sud-occidentali, con intensità di vento moderato e raffiche fino a vento forte sui settori interni e di brezza tesa lungo la fascia costiera
Mare: poco mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Tendenza per i giorni successivi: le condizioni di stabilità perdureranno anche per la prima parte della settimana prossima.

*Previsioni e bollettini a cura della Protezione Civile Marche

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

I riti del Natale per scacciare le solitudini

Luminarie, alberi di Natale, presepi e pranzi in famiglia


Camerano, 8 dicembre 2022 – Ma cos’è che davvero ci spinge l’8 dicembre a decorare le nostre case con luminarie sulle siepi o sulle ringhiere dei balconi, alberi di Natale e presepi? Cosa ci muove davvero, quando corriamo per negozi con la lista dei regali da fare a mogli, mariti, figli, parenti vari, amici, vicini di casa? O, sempre con la lista in mano, ci fiondiamo nei centri commerciali per acquistare una montagna di leccornie che addolciranno e arricchiranno i pranzi della Vigilia, di Natale, di Capodanno?

Certo, c’è chi risolve tutto prenotando un tavolo al ristorante, ma non è la stessa cosa del passare le festività in famiglia, perché al ristorante certi riti familiari non si possono consumare, e le persone hanno un estremo bisogno di riti. Li cercano, li organizzano, li consumano i riti a seconda delle situazioni per non sentirsi soli. Per sentirsi coppia, famiglia, comunità. Per sentirsi vivi, necessari, per sentirsi amati. E quando ami qualcuno glielo devi dire guardandolo/la negli occhi, sfiorandolo/la con una carezza.

La popolazione mondiale sta per raggiungere gli otto miliardi di esseri umani con, in alcuni casi, sovraffollamenti difficili da gestire. Nonostante ciò, gli esseri umani si sentono sempre più soli – si comportano e vivono, sempre più, coniugando le più svariate forme della solitudine. E forse è proprio per questo che rincorrono e coltivano i riti come quello del Natale, per scacciare – almeno per qualche giorno – quella endemica angoscia prodotta dalla solitudine che non confesseranno mai, ma che si portano dentro dalla nascita nascosta fra l’anima ed il cuore.

Con l’avvento dei social, poi, le solitudini hanno subito un’impennata. Si passa sempre più tempo davanti ad uno schermo e una tastiera, a dialogare con una fotografia. Non si va più per negozi, e regali e prodotti si acquistano nella solitudine di una cameretta scegliendo attraverso un’immagine e confermando l’acquisto con un click. Nessun rumore, nessun odore o profumo, niente scambio di pareri o d’informazioni con un venditore o una commessa, solo un click.

Siamo sempre più maledettamente soli. Più lo siamo, meno accettiamo di confessarlo: difficile trovare le parole per comunicare agli altri un malessere così profondo; forse non esistono parole per dire a voce, guardandosi negli occhi: “abbiamo bisogno di noi, di viverci, di confidarci, di fidarci”. Così, senza parole, esorcizziamo l’angoscia prodotta dalla solitudine affidandoci all’esternazione delle luminarie, all’accensione dell’albero di Natale, all’acquisto dei regali e all’organizzazione di pranzi e cene. Consapevoli, nel profondo, che dopo Santo Stefano la magia svanirà. Ma va bene così. Sappiamo fin troppo bene che la felicità è effimera e dura pochi istanti. Allora, godiamoci questo istante possibilmente in famiglia. Per non sentirsi soli, per sentirsi vivi!

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