Marche – Previsioni meteo per martedì 5 e mercoledì 6 novembre

A cura della Protezione Civile Marche

Marche, 5 novembre 2019 – Aggiornamento Meteo oggi

Evoluzione: il transito di saccature in successione manterrà flussi sud occidentali sulla nostra regione con fasi alterne di tempo stabile e di lieve instabilità in particolare nell’interno

Previsioni per la giornata odierna*

Cielo: al mattino nuvoloso sui settori montani e poco o irregolarmente nuvoloso lungo la fascia costiera, con aumento delle nubi stratiformi a partire dalle ore centrali della giornata
Precipitazioni: diffuse sui settori montani, più abbondanti durante la seconda parte della giornata; locali fenomeni in estensione verso la fascia costiera già nel corso del mattino
Temperature: massime in aumento rispetto alla giornata di ieri
Venti: forti sud-occidentali o meridionali, con raffiche fino a tempesta sui settori montani e vento forte lungo la fascia costiera
Mare: poco mosso lungo la costa settentrionale, mosso lungo la costa centro-meridionale
Fenomeni Particolari: in atto avviso di condizioni meteo avverse n.24 per vento fino alle h24 della giornata odierna

Previsioni per mercoledì 6 novembre*

Cielo: inizialmente poco nuvoloso con aumento della copertura nelle ore centrali della giornata e nel pomeriggio per locali addensamenti più consistenti
Precipitazioni: nel pomeriggio deboli, sparse nelle zone collinari e montane e locali altrove
Temperature: in diminuzione
Venti: sud occidentali, di vento moderato con raffiche fino a burrasca nelle zone alto collinari e montane, di vento moderato con raffiche fino a vento fresco nella fascia costiera e lungo la prima collina con temporanea rotazione da sud est nelle ore centrali. Generale diminuzione dell’intensità nella seconda parte della giornata
Mare: poco mosso, mosso nel settore centro meridionale
Fenomeni Particolari: nessuno

*Bollettino meteo a cura della Protezione civile Regione Marche

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

A proposito del 13enne spacciatore maceratese

Procurava marijuana anche ai compagni di scuola più piccoli


Macerata, 16 novembre 2019 – Di questi tempi, coltivare e spacciare marijuana è diventato il lavoro più semplice del mondo. Un’attività redditizia esentasse che, seppur vietata a termini di legge, viene praticata da chiunque: nonnine, nipotini, extracomunitari, migranti, privati cittadini italiani d’ogni età, studenti, impiegati, operai, contadini lungimiranti menefreghisti più o meno improvvisati.

Una droga, la marijuana, che in Italia si coltiva ovunque: sul terrazzo di casa nella bella stagione, in garage o appartamenti super attrezzati nella brutta; piccole piantagioni all’aperto occultate fra i campi di grano o al chiuso di serre vivaiste.

Insomma, ovunque tu viva se vuoi acquistare un po’ “d’erba” ti basta andare in un centro abitato munito di pochi euro e il gioco è fatto. Ancora più facile se hai qualche conoscenza giusta: un semplice messaggino su whatsApp e lo spinello (foto) ti arriva a casa comodo, comodo.

Oggi, se dici che la marijuana fa danni notevolissimi al cervello, o che è quasi sempre l’anticamera per arrivare al consumo delle droghe pesanti iniettate con la siringa o delle pastiglie sintetiche, vieni additato come l’ignorante di turno. Come quello che diffonde notizie false… o fa terrorismo psicologico perché incompetente nel merito. Invece non è così, e chi lo afferma deve averne consumata parecchia di quella roba. Per certa gente, essere beccata con uno spinello in tasca è la normalità, non fa neppure notizia. Invece, fa notizia eccome!

Come a Macerata – ma è solo la più fresca – dove uno studente di appena 13 anni è stato beccato dagli agenti della Squadra Mobile maceratese a spacciare marijuana a scuola. Parliamo di scuola media inferiore, se non ho sbagliato i conti. E quel che è peggio, la droga era destinata anche ai compagni di scuola più piccoli.

Sarà anche una non notizia, ma mi domando: chi sono i genitori del 13enne? che insegnanti ha il ragazzo? qual è il suo contesto sociale fuori dalla scuola? come li spendeva i denari provento dello spaccio? Ma, soprattutto, che uomo sarà domani?

Con tutta probabilità continuerò ad essere l’ignorante di turno, quello che diffonde notizie false e fa terrorismo psicologico. Me ne farò una ragione e continuerò per la mia strada. Ma ai detrattori e faciloni vorrei augurare, semmai ne avranno, di non ritrovarsi domani con figli tredicenni come lo studente maceratese. Fumare o spacciare uno spinello non fa più notizia come, ahimè, non fa più notizia una vita serena, equilibrata e piena di sani valori. I nostri figli, complici certi genitori, se li stanno fumando tutti!


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