Marche – Bollettini meteo venerdì 2 sabato 3 e domenica 4 marzo

Evoluzione: una saccatura presente sulla penisola iberica continua a convogliare flussi occidentali miti ed instabili favorendo episodi di precipitazione attenuati dall'interazione con la catena appenninica

Previsioni per venerdì 2 marzo*

Cielo: nuvoloso con temporanee schiarite nel primo pomeriggio, in particolare nel settore meridionale e generale aumento della copertura in serata
Precipitazioni: deboli diffuse nella prima parte della giornata in particolare nei settori interni e nel settore collinare e costiero settentrionale, maggiormente sparse nel settore collinare e costiero meridionale. Sparse dal pomeriggio nelle zone interne. Limite delle nevicate inizialmente attorno ai 1800m in diminuzione nel pomeriggio fino a 1000m-1100m
Temperature: in aumento
Venti: nord occidentali, di brezza tesa nelle zone interne, a tratti moderati lungo la costa. Rotazione dei venti da sud ovest nelle zone interne con intensità di brezza tesa, di vento moderato nelle zone montane in particolari quelle meridionali con raffiche fino a vento forte
Mare: mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per sabato 3 marzo*

Cielo: irregolarmente nuvoloso o nuvoloso nella prima parte della giornata con cielo nuvoloso nella seconda parte
Precipitazioni: nella seconda parte della giornata deboli diffuse nelle zone interne e nel settore centro settentrionale della regione, deboli sparse nel settore collinare e costiero meridionale. Limite delle nevicate attorno ai 1700m
Temperature: in lieve aumento
Venti: di brezza tesa sud orientali a tratti moderati lungo la costa con rotazione dei venti da nord ovest in serata ed intensità di vento moderato lungo la costa e di brezza tesa nelle zone interne
Mare: mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per domenica 4 marzo*

Cielo: poco od irregolarmente nuvoloso con aumento delle nubi alte nel pomeriggio
Precipitazioni: assenti
Temperature: in lieve aumento
Venti: di brezza tesa nord occidentali inizialmente moderati lungo la costa
Mare: mosso con moto ondoso in diminuzione fino a poco mosso nel pomeriggio
Fenomeni Particolari: nessuno

*Bollettini meteo a cura della Protezione civile Regione Marche

Tendenza per i giorni successivi: ancora debole instabilità per l’inizio della prossima settimana con deboli fenomeni che interesseranno maggiormente le zone interne

temperature previste per venerdì 2 marzo

LocalitàPreviste ore 5:00Previste ore 14:00
Ancona11
Ascoli Piceno27
Camerino27
Fabriano16
Fermo34
Jesi24
Macerata34
Monte Bove Sud24
Montefano12
Montemonaco59
Monte Prata25
Osimo02
Pesaro-11
Pintura di Bolognola37
P.to S.Elpidio25
S.Benedetto25
Senigallia01
Urbino-1-1

temperature previste per sabato 3 marzo

LocalitàPreviste ore 5:00Previste ore 14:00
Ancona27
Ascoli Piceno49
Camerino44
Fabriano45
Fermo210
Jesi47
Macerata28
Monte Bove Sud-10
Montefano14
Montemonaco36
Monte Prata02
Osimo05
Pesaro06
Pintura di Bolognola24
P.to S.Elpidio29
S.Benedetto59
Senigallia25
Urbino33

 

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Conte alla conta: cercasi quaglie pronte a saltare

Frenetico mercato di voti e politici per allungare la legislatura


Camerano, 16 gennaio 2021 – Siamo alla conta, al mercato delle vacche, al salto della quaglia, chiamatelo come volete ma, da qualunque parte lo si guardi, il frenetico mercimonio in atto in Parlamento e al Senato (foto) per raccattare i voti necessari alla sopravvivenza del Governo Conte-PD-5Stelle è davvero poco edificante e irrispettoso.

Roba da Repubblica delle banane che, seppur visto e rivisto fin dai tempi della DC e praticato da tutti i partiti politici, evoca sostantivi di segno negativo come tradimento con tutti i suoi sinonimi: infedeltà, voltafaccia, inganno, truffa…

Eh sì, perché ci sta che un politico liberamente e regolarmente eletto dai cittadini all’interno di una precisa compagine politica, durante la successiva legislatura possa cambiare idea. “Solo i morti e gli  stupidi non cambiano mai opinione” ebbe a dire già nel 1800 lo scrittore e critico statunitense James Russell Lowell. Quel che non ci sta, e che invece è avvenuto e sta avvenendo a Roma in questi giorni, è che a cambiare idea, tornare sui propri passi o cambiare radicalmente e di botto schieramento politico, siano senatori della Repubblica che lo fanno per puro tornaconto personale.

Qualcuno lo fa per soldi, altri lo fanno per garantirsi un futuro politico e per restare quanto più possibile all’interno del Palazzo, altri ancora lo fanno per consumare vendette personali. Insomma, qualunque siano le vere molle che li portano al salto della quaglia, saranno tutti concordi e accomunati da un’unica dichiarazione ufficiale: “In questi tempi così difficili, lo facciamo per senso di responsabilità; il Paese versa in gravi condizioni economiche e sociali, è nostro dovere dare una mano per uscire dalla crisi”.

Quel che è peggio, è che la Costituzione glielo permette. Nel caso di una crisi come quella attuale, prima di rimettere il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica, un Presidente del Consiglio ha il dovere di verificare se in Parlamento ci sono i numeri e le persone necessarie a garantirgli una maggioranza. Da dove arrivino quei numeri, o a quali schieramenti politici appartengano le persone, non interessa a nessuno. Non importa se a garantire i numeri sia un’accozzaglia di colori senza senso e dignità politica: gialli, rossi, verdi, azzurri, va tutto bene purché sia. Purché duri. A qualsiasi prezzo. Alla faccia delle ideologie, dei programmi elettorali, della storia e dei percorsi.

Alla faccia di quei babbei di cittadini che, votato il programma di un partito e dato mandato a una loro figura politica di fiducia affinché lo realizzi nell’arco di una legislatura, dopo un anno o due vedono questa figura cambiare idea, a volte corrente, spesso partito.

Qui, non si tratta di andare a votare a tutti i costi: se un’altra maggioranza è possibile, è corretto che il premier Conte ne prenda atto, la metta insieme e continui nel mandato. Qui, si tratta di avere in Parlamento più politici capaci, coerenti, responsabili e meno mandriani e quaglie. Come fece a suo tempo Gesù Cristo, sarebbe opportuno cacciare i mercanti dal tempio. Pardon, dal Palazzo.

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