Marche – Bollettini meteo per sabato 24 domenica 25 e lunedì 26 febbraio

A partire da domenica 25 si segnalano nevicate diffuse su tutto il territorio fino al livello del mare.

Evoluzione: correnti di Scirocco interessano la nostra regione determinando un rialzo termico e precipitazioni diffuse. Poi dalla giornata di domenica l’ingresso di un nucleo di aria fredda siberiana determinerà nevicate diffuse e un marcalo calo delle temperature.

Previsioni per sabato 24 febbraio*

Cielo: molto nuvoloso
Precipitazioni: diffuse a prevalente carattere di rovescio con fenomeni più insistenti sul settore centro-meridionale. Limite delle nevicate attorno ai 1500m nell’Appennino meridionale e 1200m in quello centro-settentrionale, in calo durante la serata, fino a 600m a nord e fino a 800m a sud.
Temperature: in lieve aumento
Venti: dai quadranti orientali moderati con raffiche fino a vento forte lungo la costa e di brezza tesa nelle zone interne
Mare: molto mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per domenica 25 febbraio*

Cielo: molto nuvolso
Precipitazioni: nevicate diffuse localmente, anche a carattere di rovescio, inizialmente fino a 300m di quota, abbassarsi fino alla pianura già dalla tarda mattinata.
Temperature: in diminuzione
Venti: nord-orientali di brezza tesa o moderati con raffiche fino a vento forte lungo la costa
Mare: molto mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per lunedì 26 febbraio*

Cielo: molto nuvolso
Precipitazioni: nevicate diffuse localmente anche a carattere di rovescio
Temperature: in diminuzione
Venti: nord-orientali di brezza tesa nelle zone interne e moderati con raffiche fino a vento forte lungo la costa
Mare: molto mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

*Bollettini meteo a cura della Protezione civile Regione Marche

Tendenza per i giorni successivi: Ancora nevicate diffuse per la giornata di martedì, seguirà poi un miglioramento da mercoledì ma con temperature al di sotto dello zero.

temperature previste per sabato 24 febbraio

LocalitàPreviste ore 5:00Previste ore 14:00
Ancona68
Ascoli Piceno812
Camerino43
Fabriano56
Fermo810
Jesi89
Macerata69
Monte Bove Sud0-1
Montefano67
Montemonaco43
Monte Prata00
Osimo68
Pesaro88
Pintura di Bolognola22
P.to S.Elpidio89
S.Benedetto911
Senigallia88
Urbino44

temperature previste per domenica 25 febbraio

LocalitàPreviste ore 5:00Previste ore 14:00
Ancona21
Ascoli Piceno34
Camerino0-2
Fabriano00
Fermo53
Jesi32
Macerata42
Monte Bove Sud-4-8
Montefano20
Montemonaco0-3
Monte Prata-2-6
Osimo22
Pesaro01
Pintura di Bolognola-3-4
P.to S.Elpidio34
S.Benedetto44
Senigallia21
Urbino1-2

 

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Crisi di Governo e disobbedienza dei ristoranti

Venerdì 15 gennaio migliaia di locali in mezza Italia rialzano le saracinesche


Camerano – 14 gennaio 2021 – Devo smentire me stesso. Due giorni fa, da questo stesso spazio, avevo scritto: “Il Governo Conte 2 sta per crollare sotto la mannaia renziana di un’Italia Viva che con due Ministre e una insignificante manciata di voti si permette il lusso di volerne decidere le sorti. Probabilmente è un bluff, alla fine Renzi dimostrerà di non avere le palle per andare fino in fondo. Incasserà il massimo possibile e troverà le giuste scuse per lasciare le Ministre dove stanno. Ovviamente, il tutto all’insegna del bene dell’Italia e degli italiani” (Corriere del Conero, Il caos agitato della pandemia, 12 gennaio 2021)

I fatti, dopo 48 ore, hanno dimostrato che mi sbagliavo: Matteo Renzi, ieri, (foto) ha ritirato le due Ministre di Italia Viva aprendo, di fatto, la crisi di governo e sfidando apertamente il premier Giuseppe Conte alle uniche due alternative possibili: dimettersi o andare in Parlamento a cercare i numeri per una maggioranza che, allo stato attuale, non esiste. Ma in politica, specialmente in Italia, mai dire mai: troppi salti del grillo e della quaglia, troppi passi all’indietro a mo’ dei gamberi.

Dunque, smentendomi piacevolmente, Matteo Renzi le palle ha dimostrato d’averle, eccome! Ma pure tanto coraggio che, in questo tempo di pandemia, per il PD e i 5 Stelle viene considerato pazzia pura: “Con il Paese in grave difficoltà per via del Covid, le terapie intensive affollate, i contagi che continuano a crescere, i ristori da designare, la campagna vaccinale appena partita da gestire, aprire una crisi di governo è pura follia”, è il loro mantra.

Ha ragione Renzi, o hanno ragione loro? A guardarla dall’esterno, avrebbero ragione entrambi. Renzi, perché quel che chiede, e non stiamo qui a ribadirlo, è sacrosanto, concreto e rispondente al vero; PD e 5 Stelle perché, per come è messo il Paese in questa fase, non si può perdere tempo in litigi politici e partitici quando invece andrebbe speso tutto nel gestire e risolvere i problemi pandemici a livello sociale, sanitario, economico, lavorativo.

Certo è che il quadro, nel suo insieme, al momento è un miscuglio di colori indecifrabili e il titolo del mio editoriale di due giorni fa: “il caos agitato della pandemia”, lo descrive benissimo. Il presidente Mattarella ha fretta di risolvere la crisi, profondamente consapevole dei guasti che produrrebbe al Paese se dovesse prolungarsi oltre misura. Renzi, viaggia a muso duro e in punta di unghie sul filo della lama di un rasoio: potrebbe incassare parecchio o sparire del tutto. Il centrodestra non fa sconti e vorrebbe subito elezioni anticipate. Il Premier, dopo aver accentrato ogni decisione e alzato muri intorno a sé, o riesce nella magia di mettere in piedi un Conte ter o dovrà rimettere il mandato nelle mani di Mattarella.

Tutto questo mentre il Paese, esausto, sfinito, sfiduciato e impaurito, non ne può più. E arrivano le prime ribellioni serie. Domani, venerdì 15, nelle Marche, in Toscana, in Emilia Romagna, migliaia di ristoratori hanno deciso per la disobbedienza totale ai Dpcm contiani e, costi-quel-che-costi-ormai-chi-se-ne-frega, rialzeranno le saracinesche dei loro locali senza più limiti d’orario. Pur rispettando tutte le direttive su distanziamento, sanificazione, mascherine e via dicendo. Mentre i politici a Roma litigano, gli italiani dell’Italia reale e in sofferenza reagiscono come possono e si ribellano. Non per salvarsi la poltrona, ma per salvarsi la vita.

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