Marche – Bollettini meteo martedì 27 mercoledì 28 febbraio giovedì 1 marzo

Note: per la giornata di martedì sono previste ancora nevicate lungo la fascia costiera e primo collinare di debole intensità

Evoluzione: una struttura depressionaria situata nella parte meridionale della penisola convoglia flussi nord orientali sulla nostra regione dando luogo, grazie alle basse temperature, a nevicate diffuse

Tendenza per i giorni successivi: flussi prevalentemente occidentali manterranno condizioni di tempo variabile con giornate piovose alternate a giorni stabili

Previsioni per martedì 27 febbraio*

Cielo: nuvoloso a tratti irregolarmente nuvoloso lungo la fascia costiera. Irregolarmente nuvoloso nelle zone collinari e montane
Precipitazioni: nevicate deboli ma diffuse lungo la fascia costiera e primo collinare con cumulate a fine giornata attorno a 10cm-15cm, sparse nelle zone collinari e montane con locali accumuli attorno ai 10cm-15cm
Temperature: in diminuzione in particolare nei valori minimi
Venti: nord orientali di brezza tesa nelle zone interne, moderati lungo la costa con raffiche fino a vento forte
Mare: molto mosso
Fenomeni Particolari: gelate diffuse

Previsioni per mercoledì 28 febbraio*

Cielo: irregolarmente nuvoloso con schiarite notturne, con maggiore copertura di nubi alte nel pomeriggio
Precipitazioni: durante le prime ore della giornata deboli nevicate sparse lungo la fascia costiera con accumuli inferiori ai 5cm ed in rapido esaurimento nel corso della nottata. Fenomeni assenti per il resto della giornata
Temperature: in forte diminuzione nei valori minimi, stazionarie o in lieve aumento le massime
Venti: nord orientali o settentrionali, di brezza tesa nelle zone interne, di vento moderato lungo la costa, in particolare quella settentrionale, con raffiche fino a vento fresco o vento forte
Mare: molto mosso
Fenomeni Particolari: gelate diffuse

Previsioni per giovedì 1 marzo*

Cielo: nuvoloso in particolare nella seconda parte della giornata
Precipitazioni: nella prima parte della giornata deboli sparse nelle zone montane in particolare quelle esposte ad ovest a carattere nevoso. Nel pomeriggio deboli diffuse in particolare nel settore centro settentrionale della regione con limite delle nevicate fino a quote basso collinari o pianeggianti
Temperature: in lieve aumento ma comunque con temperature minime rigide
Venti: sud orientali, di brezza tesa nelle zone interne e di vento moderato lungo la costa con raffiche fino a vento fresco
Mare: mosso
Fenomeni Particolari: gelate diffuse

*Bollettini meteo a cura della Protezione civile Regione Marche

Tendenza per i giorni successivi: flussi prevalentemente occidentali manterranno condizioni di tempo variabile con giornate piovose alternate a giorni stabili

temperature previste per martedì 27/2/2018

LocalitàPreviste ore 5:00Previste ore 14:00
Ancona-31
Ascoli Piceno-11
Camerino-7-4
Fabriano-7-5
Fermo-21
Jesi-21
Macerata-2-1
Monte Bove Sud-14-12
Montefano-4-2
Montemonaco-9-7
Monte Prata-9-9
Osimo-21
Pesaro-30
Pintura di Bolognola-12-10
P.to S.Elpidio-31
S.Benedetto-31
Senigallia-3-1
Urbino-6-4

temperature previste per mercoledì 28/2/2018

LocalitàPreviste ore 5:00Previste ore 14:00
Ancona-2-2
Ascoli Piceno-31
Camerino-12-5
Fabriano-9-4
Fermo-3-1
Jesi-6-1
Macerata-4-1
Monte Bove Sud-17-11
Montefano-5-3
Montemonaco-11-7
Monte Prata-11-9
Osimo-4-2
Pesaro-5-1
Pintura di Bolognola-13-9
P.to S.Elpidio-41
S.Benedetto-42
Senigallia-6-1
Urbino-7-4

 

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Meglio essere formica o essere cicala?

Riflessioni a confronto nell’evolversi della società


Camerano, 19 giugno 2022 – La favola di Esopo la conosciamo tutti, sì sì, quella della formica e della cicala. Quella dove si racconta delle formiche che passano tutta l’estate a faticare e a immagazzinare semi e provviste per l’inverno, mentre le cicale se ne fregano delle provviste e dedicano i mesi estivi a godersi il sole e a cantare da mattina a sera. Poi, quando l’estate passa e arriva il freddo dell’inverno, le formiche hanno cibo per superarlo mentre le cicale muoiono di fame.

Morale a parte (è chiaro che Esopo ci tramette la negatività dell’essere cicala), ai giorni nostri, essere formica vale ancora la pena? Voglio dire, visto l’andazzo delle cose, ha ancora senso passare una vita a spaccarsi la schiena per assicurarsi un inverno decedente e sostenibile, oppure è meglio godersela quanto più è possibile, fare ciò che si vuole e non ciò che si deve, tanto alla fine quando viene l’inverno ci sarà qualcuno che penserà anche alle cicale?

Negli ultimi sessant’anni il mondo è cambiato parecchio. Per certi versi in bene, per altri in male. Parecchio in male. I nostri genitori, negli anni ’60 del secolo scorso, hanno iniziato a fare le formiche e, dopo una vita di lavoro, rinunce e tanto sudore, in linea di principio sono riusciti ad avere una casa di proprietà e ad assicurarsi una vecchiaia senza tribolazioni. Ma quelli erano anni in cui le regole esistevano ed erano rispettate. Oggi?

Oggi, ai genitori dell’ultima generazione non basterebbero tre vite vissute nelle rinunce per riuscire a mettere al sicuro la propria vecchiaia né, tantomeno, a garantire serenità ai propri figli; e forse è anche per questo che di figli non se ne fanno più. Allora, visto come stanno le cose, che senso ha essere formica? Meglio essere cicala, se non altro me la sono goduta!

Meglio essere cicala anche perché, quando l’inverno arriva, arriva anche la Naspi, il reddito di cittadinanza, il sussidio di disoccupazione, lo sconto sulle bollette in base al proprio Isee (che più è basso e meglio è). Il lavoro? Ma che, sei matto? Chi me lo fa fare di sudare le proverbiali sette camicie quando, stando a casa in canottiera, mi danno comunque dei soldi per vivere?

Certo, mica tutti sono così… cicale, le eccezioni esistono, ma sono milioni quelli che non fanno eccezione. Quelli che (anziani indigenti a parte) oggi succhiano dal sociale tutto ciò che possono e che dicono: domani si vedrà! Eppoi, sai che domani! Le pensioni spariranno, così come tanti lavori. Magari arriva la terza guerra mondiale e… amen. Il lavoro è sempre più precario e non permette di programmare il futuro. La vita è così breve che va vissuta e non certo subìta. Meglio mille volte cicala che formica!

Eddai, ci risiamo! Eppure, basterebbe così poco. Basterebbe pagare salari equi ed onesti, con denaro che abbia un potere d’acquisto reale e solido, cosicché, dopo aver pagato l’affitto, le bollette, il cibo per la famiglia, la scuola dei propri figli, restasse ancora qualcosa per qualche capriccio. Negli anni ’60 era così, poi è arrivata la globalizzazione e la Terza Repubblica.

Ma negli anni ’60 le cicale si contavano sulle dita di una mano, e venivano additate come esempio negativo. Oggi, nel 2022, è l’esatto opposto; oggi, le cicale vengono osannate sui social. Fare sacrifici, lavorare sodo anche per poco, aspirare ad un traguardo migliore, sono modi di vivere che non ci appartengono più: che siano le formiche a fare fatica!

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