Vincenzo Travaglini e il suo amore per la musica e per le Marche

Il 76enne musicista di Ripatransone creatore di cori e spettacoli per ragazzi

Ripatransone (AP), 5 febbraio 2021 – Vincenzo Travaglini (15 maggio 1945) risiede a Ripatransone, un Comune in provincia di Ascoli Piceno che conta poco più di 4.100 anime.

Ripatransone, (494 metri sul livello del mare) è detta anche Belvedere del Piceno per il panorama che offre. Dista circa 12 chilometri dal mare ed è uno dei Comuni  più antichi della provincia ascolana. È attiva nel turismo e nell’agricoltura ed ha mobilifici. Fra le sue eccellenze, la produzione di olio e vino.

Ripatransone (AP), Piazza Matteotti 

In questo scenario vive Vincenzo Travaglini che si presenta così: «Sono musicista da una vita, ho iniziato nel 1964 con svariati gruppi musicali. Suono la chitarra, le tastiere e canto. Dagli anni ’80 fino a prima del Covid, come solista di piano bar».

Uno dei suoi obiettivi principali è stato sempre quello di trasmettere la sua passione per la musica ai ragazzi. Ha insegnato, come maestro aggiunto e volontario, ai bambini della scuola elementare.

Negli anni ha creato cori come I Colori del Cielo, spettacoli canori come Il Cantaragazzi, coinvolgendo migliaia di giovani e giovanissimi ai quali ha saputo trasmettere questo suo amore per la musica.

Vincenzo Travaglini

«Da una decina di anni mi sono dedicato alla  creazione di video – racconta Travaglini rivelando il lato tecnologico della sua creatività – circa 120 quelli caricati sul mio canale Youtube, in cui continuo a riversare la mia passione per la musica cantando le canzoni più belle, ma anche l’attaccamento alla mia citta e al mio territorio, celebrando personaggi famosi, pubblicando tradizioni, poesie e canzoni dialettali, o i fantastici itinerari marchigiani da far conoscere a tutti».

Ed è proprio attraverso i suoi video che promuovono i territori marchigiani che Corriere del Conero lo ha scoperto. Tanto che in redazione è nata l’idea di una nuova rubrica: Personaggi Marchigiani che inauguriamo proprio con Vincenzo Travaglini. L’ultimo suo video, Le Marche parte seconda, racconta di Fermo e del suo territorio. Lo pubblichiamo di seguito, ed è visibile anche nello spazio video su tutte le pagine del giornale: www.corrieredelconero.it.

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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