Osimo – Prometeo Spa eroga dividendi per oltre 1 milione di euro

Rinnovate le cariche per il triennio 2017/2019

Osimo – Il bilancio dell’esercizio 2016 ha garantito ai soci di Prometeo dividendi per oltre un milione di euro. La società, con sede a Osimo, opera nella vendita al dettaglio di gas naturale ed energia elettrica servendo circa 200mila clienti finali con il marchio commerciale Estra Prometeo.

Nell’esercizio 2016 i 230 milioni di metri cubi commercializzati hanno generato un fatturato prossimo a 140 milioni di euro.

Sono in aumento i clienti di energia elettrica (circa 37 mila con un incremento del 4% rispetto ai clienti serviti nel 2015), risultano stabili quelli del gas naturale con circa 162 mila unità.

«Si conferma un trend di crescita del MOL (margine operativo lordo) – spiega il presidente Marco Gnocchini – nonostante la contrazione dei volumi venduti per la mitezza climatica e la riduzione generalizzata delle tariffe, legate all’andamento del prezzo del gas».

Il riconfermato presidente di Prometeo Estra, Marco Gnocchini

Il valore della produzione è stato pari a euro 141.413.222, con un margine operativo lordo in crescita pari a euro 9.949.271 che ha inciso sui ricavi per il 7,3% (contro il 6,5 % dell’esercizio 2015). Il patrimonio netto esistente alla chiusura dell’esercizio è stato pari a euro 16.100.571.

Prometeo ha visto l’ingresso nel 2016 nella compagine sociale di Estra Energie, in seguito al conferimento da parte della società Edma della propria partecipazione. Per cui ad oggi Prometeo fa parte del Gruppo Estra che ha raggiunto una quota complessiva di quasi 750mila clienti che lo posizionano tra le prime dieci utility italiane nel settore energetico.

Estra ha una quota di mercato nelle Marche di circa il 25% ed una quota nell’area del medio adriatico, superiore al 12%.

L’Assemblea dei Soci che ha approvato il bilancio, ha provveduto a rinnovare le cariche sociali per il triennio 2017- 2019. Confermata la carica di Presidente per Marco Gnocchini; i consiglieri sono Francesco Verniani, Laura Castagni, Moreno Clementi, Pierdomenico Pierandrei, Walter Durpetti e Sergio Rigamonti.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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