Il Comune di Osimo nel 2022 assumerà 17 dipendenti

Esclusa la mobilità gli incarichi verranno attribuiti per concorso. Finanze, Affari Generali e Territorio i tre dipartimenti interessati

Osimo, 14 ottobre 2021 – Il Comune di Osimo ha necessità di implementare la macchina amministrativa rinforzando l’organico a disposizione dei tre dipartimenti, Finanze, Affari Generali e Territorio.

Entro fine anno saranno deliberati sei bandi per assumere diciassette dipendenti. Non tramite mobilità ma con concorsi da espletare entro metà 2022. In particolare, si rendono necessari quattro posti di istruttore amministrativo categoria C (impiegato), e tre istruttori direttivi amministrativi categoria D (funzionari).

Osimo – Il Palazzo comunale

Verrà poi sostituito con un altro funzionario il direttore dell’ufficio Anagrafe che andrà in pensione, e verrà assunto con un altro concorso un informatico sempre di categoria D. Inoltre, quattro posti dovranno essere coperti per tecnici categoria C (per mancanze sia al Suap che all’ufficio Urbanistica), infine, 4 posti di agenti per la polizia locale, anche qui con contratti di categoria C.

Sul fronte dell’ufficio Anagrafe, intanto, con i nuovi servizi di stampa con procedura digitale da casa o in tabaccheria si stanno riducendo i tempi di attesa. Da inizio anno ad oggi sono stati emessi 7.891 certificati anagrafici e di questi 1.607 sono stati emessi tramite le nuove procedure online. A loro volta, di questi 1.607 certificati, 1.279 sono stati stampati direttamente a casa dai cittadini mentre gli altri 328 sono stati emessi nelle edicole e tabaccherie che hanno sottoscritto apposita convenzione con il Comune per l’utilizzo del programma informatico necessario.

In ultimo, non appena il Ministero darà il via libera all’utilizzo del software, si attiverà una terza postazione per l’emissione delle carte di identità, per le quali è ancora necessario recarsi all’ufficio Anagrafe sempre su appuntamento.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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