Confartigianato Osimo: “La carenza di liquidità brucia le imprese”

Nella Valmusone meccanica e fisarmonica si affidano all’export. Costruzioni ancora al palo

Osimo – Ancora al palo il settore delle costruzioni per il quale la via per ripartire passa attraverso lavori di riqualificazione, di ristrutturazione e di ricostruzione. Nel manifatturiero le attività di meccanica e degli strumenti musicali trovano un posto nel mercato grazie all’export.

Il settore manifatturiero della Valmusone, in particolare meccanica e fisarmonica, soffrono la mancanza di liquidità interna e trovano respiro nei mercati esteri

Pressoché stabile l’andamento dei servizi alla persona, in calo quelli alle imprese. Questa l’analisi della Confartigianato sulla situazione, ancora complessa e densa di criticità, dei diversi comparti dell’artigianato della Valmusone.

«La coda lunga della crisi – dichiara Paolo Picchio segretario Confartigianato Osimo – sta colpendo ancora diverse realtà d’impresa in svariati settori. Si conferma come principale responsabile della fine di molte attività imprenditoriali la difficoltà finanziaria, motivata in particolar modo dalla mancata retribuzione di commesse o di lavori, anche di rilevante entità».

Osimo. Paolo Picchio, segretario Confartigianato

Il quadro non è dei più rassicuranti. La ripresa, per alcuni settori, stenta a decollare. Quelle aziende che non sono state ‘abbattute’ subito, stanno ancora combattendo in mezzo alle grandi difficoltà di questi anni ben poco entusiasmanti. Alcune di queste si sono riposizionate, hanno rivisto le proprie strategie e stanno risalendo la china poco a poco; altre sono rimaste in sofferenza di liquidità e si sono viste incapaci di attuare quei cambiamenti indispensabili per affrontare il futuro come l’innovazione e l’apertura di nuovi mercati (sempre più quelli esteri).

«Nel manifatturiero – continua Picchio – soprattutto a Osimo e Castelfidardo il settore che ha lavorato discretamente nel 2016 è stato quello della meccanica, così come quello degli strumenti musicali, entrambi trainati dall’export e dalle opportunità offerte dall’internazionalizzazione.

Certe realtà del manufatturiero, come quello della fisarmonica, resistono grazie all’export

Il mercato dei servizi alla persona rimane ‘stabile’, inevitabilmente però legato alle disponibilità economiche dei singoli e delle famiglie, messe a dura prova da questi anni di crisi; quello dei servizi alle imprese è in calo, per ragioni scontate come la riduzione della platea delle imprese esistenti e la loro dimensione in termini di occupati».

Uno dei settori più in crisi è quello delle costruzioni dove: «Va fatto un discorso a parte – afferma ancora Picchio – i dati si confermano negativi (saldo a -10 nel primo trimestre 2016, -8 nel corrispettivo periodo del 2017). In questo settore risulta evidente che la costruzione di nuovi edifici avrà un impatto molto modesto per il futuro. La vera sfida sarà quella del ‘costruire sul costruito’ e della “rigenerazione” di quanto esistente».

Un settore, quello delle costruzioni, dove si sta attuando una maggiore segmentazione: da un lato le imprese strutturate, con macchinari ed attrezzature atte a lavori specialistici, si attivano sul mercato degli appalti; dall’altro, l’ampia platea delle micro-imprese super-flessibili, si dedicano quasi interamente al mercato delle piccole ristrutturazioni.

La costruzione di nuovi edifici risente fortemente della crisi del settore e avrà un impatto futuro modesto nella crescita. “La vera sfida è quella di creare Reti fra le imprese”, afferma il segretario di Confartigianato Picchio

Anche in questo settore il tema dell’innovazione e dell’acquisizione di nuove competenze sarà basilare: il comparto edile vedrà nel giro di pochi anni una vera e propria rivoluzione tecnologica che sarà alla portata solo di quanti avranno compreso la necessità del cambiamento.

«La vera sfida oggi è quella di creare Reti – conclude il segretario Confartigianato – ovvero formare delle aggregazioni di imprese che, unendo competenze e specializzazioni, riescano a presentarsi su un mercato di lavori articolati e di maggior rilevanza. Sullo sfondo ci sarebbe anche l’auspicio di poter vedere le nostre imprese “del territorio” protagoniste dell’opera di ricostruzione post-terremoto».

Consistenza imprese artigiane/Osimo (1° trimestre 2017)

Totale comprensivo di Altro

ComuniManifatturieroCostruzioniServizi

alle

imprese

Servizi

alle

persone

Totale
Castelfidardo23821456119636
Filottrano961733249352
Loreto1041064690347
Osimo2523871402261.018
6908802744842.353

Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-Infocamere

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

La vita con i cani è… meravigliosa!

Quattordici modi per coniugarla dal profondo dell’anima


13 gennaio 2022Piera Alessio (nella foto con la sua cagnolina Nina), torna in questo spazio “Paneburroemarmellata” (glielo cedo sempre con profonda stima, amicizia e rispetto oltre che per il suo grande cuore e la sua grande penna), per raccontarci com’è, dal suo punto di vista, la vita con i cani che lei declina e descrive in svariate sfaccettature. Un argomento solo all’apparenza scontato, che solo chi ha posseduto o possiede un cane può davvero cogliere nella sua essenza. Scrive Piera:

“La vita con i cani è strana. Diventerai, senza che nessuno te lo insegni o ti spieghi come farlo, il capo branco di un cane che sarà pronto a qualunque cosa per te non appena saprà riconoscere il tuo odore e la tua voce.

La vita con i cani è misteriosa. Sarai spiato da un Grande Fratello peloso che non perderà nessun tuo movimento, specialmente quando capirà dove sono la cucina ed il recipiente dei biscotti.

La vita con i cani è crescere. Non puoi farci niente, non puoi fermare il tempo perché quel cucciolo che hai tenuto in braccio crescerà troppo velocemente, per diventare il grande amico che ti vorrà accompagnare ovunque andrai. I cuccioli durano troppo poco.

La vita con i cani è confronto. Avrai sempre uno sguardo con il quale misurarti, affogherai senza poterti salvare nelle profondità inimmaginabili degli occhi di un cane. Dove la gente crede che non ci sia un’anima.

La vita con i cani è sincera. Non avrai bisogno di raccontar loro una bugia o delle storie inventate perché tanto, qualunque cosa tu dica loro, i cani la sanno. Sempre.

La vita con i cani è scomoda. Ti ritroverai una sera d’inverno, con la tramontana che ti graffia il viso ed il gelo che ti arriva alle ossa, a passeggiare da solo con il tuo cane che corre e scodinzola felice, incurante del vento che gli arruffa il pelo e del caldo che avete lasciato in casa.

La vita con i cani è buffa. Parlerai con un essere che non ti potrà mai rispondere e che però ascolterà ogni tua parola, con così tanta attenzione ed interesse che non ritroverai in nessun altro uomo o donna al mondo.

La vita con i cani è ritorno a casa. Nessuno come il tuo cane sarà felice di vederti ogni volta che spunterai dalla porta dalla quale ti ha visto andar via; imparerà i tuoi orari, riconoscerà il tuo passo e sarà lì ad aspettarti, anche quando sarà vecchio e stanco, saltando di gioia come se non ti vedesse da un mese. Anche se sei uscito per comprare il giornale.

La vita con i cani è rinuncia. Perderai, a poco a poco, quella porzione di divano su cui stavi tanto comodo, dove ti godevi il riposo ed il meritato relax dopo giornate faticose e noiose. E la cosa bella sarà che non ti dispiacerà affatto.

La vita con i cani è comunione. Dividerai il tuo ultimo boccone con il tuo cane, perché non potrai resistere al suo sguardo implorante che hai incrociato purtroppo per te mentre stavi cenando.

La vita con i cani è insegnamento. Sono loro che ti mostreranno, semplicemente correndo in un prato o sulla riva del mare, la bellezza di una giornata di sole e l’importanza di stupirsi – ogni volta – davanti alle cose semplici.

La vita con i cani è amore. Quello che proverai ad emulare, che proverai a restituire al tuo cane senza però riuscirci. Ma cimentarti in questa prova sarà una delle tue imprese più entusiasmanti.

La vita con i cani è un viaggio. Nessun sentiero di montagna ti sembrerà lo stesso dopo che lo avrai percorso insieme al tuo cane: ricorderai profumi, odori e colori del bosco che prima non avevi sentito o visto; proprio come succederà per il tratto di vita che farete insieme.

La vita con i cani è una parentesi. Per te è una parte della tua vita, un dolce intervallo fra mille impegni e anni da riempire di cose da fare, un breve cammino insieme ad un cane che tu ben sai, ad un certo punto, si fermerà per lasciarti andare da solo. Invece, per il tuo cane, la tua vita è tutto.

La vita con i cani è meravigliosa“.

di Piera Alessio

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