Asili nido: trasferimento educatrici a rischio tutele

Per Ragnetti, Fp Cgil di Ancona: “il sindaco cerca di gettare acqua sul fuoco”. E chiede l’immediato ritiro della delibera che stabilisce il loro passaggio all’Asso

Osimo – “Trasferimento educatrici degli asili nido: tutele sempre più a rischio”. Questo il pensiero della segreteria provinciale della Fp Cgil di Ancona che chiede formalmente al sindaco Simone Pugnaloni il ritiro immediato della delibera con cui si stabilisce il trasferimento del personale educativo degli asili nido del Comune all’Asso.

Il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni.

Una presa di posizione precisa che segue l’ultima dichiarazione dello stesso Pugnaloni che definisce “inevitabile” il trasferimento del personale. La Fp Cgil di Ancona chiede anche un incontro urgente al sindaco per riprendere la questione.

«Il primo cittadino cerca di gettare acqua sul fuoco – dichiara Stefania Ragnetti, segretaria provinciale Fp Cgil di Ancona – su una vicenda da noi giudicata  grave, poiché si tratta di un trasferimento deciso in modo unilaterale e senza un accordo sindacale che tuteli, anche in futuro, i lavoratori interessati».

Ad oggi, le tutele previste per le educatrici sono solo quelle stabilite dal datore di lavoro e, peraltro,  sono «insufficienti – insiste Ragnetti – se il sindaco intende seriamente garantire i lavoratori,  come a più riprese ha sostenuto, deve ritirare il provvedimento e avviare un serio e ampio confronto».

Un confronto che la Fp Cgil di Ancona auspica per l’avvio di una trattativa più ampia che coinvolga tutta la partita inerente le società partecipate del Comune.

 

redazionale


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di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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