Premi alle imprese numanesi d’eccellenza

Confartigianato li ha consegnati a Numana alle aziende del territorio

Numana, 24 luglio 2018 – Premi alle imprese eccellenti e innovative. Li ha consegnati la Confartigianato a Numana nel corso del suo Consiglio direttivo alla presenza delle autorità, dei rappresentanti delle Istituzioni, delle Forze dell’ordine e degli imprenditori del territorio.

L’incontro si è svolto presso la Sala consiliare del Comune, con un momento di riflessione sull’importante ruolo che l’artigianato può svolgere per potenziare l’offerta turistica. In questo contesto rientra il progetto della Confartigianato ‘La Via Maestra’ che, valorizzando le eccellenze artigiane, promuove il turismo e il territorio.

Numana – Foto ricordo dei premiati

Sono intervenuti tra gli altri il Presidente e il Segretario generale Confartigianato Graziano Sabbatini e Marco Pierpaoli, Giorgio Cataldi Presidente della Camera di Commercio di Ancona, Gianluigi Tombolini Sindaco di Numana, Moreno Misiti Sindaco di Sirolo, il Pro rettore dell’Università Politecnica delle Marche prof. Gian Luca Gregori, l’assessore Moreno Pieroni.

I riconoscimenti:

per l’innovazione a “Il Pastaio” di Mauro Magi di Numana;

attestazione di benemerenza associativa a Marco Agostinelli termoidraulico di Numana;

alla pasticceria pizzeria gelateria Jolly Bar di Sandro Sabbatini;

a Sergio Martini carrozziere,

per benemerenza associativa e passaggio generazionale a Giuliano Leonardo e Filippo Luna della Termocinque di Sirolo;

per la professionalità, l’esperienza e la dedizione al lavoro di una vita a Gino Bacaloni vetraio di Numana;

e a Carlo Moroni autotrasportatore di Sirolo.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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