Elezioni Rsu2018: la Fp Cgil Marche ringrazia i lavoratori

Pertoldi: "grande partecipazione al voto". I risultati provincia per provincia

Marche – Terminate nella regione le elezioni 2018 per il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie del pubblico impiego, la Cgil rivolge un ringraziamento alle migliaia di lavoratrici e lavoratori marchigiani delle funzioni centrali, della sanità e delle funzioni locali che hanno espresso il loro voto a suo favore.

 

Alessandro Pertoldi

Osserva Alessandro Pertoldi, segretario generale Fp Cgil Marche: «Il primo dato importante è la grande partecipazione al voto che conferma il valore che i lavoratori pubblici riconoscono a questo strumento di democrazia che certifica la rappresentatività delle diverse organizzazioni sindacali e  consente di eleggere i propri rappresentanti in ogni luogo di lavoro». Aggiungendo che dentro questa grande partecipazione: «si conferma la scelta netta per il sindacato confederale e nell’ambito di questo l’affermazione della Fp Cgil in tanti posti di lavoro».

I risultati più significati nelle cinque province della nostra regione

Provincia di PESARO:

La Fp Cgil è primo sindacato nella sanità, sia nell’Area Vasta 1 che nell’Azienda Marche Nord. Primo sindacato anche nelle funzioni locali come nel Comune di Pesaro (10 seggi su 14), nei Comuni di Fano e di Pergola.
Nell’Ente Provincia con il 73% dei consensi e nelle funzioni centrali, all’Inail è primo sindacato.

Provincia di ANCONA:

Nelle funzioni locali la Fp Cgil è primo sindacato nei Comuni di Jesi 46%, di Chiaravalle 86% mentre nel Comune di Senigallia è in crescita raggiungendo il 32% dei consensi. Nell’Ente Provincia in crescita passando da 2 a 3 seggi. In sanità nell’Area Vasta 2 con 654 voti è il secondo sindacato per pochi voti; si registra, inoltre, un balzo in avanti significativo all’Inrca.

Provincia di MACERATA:

In Sanità la Fp è diventato il primo sindacato per la prima volta da quando si eleggono le RSU (1998): primo sindacato  nei presidi ospedalieri di Macerata, Recanati, Camerino e Matelica e ottimi risultati anche a Civitanova e San Severino. Si registra, inoltre, una complessiva tenuta nell’ambito delle Autonomie locali. Avanzamento nelle funzioni centrali con la Fp primo sindacato nella Dtl, nel Tribunale, nel Presidio Erap e nella Ragioneria territoriale dello Stato.

Provincia di FERMO:

La Fp Cgil raddoppia i voti e i seggi in sanità ed è primo sindacato nei Comuni di Porto S. Elpidio, Porto San Giorgio, S.Elpidio a Mare, Monte Urano. Risultati positivi anche nelle funzioni centrali, in particolare Agenzia delle Entrate e Prefettura. Sempre nelle funzioni locali affermazione alla Camera di Commercio.

Provincia di ASCOLI PICENO:

la Fp Cgil registra una tenuta complessiva soprattutto nelle funzioni locali dove è primo sindacato in tanti Comuni così come nelle funzioni centrali.

Infine, negli Enti regionali, la Fp Cgil è primo sindacato superando il 50% dei consensi all’Arpam ed all’Erap Marche.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Marconi pagliaccio!”

Il testo integrale dell’ultimo comunicato della Curva Nord Ancona


Ancona, 12 giugno 2021 – In merito alle vicende ancora incerte del cambio proprietà dell’US Anconitana (Eccellenza Marche), pubblichiamo integralmente l’ultimo comunicato ufficiale emanato dai tifosi della Curva Nord e postato sui social. È indirizzato a Stefano Marconi (nella foto insieme al sindaco di Ancona Valeria Mancinelli), presidente dimissionario della società calcistica più rappresentativa e blasonata della città dorica. Corriere del Conero resta a disposizione del presidente Marconi per una sua eventuale replica.

scrive Curva Nord:

“Marconi pagliaccio!

Pagliaccio perché di tutto quello che hai detto, hai fatto sempre l’esatto contrario, dalle promesse di tornare nel professionismo, fino alle ultime sui pagamenti degli stipendi ai giocatori.

Pagliaccio perché nella nostra storia più triste, fatta di fallimenti, di retrocessioni, non si ricorda un presidente fuggiasco per un comunicato della curva, a due giornate dalla fine in piena corsa per i play off.

Pagliaccio perché nonostante ti avessimo messo in guardia su chi ti portavi in casa (Ermannuccio tuo) hai fatto ancora di testa tua solo per dimostrare che sei il padro’ ed è chiaro e lampante su come è andata a finire. Hai mai pensato che noi non siamo tuoi clienti?

Pagliaccio perché hai fatto e disfatto tutto senza una logica senza un perché solo per soddisfare il tuo ego personale.

Pagliaccio perché ti sei circondato di cagnolini da tenere al guinzaglio, un esercito ammaestrato a dirti solo si chi titubava un forse, era già fuori.

Pagliaccio perché nonostante il tuo prestigio, i tuoi indiscussi traguardi non hai avuto scrupoli ad usare l’Ancona come se fosse un tuo e solo tuo giocattolino. Improvvisandoti più volte come il messia dei direttori sportivi.

Pagliaccio perché non si è visto nulla riconducibile a una programmazione, e dopo diversi anni di tua gestione siamo punto e a capo, non hai costruito nulla.

Pagliaccio perché fai il capriccio come i bambini piccoli pensando di essere un genio incompreso.

Pagliaccio perché hai sempre fatto lo strafottente nelle varie trasmissioni locali e quando c’era da mettere la faccia sei scappato con i tuoi fidi collaboratori.

Pagliaccio perché non hai avuto il coraggio di dire che avevi già da tempo preventivato la tua uscita e quasi eri preoccupato che non arrivasse la contestazione perché ti mancava la scusa buona…

Sappiamo con certezza che anche in questo momento il signor Marconi gioca poco pulito scaricando e disorientando eventuali acquirenti, e creando tanta confusione con il fine di scaricare una responsabilità, quella di cedere, che è e sarà solo sua. La cessione dell’Ancona potrà essere fatta solo da lui, la nuova proprietà dovrà poi presentarsi in Comune che dovrà delegare il Comitato dei marchi ad organizzare l’assemblea pubblica per la votazione. Tutto il resto sono chiacchiere.

A conclusione di questo chiediamo a tutte le parti, stampa, emittenti locali, tifoseria moderata, tifoseria organizzata e non, istituzioni, di fare fronte comune, ognuno in base alla proprie possibilità affinché l’Ancona non finisca nelle mani del primo bandito che arriva”.

Curva Nord Ancona

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