Bastianelli, Cgil di Ancona, replica a Santini sul reddito di cittadinanza

Il segretario generale del sindacato dorico, chiamato in causa dal consigliere PD – Bene in Comune, sottolinea: “situazione inaccettabile”

Castelfidardo – Si accende la discussione sul reddito di cittadinanza locale dopo il nuovo bando ufficializzato dal Comune nei giorni scorsi. Segno che il tema in questione è particolarmente sentito da tutte le parti coinvolte. Corriere del Conero lo aveva presentato ai lettori il 7 marzo (“Reddito di cittadinanza locale, domande entro il 30 marzo”).

Al nostro articolo avevano replicato, il 10 marzo e a distanza di poche ore, sia Solidarietà Popolare per Castelfidardo (Corriere del Conero: “Quando il reddito di cittadinanza crea disoccupazione”); sia il consigliere PD (Corriere del Conero: “Enrico Santini dice la sua sul reddito di cittadinanza), dove, tra le altre cose, chiamava in causa i sindacati per la loro latitanza.

Marco Bastianelli, segretario generale della Cgil di Ancona

Un j’accuse che non ha dovuto aspettare molto per avere una replica. Marco Bastianelli, segretario generale Cgil di Ancona, entra con prepotenza nel merito e risponde a Enrico Santini: «L’esperienza di Castelfidardo, sul reddito di cittadinanza, si presenta come borsa lavoro. Come Cgil, non abbiamo avuto conoscenza di quanto detto dal consigliere Santini; se fosse come riportato dagli stessi giornali, si configurerebbe una situazione inaccettabile».

Bastianelli insiste sulla questione: «Non si può ridurre un appalto per una borsa lavoro.  Ci sono altre aziende di lavoro coinvolte, oltre a quelle citate dal consigliere: noi sappiamo di Elica e hotel Parco di Castelfidardo».

Enrico Santini, consigliere di minoranza di PD-Bene in Comune

Il segretario Cgil di Ancona ha le idee chiare: «Le borse lavoro sono utili in alcune condizioni, possono però essere uno strumento fragile e contradditorio in altre».

Quanto all’operato del Comune, rispetto alla regolamentazione che l’Amministrazione ha messo nel bando, sottolinea: «Da esempi citati, c’è qualcosa che non va».

L’altra questione su cui Bastianelli interviene riguarda il fatto che: «il Comune di Castelfidardo ha avuto con noi relazioni su questioni importanti come i rifiuti ma, da due anni, non ci sono confronti sul bilancio e su questo avviso pubblico. Abbiamo sempre pensato che il confronto sia necessario per evitare equivoci. Noi siamo qui per tutelare i lavoratori che ce lo chiedono: nei prossimi giorni, chiederemo a Castelfidardo di firmare un protocollo sulla gestione degli appalti come è stato fatto a Senigallia, Ancona e tra un po’ a Falconara».

Il sindaco di Castelfidardo, Roberto Ascani

Bastianelli, in conclusione, si rivolge direttamente anche al sindaco Roberto Ascani: «Questo dimostra quanto sia forte il pericolo di uno scontro tra i più poveri e i più precari, e qualsiasi iniziativa deve porre attenzione al fatto che questo non accada. La colpa non è dei lavoratori o dei corsisti. Il sindaco farebbe bene a non partire dal presupposto dell’offerta di un lavoratore a costo zero e, magari, farebbe bene a coinvolgere il Centro per l’Impiego per la qualificazione del lavoro stesso. Noi siamo disponibili ad entrare nel merito della partita, non diamo giudizi a priori ma sui fatti».


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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