Il Comune assumerà personale a tempo determinato

Intanto è andato a buon fine il bando per l’assunzione di due figure a tempo indeterminato presso l’Ufficio Tecnico e la Ragioneria

Camerano, 22 gennaio 2020 – C’è gran movimento e avvicendamento di personale all’interno degli uffici comunali di Camerano, come si legge nel comunicato pubblicato oggi sulla home page del sito istituzionale dell’Ente. Negli ultimi due anni ci sono state assunzioni negli uffici Cultura, Ragioneria, Servizi alla persona, ufficio Informatica; oltre ad una mobilità interna presso l’Anagrafe e altre mobilità avviate verso l’ufficio Ragioneria e Sport e Turismo.

Nel frattempo, è andato a buon fine anche il bando chiuso il 28 novembre 2019 che permetterà l’assunzione a tempo indeterminato di due figure: una all’Ufficio Tecnico e una all’Ufficio Ragioneria. Le pratiche per la selezione dei candidati sono già avviate e a breve le assunzioni verranno regolarizzate.

La sede del Municipio di Camerano

Ma non finisce qui perché l’Amministrazione comunale fa sapere che anche per il futuro sono previste altre mobilità e/o assunzioni a tempo determinato. Una modalità, quella dell’assunzione a tempo determinato, che per un Comune stride un po’ rispetto alle richieste di un mondo del lavoro che vorrebbe rifuggire dalla precarietà. Ma sono tanti gli Enti pubblici ormai che vi ricorrono senza porsi problemi, l’Inps per primo.

Effettuare nuove assunzioni – si legge nel comunicato del Comune di Camerano – dà la possibilità di inserire forze nuove e di rivedere e sistemare alcune situazioni organizzative, dà inoltre impulso a tutti di confrontarsi con nuovi punti di vista considerando che spesso i nuovi dipendenti hanno esperienze maturate in vari contesti pubblici e privati. Il tutto, ovviamente, ha come obiettivo primario quello di garantire i servizi comunali e nel tempo dare risposte più rapide e incisive ai bisogni del paese”.

Per quanto riguarda invece la struttura dei vari Settori, la Giunta comunale fa sapere che “già da alcuni anni sono stati accorpati i settori Urbanistica e Lavori Pubblici in uno solo, nell’ottica di una maggiore semplificazione e snellimento delle varie aree”. La struttura dell’Ente quindi, al momento è formata da quattro settori:

  • I°  settore, Affari Generali ed Istituzionali, Servizi alla Persona e alla Collettività;
  • II° settore, Pianificazione e Gestione Territorio, Lavori Pubblici, Manutenzione e Gestione del Patrimonio;
  • III° settore, Affari Finanziari, Tributi e Personale;
  • IV° settore, Polizia Municipale.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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