Il Banco Marchigiano tra le nominations

Giovedì 26 novembre premiazione de “Le Fonti Awards”

Civitanova Marche, 24 novembre 2020 – Si terrà giovedì pomeriggio 26 novembre in teleconferenza, la cerimonia di premiazione dei riconoscimenti “Le Fonti Awards”. E il Banco Marchigiano sarà presente anche quest’anno, dopo l’exploit del 2019 quando si aggiudicò il riconoscimento di “Eccellenza dell’anno” dedicata alle banche ed alla leadership nella propria categoria.

La premiazione del Banco Marchigiano in occasione de Le Fonti Awards 2019

Nell’edizione da remoto del prossimo giovedì, l’Istituto di credito concorrerà nella categoria “MD dell’Anno / Innovazione & Leadership”, “per essere un punto di riferimento e una realtà di successo nel settore bancario – recita la motivazione nell’invito trasmesso dagli organizzatori del prestigioso premio – in particolare per la promozione di una filosofia aziendale basata sull’impegno costante in attività a beneficio del territorio locale e per la reale valorizzazione delle risorse umane. Siete una realtà di successo in grado di puntare su valori quali innovazione e qualità”.

Dita incrociate, dunque, per il direttore generale Marco Moreschi che, in attesa della cerimonia e dell’esito delle premiazioni, accende un faro di ottimismo sul difficile periodo storico: “Dopo mesi di resistenza ad un periodo di fortissima crisi ora dobbiamo concentrarci sul futuro e sulla reazione convinta e forte per costruirlo al meglio. Lo faremo attraverso la nostra attività sempre rivolta al territorio e attraverso quella che riteniamo essere la ricetta migliore, ovvero creare delle reti e delle sinergie con le realtà del territorio, a beneficio delle piccole e piccolissime imprese che sono la spina dorsale della nostra regione”.

C’è attesa dunque, in seno al Banco per sapere come andranno le premiazioni de Le Fonti Awards che verranno trasmesse alle ore 18,30 su www.lefonti.tv.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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